Sceneggiatura Originale
- Traduzione Italiana -
 

CAPITOLO 3
- L'UOMO DI OKINAWA -

 

SCHERMO NERO.
Compare la scritta:
Capitolo 3 "L'uomo di Okinawa".
INTERNO. SUSHI BAR. (OKINAWA, GIAPPONE) - GIORNO.
Viene inquadrato l'ingresso di un piccolissimo sushi bar coperto da una tipica tendina giapponese.
Compare la scritta:
"La città di Okinawa, Giappone".

La Sposa sposta la tendina (entrando così, nell'inquadratura) e si fa strada all'interno del piccolo locale.
A parte la Sposa, l'unica altra persona all'interno del sushi bar è lo chef che da dietro un minuscolo bancone la accoglie con un sorriso.
Quest'uomo giapponese sulla cinquantina saluta l'alta bionda dallo stile western con
un modo di fare eccessivamente caloroso (atteggiamento che spesso si riserva solo ai turisti).

Chef di sushi (in inglese): Inglese?

La Sposa (in inglese): Quasi... americana.

Chef di sushi (in inglese): Ahhhh...America, benvenuta...benvenuta...mio inglese...molto buono.

La Sposa gli sorride e si avvicina di più al bancone.
La donna riesce a mascherare alla perfezione la sua vera identità.
Nessuno, infatti, potrebbe mai pensare che dietro quella dolce (e a tratti anche un po' tonta) turista americana si celi in realtà una delle assassine più letali al mondo.

La Sposa (in giapponese): Domo.

Lo chef di sushi reagisce con un' espressione esageratamente sorpresa e dice:

Chef di sushi (in inglese): Oh, "Domo", molto bene, molto bene! Tu parli giapponese?

La Sposa (in inglese): Nooo, conosco solo qualche parola che ho imparato ieri. Posso sedermi al bancone?

Chef di sushi (in inglese): Certo, certo, certo...siedi.
Quali altre parole hai imparato?
Scusami...

Lo chef di sushi sbraita qualcosa in giapponese contro qualcuno fuori campo.
La Sposa non riesce quasi a credere che in un bar così piccolo ci sia addirittura un
retrobottega. Lo chef, noncurante del fatto che non ha ancora ricevuto risposta da chiunque stesse chiamando un attimo prima, continua a porre domande alla Sposa.

Chef di sushi (in inglese): Quali altre parole giapponesi hai imparato?

La Sposa (in inglese): Allora...vediamo..."Arigato".

Chef di sushi (in inglese): "Arigato"... molto bene.

La Sposa (in giapponese): ..."Ah-So"...

Chef di sushi (in inglese): "Ah-So"! Sai cosa significa "Ah-So"?

La Sposa (in inglese): Significa "capisco". [Ndr. In inglese: "I see"]

Chef di sushi (in inglese): Capisco...molto bene.

La Sposa (in inglese): Ho già detto "Domo", vero?

Chef di sushi (in inglese): Si.

La Sposa (in giapponese): "Kon-netie-wa."

Lo chef di sushi esclama "oooohhh" come se avesse appena risolto un mistero.

Chef di sushi (in inglese): "Kon-nichi-wa". "Kon-nichi-wa". Prego, ripeti.

La Sposa (in giapponese): "Kon-nichi-wa"?

L'uomo risponde con sorpresa e ammirazione.

Chef di sushi (in inglese): Molto brava...tu dici parole giapponesi come se tu
giapponese.

La Sposa si lascia sfuggire una risatina infantile.

La Sposa (in inglese): Ora mi prende in giro.

Chef di sushi (in inglese): No, no, no...serio. Pronuncia molto buona. Tu dici
"Arigato"...come noi dice "Arigato".

La Sposa (in inglese): Bhe, grazie. Cioè, arigato.

Chef di sushi (in inglese): Dovresti imparare giapponese. Molto facile.

La Sposa (in inglese): Sul serio? Avevo sentito che è un'impresa dura.

Ogni volta che lo chef non sente o non capisce qualcosa esclama a voce alta la parola "cosa" con tono interrogativo.

Chef di sushi (in inglese): COSA!?

La Sposa è costretta, così, a ripetere la frase in modo più chiaro e a voce più alta.

La Sposa (in inglese): Ho sempre sentito dire che è difficile.

Chef di sushi (in inglese): Si, si, si...difficile. Ma tu hai lingua giapponese.

La Sposa (in inglese): Forse ero giapponese in una vita precedente.

L'uomo dispone davanti alla giovane bionda un'invitante fila di pesce crudo.

