CAPITOLO 7
- LA TOMBA SOLITARIA DI PAULA SCHULTZ -

 

ALL'ESTERNO DELLA ROULOTTE DI BUDD. GIORNO.
Una piccola roulotte è parcheggiata nel bel mezzo del deserto texano.
Sullo schermo compare una scritta: "La città di Austin nel Texas".
Qualcuno bussa alla porta della roulotte e compare Budd, il fratello di Bill.
L'uomo che abbiamo di fronte non è più quello col completo nero e gli stivali
da cowboy ornati da placche d'argento che abbiamo visto al massacro di El Paso.
Budd è caduto nel tunnel dell'alcolismo 5 anni fa' e, a quanto pare non ha la minima intenzione di venirne fuori.
Bill, col suo aspetto impeccabile di sempre, sta in piedi in mezzo alla polvere e alla
sporcizia che regnano in quello che è diventato il nuovo habitat del fratello.
Dietro di lui, riusciamo a scorgere Elle Driver all'interno dell'auto di Bill, seduta nel sedile accanto al posto di guida.
Budd, sorpreso da questa visita inaspettata dice:

Budd: Ma guarda che bella giornata. Il fratello Bill è venuto a compiere i suoi doveri familiari.
Bill: Come stai Budd?
Budd: Bhe, sai come mi va la vita, no Bill?
E' un continuo via vai di feste sfrenate e belle donne.

Budd fa un passo in avanti per vedere meglio chi è la donna dentro l'auto di Bill.

Budd: Non sarà per caso quella bionda, alta, stronza e con un occhio solo, vero?
Bill: E' Elle. La vuoi salutare?
Budd: Non mi è neanche venuta a dire addio, non vedo perchè adesso io dovrei andarle a dire ciao.

ALL'INTERNO DELL'AUTO DI BILL.
Elle regola l'autoradio e l'aria condizionata e si gusta da dietro il finestrino questa scenetta familiare. Ovviamente non è rimasto un briciolo d'amore tra lei e Budd.

Budd: Di cosa mi vuoi parlare?
Bill: Non mi inviti ad entrare?
Budd: No.
Bill: Posso chiederti perchè no?
Budd: Qui dentro puzza, ecco perchè. Allora, cosa c'è di così importante da dover fare una riunione?

I due fratelli continuano la loro conversazione.
Budd si siede sui gradini posti all'ingresso della roulotte con una bottiglia di Jack Daniel's in mano, mentre Bill rimane in piedi di fronte a lui.
Lo spettatore non riesce a sentirli per un po', fino a quando Budd dice:

Budd: Mi stai dicendo che si è sbarazzata di 88 guardie del corpo prima di far fuori O-Ren?
Bill: No, non erano davvero 88. Si faceva solo chiamare i Crazy 88.
Budd: Perchè.
Bill: Non lo so, forse pensavano che fosse un nome figo. In ogni modo, O-Ren si trovava insieme a 26 o 27 di loro quando BEEEEP l'ha attaccata. Sono caduti tutti sotto la sua spada di Hanzo.

Quest'ultima parola cattura l'attenzione di Budd.

Budd: Ha una spada di Hattori Hanzo?

Bill fa cenno di si con la testa.

Bill: Ha una spada di Hanzo nuova di zecca.
Budd: Ne ha fatta una apposta per lei? Ma non aveva giurato solennemente che non avrebbe più forgiato una spada?
Bill: A quanto pare ha rotto il giuramento.

In un primo momento Budd non risponde, poi:

Budd: Questi musi gialli sanno covare il rancore come pochi.
O forse sei tu che riesci a tirare fuori il peggio dalle persone.
Bill: (pausa) So ancora prima di farla che questa è una domanda ridicola, ma non è che per caso hai continuato ad allenarti con la spada?
Budd: Al diavolo, l'ho data in pegno anni fa'.
Bill: Tu hai impegnato una spada di Hattori Hanzo?
Budd: Già.

Questa mancanza di rispetto addolora Bill.

Bill: Non aveva prezzo.
Budd: Non a El Paso. A El Paso mi hanno dato 250 dollari per quella spada.
Bill: Dal momento che si trattava di un mio regalo, perchè non mi hai dato la possibilità di ricomprarla?
Budd: Perchè se lo avessi fatto mi sarei per forza dovuto ricordare che esisti.
Sarò anche uno schifoso ubriacone, ma non sono poi così disperato.
Ma comunque, questa storia ormai non interessa più un cazzo a nessuno.
Quella troia di certo non si beccherà una medaglia se ammazza un pezzo di merda come me con una spada da samurai.
Faccio il buttafuori in un stripbar, Bill.
Se vuole combattere con me, le basta venire a fare un po' di casino al locale e ci batteremo.
Bill: Budd mi devi stare a sentire. Lo so che non parliamo da un po' di tempo, e l'ultima volta non è stato molto piacevole, ma ti consiglio di smetterla di essere arrabbiato con me e di iniziare ad aver paura di BEEEEP, perchè
sta arrivando e sta arrivando per ucciderti. E a meno che tu non accetti il mio aiuto, non ci sono dubbi che ci riuscirà.

Budd si rende conto che l'interesse di Bill per la sua vita è sincero.
Bill cerca ancora di incantare il fratello con le parole.

Bill: Perchè non ci dimentichiamo del passato e ci concentriamo sul lato positivo di tutto questo?
Budd: E quale sarebbe il lato positivo?
Bill: Che è riuscita a far riunire i due fratelli.

Budd è commosso dall'interesse dimostrato da Bill e dice:

Budd: Apprezzo il tuo interesse, ma neanche il tempo riuscirà mai a cancellare quello che è successo.
Io ho le mie colpe, ma non sono un infame che scarica le sue responsabilità.
Quella donna merita la sua vendetta.
E noi meritiamo di morire.
Ma...la cosa vale anche per lei.
Quindi credo che adesso non ci resta che aspettare e vedere che succede, no?

ALL'ESTERNO DEL LOCALE "MY OH MY". GIORNO.
Il My Oh My è lo stripbar da due soldi dove lavora Budd.
Il suo lavoro consiste nel buttare fuori dal club, magari anche con qualche dente in meno, i balordi peggio di lui.
Il suo scassatissimo furgone si ferma davanti l'ingresso del locale.
Budd esce dalla vettura e si avvia verso la porta.

ALL'INTERNO DEL "MY OH MY". GIORNO.
Budd entra all'interno di questo stripbar completamente rivestito da pannelli di legno. Al momento nessuna delle ragazze si sta esibendo.
Ci sono solo alcuni tizi seduti al bar.
Non appena lo vede, Ted il padrone del locale, inizia a sbraitargli contro:

Ted: Sei in ritardo Budd! Qui non sei a scuola, cazzo!

Budd non risponde. Si avvicina al retro del locale passando vicino a una delle spogliarelliste intenta a servire da bere ad alcuni clienti.

Spogliarellista: Ciao Budd.
Budd: Ciao Lucky.

Un'altra spogliarellista esce dal bagno delle donne e gli si avvicina.

Spogliarellista: Budd, tesoro, il bagno si è rotto di nuovo. Acqua e merda su tutto il pavimento.
Budd: Ci penso io Suzie Pie.

ALL'ESTERNO DEL "MY OH MY". NOTTE.
Un enorme pick up rosso, nuovo fiammante si ferma nel parcheggio del locale.
La Sposa è alla guida del veicolo e sta fissando la porta d'ingresso del club.
La donna, servendosi dello specchio retrovisore, si lega i capelli a coda di cavallo e poi li nasconde con un cappellino da baseball con la scritta: Stubb's Bar B-Q.
La Sposa scende dalla macchina.
Ha un abbigliamento da tipica ragazza texana: Levi's, stivali da cowboy e una t-shirt con sù scritto "Harley Davinson loud and proud".
La Sposa entra nel locale mentre la band sul palco sta eseguendo un chiassoso brano country.
La donna si avvicina al bancone e ordina:

La Sposa: Una Shiner.