La Sposa (in inglese): come faceva a sapere che il tonno è il mio preferito?

Chef di sushi (in inglese): COSA!?

La Sposa (in inglese): Il tonno è il mio preferito.

Chef di sushi (in inglese): Ah, grazie, grazie mille.

Lo chef sbraita di nuovo in giapponese verso qualcuno fuori campo.
Un uomo giapponese calvo e non molto alto esce dal retrobottega mostrando il
tipico atteggiamento scostante di chi è stato disturbato. L'uomo si avvicina alla Sposa e le chiede in giapponese cosa vuole da bere.

La Sposa (in inglese): Come dice, scusi?

Lo chef fa il gesto di bere.

Chef di sushi (in inglese): Bere.

La Sposa (in inglese): Oh si, una bottiglia di sake caldo.

Chef di sushi (in inglese): Ahhhh sake!
(alza entrambi i pollici)
Molto bene.

Lo chef sbraita l'ordinazione al piccolo uomo calvo che sparisce nel retrobottega. La Sposa assaggia un po' di sushi.

Chef di sushi (in inglese): Prima volta in Giappone?

La Sposa: Uh uh.

Chef di sushi (in inglese): COSA?!

La Sposa (in inglese): Si, è la prima volta.

Mentre taglia un'altra porzione di pesce, l'uomo le chiede:

Chef di sushi (in inglese): Cosa ti porta a Okinawa?

La Sposa (in inglese): Devo incontrare un uomo.

Chef di sushi (in inglese): Aaaaah, hai un amico che vive a Okinawa?

La Sposa (in inglese): Non proprio.

Chef di sushi (in inglese): Non è amico?

La Sposa (in inglese): Non l'ho mai incontrato.

Lo chef continua a sfilettare...

Chef di sushi (in inglese): Chi è lui? Posso chiedere?

La Sposa (in inglese): Hattori Hanzo.

Lo chef di sushi smette all'istante di sfilettare il pesce. Dopo un attimo, l'uomo si
porta alla bocca un dito insanguinato.
Il piccolo uomo calvo compare con in mano una bottiglia di sake caldo, ne versa un
bicchiere alla Sposa e scompare di nuovo.
Mentre assapora il sake, la Sposa guarda lo chef.
Mentre lo chef si succhia il dito, ricambia lo sguardo.
Lo chef, mette da parte la voce che aveva usato fino a poco prima e in giapponese
sottotitolato in inglese chiede:

Chef di sushi (in giapponese): Cosa vuoi da Hattori Hanzo?

La Sposa risponde in giapponese.

La Sposa (in giapponese): Acciaio giapponese.

Chef di sushi (in giapponese): A che ti serve l'acciaio giapponese?

La Sposa (in giapponese): A uccidere dei parassiti.

Chef di sushi (in inglese): Devono essere parassiti molto grossi, se ti serve l'acciaio di Hattori Hanzo.

La Sposa (in inglese): Enormi.

INTERNO. MANSARDA DI HATTORI HANZO. GIORNO.
Hattori Hanzo (che come si è capito, non è altri che lo chef di sushi) apre la botola posta sul pavimento, sale gli ultimi scalini ed entra nella piccola mansarda seguito dalla Sposa.
La stanza è piena di spade da samurai artigianali riposte all'interno di foderi in legno intagliati a mano.
Le preziose spade sono adagiate su degli espositori in legno che ricoprono le pareti
di gran parte della stanza.
La Sposa cammina tra le file di acciaio giapponese ammirando e accarezzando il
legno lucente dei foderi poi si gira verso Hanzo e gli chiede:

La Sposa (in giapponese): Posso?

Lo chef di sushi risponde in inglese.

Hanzo (in inglese): Si, puoi...

La donna sta per prenderne una ma viene interrotta da Hanzo.

Hanzo (in inglese): ...dalla sesta fila alla tua sinistra prendi la seconda dal basso.

La donna solleva la spada conservata all'interno del suo fodero nero e lucido dall'espositore poi ne sfodera la lama prima parzialmente poi con un rapido scatto
completamente. Hanzo sorride.

Hanzo (in inglese): È buffo. A te piacciono spade di samurai.

Estrae dalla tasca una palla da baseball.

Hanzo (in inglese): A me piace baseball.

All'improvviso, Hanzo lancia la palla da baseball con forza contro la Sposa.
La donna veloce come un lampo taglia al volo la palla a metà.
Le due parti della palla, perfettamente identiche, finiscono sul pavimento.
Hanzo fa un leggero cenno di assenso col capo poi attraversa la stanza e si avvicina alla donna.