Il barista le porge una bottiglia di birra Shiner Bock.
Mentre sorseggia la birra texana, la Sposa si guarda intorno in cerca di Budd.
L'uomo al momento, si trova seduto su uno sgabello e sta osservando la folla muovendo la testa a ritmo di musica.
Non appena la Sposa lo vede, i suoi occhi vengono improvvisamente inquadrati con un primissimo e veloce primo piano in stile "Shaw Brothers" e il tema della vendetta esplode nella soundtrack.
La sua mano rimuove rapidamente il sog (ndr: pugnale molto affilato in dotazione ai Navy Seals) dal fodero e, arma in pugno, comincia velocemente a farsi strada tra la folla in direzione del suo nemico, al momento completamente ignaro del pericolo imminente.
La furia della donna viene, però frenata da un assurdo imprevisto.
Un grosso cowboy, completamente ubriaco, si alza di scatto facendo cadere a terra bottiglie e bicchieri e completa l'opera iniziando a vomitare dapertutto.
Budd si dirige verso quel disastro imprecando.
La Sposa lo osserva mentre pulisce il vomito.

STRADA TEXANA. NOTTE.
Mentre continuiamo a sentire la musica della scena precedente, vediamo Budd dirigersi verso casa alla guida del suo furgone su una strada buia e deserta.
La vettura passa accanto al pick up della Sposa parcheggiato lungo la strada.
Non appena viene superata, la donna accende il motore e inizia a seguirlo a fari spenti, tenendosi sempre a buona distanza.
ALL'ESTERNO DELLA ROULOTTE DI BUDD. NOTTE.
Budd parcheggia il furgone davanti alla roulotte.
Entra in casa e chiude la porta.
La Sposa ferma la macchina e osserva la scena da lontano attraverso il finestrino.
Una musica country molto malinconica viene fuori dalla roulotte.
Vediamo la sagoma di Budd passare dietro la finestra un paio di volte.
La Sposa, intando, pensa con quale arma affrontarlo.
La scelta cade sulla spada da samurai di Hattori Hanzo.
La donna non dice una parola, ma una grande attrice del calibro di Uma Thurman riesce a far capire le sue intenzioni anche solo con lo sguardo.
Lo spettatore più acuto avrà certamente capito il perchè della sua scelta.
La Sposa vuole scontrarsi non con il patetico Budd di oggi, ma con il guerriero che era un tempo.
Solo mandando al creatore quel Budd potrà ritenersi soddisfatta.
La Sposa si infila un passamontagna nero per coprire i suoi capelli biondi, poi si traccia con del make up nero due linee sotto gli occhi e una sul naso.
Fatto questo, spegne la luce interna dell'auto, apre lo sportello e si allontana indisturbata nella notte texana.
Con in mano la spada di Hanzo ancora nel fodero, attraversa il deserto carponi.
All'improvviso, un gatto lì vicino si scaglia contro un topo provocando nella lotta un gran rumore.
La Sposa si ferma e si nasconde il viso affondandolo contro il terreno.
Budd ferma il giradischi e si affaccia dalla finestra della roulotte.
Riusciamo a vedere solo l'ombra dell'uomo.
La Sposa è ancoa faccia a terra.
Le tende si richiudono e il disco riprende a suonare.
Primo piano della Sposa con il viso ancora nella sporcizia.
La donna lascia passare ancora qualche secondo secondo prima di rialzarsi e volgere di nuovo lo sguardo verso la roulotte.
Tutto sembra essere tornato alla normalità e quindi ricomincia ad avanzare lentamente.
Finalmente arriva proprio davanti alla roulotte.
Sentiamo vari rumori provenire dall'interno: il rumore della sedia a dondolo sulla quale è seduto Budd, quello del tappo di una bottiglia che viene svitato, quello del liquido contenuto al suo interno che scorre e infine quello di un bicchiere sbattuto bruscamente sul tavolo.
La Sposa sfodera la Spada il più silenziosamente possibile.
Attraverso la piccola fessura in fondo alla porta, intravede i piedi di Budd sul pavimento.
La Sposa si alza lentamente, si toglie il passamontagna liberando i suoi capelli biondi lungo le spalle.
Con la mano destra tiene la spada e con la sinistra stringe il pomello della porta.
Improvvisamente, veloce come una lucertola texana, colpisce con forza la serratura della porta utilizzando l'impugnatura della spada.
Primo piano dello scadente pomello che si rompe.
La donna apre la porta di scatto.
Punto di vista della Sposa: Il fratello Budd è tranquillamente seduto sulla sua sedia a dondolo e si muove avanti e indietro seguendola musica, ma ha in mano un fucile a doppia canna puntato dritto contro di lei!
Primo piano alla Sergio Leone degli occhi della Sposa.
Dal fucile di Budd esplode un colpo che sembra centrare lo spettatore in piena faccia.
La Sposa rimasta immobile sulla porta viene investita dalla sparo che la colpisce violentemente al petto scaraventandola a terra.
Budd si alza dalla sedia e ferma il disco.
Poi con il fucile in mano rimane davanti l'ingresso della roulotte e osserva la Sposa.
Punto di vista di Budd: la Sposa è distesa di schiene nella sporcizia sotto di lui.
La spada le è caduta di mano. E' sporca di sangue e riesce a produrre solo dei lamenti sommessi.
Budd scende dalla roulotte e si avvicina alla Sposa osservandola dall'alto in basso.

Budd: Scommetto il tuo bel culo che adesso stai bruciando come una dannata, non è vero?

La Sposa imbrattata di sangue si lascia sfuggire altri lamenti.

Budd: Ti sei beccata una doppia dose di sale grosso dritta nelle tette.
Non avendo le tette, belle o grandi come le tue, non riesco ad immaginare come possa bruciare quella merda...

Budd si accovaccia sulle ginocchia per avvicinarsi di più alla Sposa stesa a terra.

Budd: ...anzi, saperlo non mi interessa neanche.

La Sposa gli risponde sputandogli in faccia.
Saliva mista a sangue cola dal viso di Budd.
Il cowboy rimuove dalla tasca posteriore dei jeans una bandana rossa e si asciuga.
Poi volge lo sguardo verso la "sputatrice".

Budd: Puoi ritenerti un'esperta del dolore provocato dal sale grosso solo dopo averne ricevuto una doppia dose dritta sulle chiappe.

Detto questo, la gira col piede facendola adagiare sullo stomaco e le spara di nuovo mirando al suo didietro.
La Sposa non riesce a trattanere un forte grido.
Finora non l'avevamo mai vista urlare con nessuno dei nemici affrontati in precedenza.

Budd: Ora sei un po' più calma, vero?
E già...è difficile fare il figo con due dosi di sale grosso conficcate nelle chiappe.

Poi, con un gesto quasi gentile, l'uomo che un tempo era conosciuto col soprannome di Sidewinder, le inietta qualcosa nel braccio con una siringa facendole perdere rapidamente i sensi.
Dopo aver bevuto un sorso di Jack Daniel's, sfila un piccolo cellulare argentato dalla tasa dei pantaloni, alza l'antenna e preme un tasto.
ALL'INTERNO DELLA PALESTRA DI ELLE. NOTTE.
La bionda, alta un metro e ottanta, che risponde al nome in codice di
California Mountain Snake è nel bel mezzo di un ferocissimo allenamento di box con il suo coach.
Non c'è che dire...questa stronza sa bene cosa significa tirare cazzotti.
Il suo ultimo pugno colpisce con una violenza inaudita il suo allenatore (l'impatto viene enfatizzato dall'effetto sonoro di un incidente stradale) provocando addirittura la morte dello sfortunato malcapitato.
Elle va a rispondere al cellulare.