Hanzo (in giapponese): Volevo solo mostrarti queste...
Comunque, una persona come te, che sa così tante cose, saprà sicuramente che ormai non fabbrico più strumenti di morte. Ho tenuto queste soltanto per il loro valore ascetico e sentimentale.
(le toglie di mano spada e fodero...)
Sono fiero del mio lavoro...
(...li chiude insieme)
ma ormai sono in pensione.

La Sposa (in inglese): Allora mi dia una di queste.

Hanzo (in inglese): Queste non sono in vendita.

La Sposa (in inglese): Non ho detto "mi venda", ho detto "mi dia".

Hanzo (in inglese): E' perchè dovrei sentirmi in dovere di aiutarti?

La Sposa (in inglese): Perché il mio parassita è stato uno dei suoi allievi. E considerato l'allievo, direi che lei ha un obbligo piuttosto pesante verso di me.

Hattori Hanzo si dirige verso una finestra impolverata e con il dito vi scrive sopra il nome "Bill". La bionda annuisce.
L'orgoglioso guerriero si dirige verso la botola sul pavimento e la riapre, poi indica un angolo della mansarda...

Hanzo (in giapponese): ... puoi dormire qui...

Inizia a scendere le scale...

Hanzo (in giapponese): ...mi ci vorrà una settimana per fare la spada...

Prima che la sua testa scompaia, dice:

Hanzo (in giapponese): ...ti consiglio di passarla ad allenarti.

Chiude la botola.

La Sposa accenna un sorriso, poi si sposta verso la finestra, estrae un fazzoletto e cancella il nome di Bill.
DISSOLVENZA IN NERO.
SCHERMO NERO.
Compare la scritta: "Una settimana dopo".
Cominciamo a sentire la voce di Hanzo fuori campo in giapponese, sottotitolata in inglese.

Hanzo (fuori campo in giapponese): Ho fatto ciò che 28 anni fa, davanti a Dio, avevo giurato di non fare più. Ho creato "qualcosa che uccide le persone". E in
questo ho avuto successo.

ASSOLVENZA SU UN PRIMO PIANO DI HATTORI HANZO.

Hanzo (in giapponese): L'ho fatto perché, filosoficamente, sono favorevole al tuo scopo.

Primissimo piano della spada di Hanzo nel suo fodero lucente in legno nero.
Alla base del fodero, proprio vicino all'impugnatura, è stata intagliata l'immagine di una leonessa.

Hanzo (fuori campo in giapponese): Senza presunzione, questa è la mia spada migliore. Se nel tuo viaggio dovessi incontrare Dio, Dio verrà trafitto.

PRIMO PIANO DI HANZO.

Hanzo (in giapponese): La vendetta non è mai una strada dritta. E' una foresta. E in una foresta è facile smarrire la strada...perdersi...dimenticare da dove si è partiti.
Per questo è necessario servirsi di una filosofia di combattimento che funga da bussola. La nostra filosofia sarà la dottrina segreta dei ninja Yagu. E adesso, mia guerriera dai capelli biondi, ripeti dopo di me:

Il primo piano di Hanzo che recita la dottrina come un maestro samurai si alterna a quello della Sposa che ripete dopo di lui.

Hanzo (in giapponese): "Quando si è impegnati in un combattimento, l'annientamento del nemico, deve essere l'unica preoccupazione del guerriero...

La Sposa ripete dopo di lui.

Hanzo (in giapponese): ...Questa è la prima e più importante regola dell'arte del combattimento......

La Sposa ripete dopo di lui.

Hanzo (in giapponese): ...Reprimere qualsiasi emozione o compassione....

La Sposa ripete dopo di lui.

Hanzo (in giapponese): ...Uccidere chiunque ci ostacoli, anche se si trattasse di Dio o o di Buddha in persona....

La Sposa ripete dopo di lui.

Hanzo (in giapponese): Questi insegnamenti sono il cuore dell'arte del combattimento. Una volta imparati, non si temerà più nessuno, neanche il diavolo in persona.

La Sposa ripete dopo di lui.
La donna guarda per un attimo il più grande creatore di spade sulla faccia della terra e dice:

La Sposa: Domo.

Primissimo piano della spada di Hanzo. Le lunghe e bianche dita della Sposa entrano nell'inquadratura e in un attimo afferrano il bellissimo e letale strumento di vendetta.
DISSOLVENZA IN NERO.

Tradotto da Sylvia

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