Elle: Bill?
Budd: Hai sbagliato fratello, stronza malefica.
Elle: ... Budd?
Budd: Bingo.
Elle: E a che devo questo dubbio piacere?
Budd: Ho appena catturato l'imprendibile cowgirl.

Questa frase non può che catturare l'attenzione di Elle.

Elle: Intendi dire quello che penso?
Budd: Dipente da quello che pensi. Se pensi che l'ho presa...bhe, c'hai azzeccato.
Elle: L'hai uccisa?
Budd: Non ancora. Ma al momento è così mansueta che potrei darle il colpo di
grazia con un sasso.
Elle: E che stai aspettando? Dimostra un po' di coraggio...
Budd: Non si tratta di questo...è solo che...cazzo, non ammazzo nessuno da tantissimo tempo. E rimanga tra noi, avevo fatto una specie di giuramento a riguardo...

Rimaniamo dalla parte di Elle, mentre Budd continua a parlare.

Budd (fuori campo): Ad ogni modo...indovina cos'ho in mano in questo momento.

Ritorniamo da Budd. Quello che ha in mano è la spada di Hattori Hanzo della Sposa.

Budd: Una spada di Hattori Hanzo nuova di zecca. E lasciamelo dire Elle, questa si che si chiama una lama affilata.
Elle: Quanto vuoi?
Budd: E' difficile da stabilire...sai, non ha prezzo.
Elle: Posso darti 100.000 dollari.
Budd: Lo so che potresti, peccato che io voglia un milione di dollari per questa spada.
Elle: Cristo santo, Budd! E chi avrebbe mai detto che eri un capitalista del genere?
Pensavo che gli ubriaconi come te non fossero così attaccati al denaro.
Budd: Bhe, Elle...con un milione di dollari si può comprare un sacco di Jack Daniel's...
Elle: Ma allora perchè vuoi venderla a una stronza malefica come me se sai bene che Bill sarebbe disposto a pagare molto di più?
Budd: Perchè l'alcol che mi porterà alla tomba lo voglio comprare con i tuoi soldi, non con quelli di Bill.
Elle: Come ci accordiamo allora?
Budd: Vai a comprare un biglietto per il Texas e fatti trovare qui domani mattina.
Tu mi darai un milione di dollari in contanti e io ti consegnerò la più grande spada che l'uomo abbia mai creato. Allora, che mi dici?
Elle: Dico che siamo daccordo. Ma a una condizione.
Budd: Quale?
Elle: La devi uccidere stanotte. E un'altra cosa...
Budd: Hai detto una condizione.
Elle: Fa parte della stessa richiesta.
Budd: Dimmi.
Elle: Deve soffrire fino all'ultimo respiro.
Budd: Elle, tesoro, questo te lo posso garantire già da adesso.
Elle: Allora, ci vediamo domani milionario.

CIMITERO. NOTTE.
Inquadratura ampia dall'alto di un cimitero texano.
Lapidi, sporcizia, nebbia...sembra l'inizio di un film sugli zombie.
Due uomini muniti di pale (uno è Budd, l'altro è Ernie) stanno scavando una fossa.
I fari del furgoncino scassato di Budd illuminano i due mentre scavano.
La Sposa, intanto, comincia a riprendere conoscenza.
Un po' di sangue le si è coagulato intorno alle ferite.
Ha i polsi legati di fronte a lei con una corda e una grossa cintura di pelle da cowboy le tiene uniti i piedi.
Non appena la donna apre gli occhi, si accorge di trovarsi sotto un gigantesco cielo notturno texano pieno di stelle.
Non ha la più pallida idea di dove si trovi.
Muove la testa a destra e a sinistra ma tutto quello che riesce a vedere sono i lati del furgoncino.
Si concentra, allora, sui rumori e le voci che sente provenire dall'esterno.
La donna distingue il rumore di qualcuno che scava, poi sente delle frasi in spagnolo e il rumore di una pala che urta qualcosa.
Mentre i due uomini continuano a scambiarsi frasi in spagnolo, sollevano qualcosa che non può che essere una bara.
La Sposa non sa cosa pensare.
Si sente un forte rumore. La bara è stata appena posata a terra.
La donna comincia a sentire il rumore degli stivali da cowboy di Budd che si muovono in sua direzione.
Budd apre bruscamente lo sportello posteriore del furgone e fissa dall'alto la Sposa.

Budd: Ben svegliata. Pane e marmellata.

La afferra dal colletto del giubbotto e la scaraventa con forza giù dal furgone.
La donna sbatte violentemente a terra.
La Sposa vede che una vecchia cassa da morto è stata dissotterrata, e lì vicino ne nota un'altra nuova in legno di pino che sembra uscita fuori dal film "Per un pugno di dollari".
Sotto una vecchia lapide che porta il nome di "Paula Schultz" si apre una profonda fossa appena scavata.
Budd e Ernie sono fermi davanti a lei e la guardano dall'alto.
La Sposa è totalmente inerme e non fare nient'altro che ricambiare lo sguardo.
Budd si rivolge a Ernie parlandogli in spagnolo sottotitolato.

Budd (in spagnolo): Guarda che occhi. Questa troia è furiosa. Tu prendile i piedi io le prendo la testa. (in inglese): Hai qualcosa da dire?

La Sposa non vuole dargli nessuna soddisfazione e si rifiuta di rispondere.

Budd (in spagnolo): In America, le donne bianche lo chiamano "il rimprovero silenzioso" (ridendo), e noi le lesciamo credere che ci dispiaccia.

I due amici continuano a ridere mentre si abbassano per afferrare la donna e metterla dentro la bara.
La Sposa inizia subito a divincolarsi freneticamente.
I due la lasciano cadere a terra.
Budd estrae una bomboletta di spray al peperoncino dalla tasca.

Budd: Hei, hei, hei, vermiciattolo, guarda qui.

Budd le punta la bomboletta sugli occhi.
Gli occhi della Sposa si incollano per un attimo sulla bomboletta e poi si spostano su Budd.

Budd: Guarda qui, razza di troia.
Questa è una bomboletta di spray al peperoncino.
Tu te ne andrai sotto terra questa notte e questo è quanto.
All'inizio avevo pensato di seppellirti con questa.

Estrae una torcia da dietro la schiena e l'accende.

Budd: Ma se continui a fare la stronza, io ti spruzzo tutta questa cazzo di bomboletta dritta nelle palle degli occhi.
E allora sarai cieca, ustionata e sepolta viva. Allora che vuoi fare, sorella?

Gli occhi della Sposa si spostano a destra per indicare la torcia.

Budd: Sarai stupida, ma almeno non sei terribilmente stupida.

I due uomini sollevano la Sposa e la trasportano fino alla cassa di legno e la collocano al suo interno.
Budd lascia dentro la bara la torcia, poi prende la tavola di legno per sigillare la bara.
L'uomo fissa la Sposa dritta negli occhi.
La donna ricambia lo sguardo il più a lungo possibile.
Budd posiziona il coperchio sulla bara chiudendola.
I due uomini iniziano a sigillare la bara conficcando i chiodi con i martelli.
ALL'INTERNO DELLA BARA IN PINO.
E' buio pesto, ad eccezione dei piccolissimi spiragli di luce che entrano dalle fessure tra la bara e il coperchio.
Man mano che vengono conficcati i chiodi le fessure diminuiscono.
L'unica debole luce rimasta è quella sul viso della donna.
Una volta piazzato anche l'ultimo chiodo, la Sposa rimane nel buio più totale.
CIMITERO. NOTTE.
I due uomini sollevano la bara e la posizionanano all'interno della fossa.
Budd afferra la pala e la riempe di terra.
ALL'INTERNO DELLA BARA IN PINO.
Primo piano delle dita della donna che accendono la torcia.
Primo piano del viso della Sposa illuminato dalla luce.
La prima vangata di terra colpisce la bara facendola sussultare.
Ad ogni colpo la donna fa dei piccoli balzi.
La terra continua a cadere provovando dei rumori man mano più lievi.
La Sposa inizia a respirare sempre più velocemente e con evidente affanno.
Il suo battito cardiaco si fa frenetico e sembra addirittura far eco all'interno della cassa.
Non l'abbiamo mai vista in questo stato prima d'ora.
Sta veramente cominciando a farsi prendere dal panico.
La Sposa grida. Grida una seconda volta.
Comincia ad agitare le mani legate verso il coperchio della bara e a sbattere i piedi contro il legno.
Inizia a piangere.
Ormai è completamente isterica.
Inizia a graffiare il legno fino a farsi sanguinare le dita. Il legno rimane imbrattato dal suo sangue.
E' esausta.
In tutto questo tempo non ha smesso di ripetere una parola che non avremmo mai pensato di sentirle pronunciare:

La Sposa: Aiuto!

Ad un tratto la donna, cerca razionalmente di contenere la sua crisi.

Apre gli occhi e fa scorrere le mani lungo il viso, cercando mentalmente di cacciare la bambina che per un attimo si era come impossessata di lei. La donna che avevamo conosciuto come "La Sposa" è finalmente tornata.
La donna inizia a parlare con se stessa.

La Sposa: Bene, ora che ti sei sfogata con questo bel pianto, cerchiamo di trovare un modo per uscire di qui, ok?
Stai respirando come se fossi nel bel mezzo di una scopata.
Calmati...chiudi la bocca e inizia a respirare lentamente col naso.

La Sposa obbedisce ai suoi stessi consigli e continua a parlare ma stavolta nella sua mente.

La Sposa (fuori campo): Molto meglio. Ma sei ancora troppo agitata. Riesci a sentire il tuo cuore? E' come se ti avessero seppellita insieme a Buddy Rich (ndr. noto batterista jazz americano). Spegni quella torcia.

La sue voce è comunque, ancora scossa dalla paura.

La Sposa (fuori campo): No! Non posso spegnere la luce!
Si che puoi. L'oscurità avrà un effetto calmante su di te. Ora spegni quella cazzo di luce.

La donna spegne la luce e lo schermo diventa nero.

CIMITERO. NOTTE.
Budd e Ernie stanno finendo di riempire la fossa.
La vecchia bara col corpo di Paula Schultz è stata messa nel retro del furgone.
Prima di salire in macchina, Budd lascia una dozzina di rose rosse sulla tomba della Sposa.
ALL'INTERNO DEL FURGONE DI BUDD IN MOVIMENTO. NOTTE.
Budd è alla guida del veicolo.
Ernie è seduto accanto a lui.
L'autoradio suona della musica messicana.
Il telefonino di Budd inizia a squillare.

Budd (al telefono): Pronto. (ndr. Budd dice ironicamente "Yellow" invece di "Hallo").

ALL'INTERNO DI UN AEREO IN VOLO. NOTTE.
Elle Driver è seduta sulla poltrona di un aereo diretto verso lo stato del Texas.
Sta chiamando Budd dal telefono dell'aereo.

Elle: L'hai già fatto?
Budd: Elle, tesoro, sta soffrendo proprio in questo momento.

Un sorriso compare sul volto di Elle.
La donna si lascia cadere la testa sulla poltrona, chiude gli occhi e emette un rilassato: "Ahhhhhhhhhhhhhhh".
Ha la soddisfazione stampata in faccia.

Traduzione by Sylvia