Curiosità
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In origine era stato concepito un unico film intitolato "Grind House" comprendente "Planet Terror" di Robert Rodriguez e "Death Proof" di Quentin Tarantino. I due episodi erano preceduti e intervallati da 4 diversi fake trailers. Il titolo si riferiva a quei cinema (spesso capannoni improvvisati chiamati appunto Grindhouses) che negli anni 70, con il prezzo di un solo biglietto, proiettavano film exploitation (b-movie) uno dopo l'altro. Il film nella sua versione originale "double feature" fu proiettato solo negli Stati Uniti (dove purtroppo registrò un clamoroso e imprevisto flop ai botteghini) mentre nel resto del mondo i due episodi (ai quali furono aggiunti alcuni minuti in più) furono distribuiti come due film distinti e separati. Questa decisione fu giustificata affermando che solo il pubblico statunitense avrebbe potuto cogliere il senso di questa "double feature" e dell’omaggio ai cinema grindhouse.

La versione "double feature" originale si apriva con il finto trailer "Machete" di Robert Rodriguez e veniva poi intervallata da altri tre fake trailers: "Thanksgiving" di Eli Roth, "Werewolf Women of The SS" di Rob Zombie e "Don't" di Edgar Wright. Anche Tarantino avrebbe dovuto realizzarne uno ("Cowgirls In Sweden" del genere sexploitation) ma non riuscì a trovare il tempo di girarlo.

Nel 2010, il finto trailer "Machete" di Robert Rodriguez è stato convertito in un lungometraggio seguito nel 2013 dal sequel intitolato "Machete Kills".

Mickey Rourke, Sylvester Stallone, Ving Rhames (il Marsellus Wallace di Pulp Fiction) e l'attore australiano John Jarratt (il protagonista di "Wolf Creek") furono presi in considerazione per il ruolo di Stuntman Mike.

Zoë Bell è una vera stuntwoman. E’ stata la controfigura di Lucy Lawless nel telefilm "Xena Principessa Guerriera" e di Uma Thurman in Kill BIll.
Chiaramente Zoë non si è valsa dell’aiuto di nessuno per girare le scene più pericolose di Death Proof.

Il simbolo sul cofano della Chevrolet Nova di Stuntman Mike è molto simile a quello della band "Death by Stereo".

Jungle Julia è interpretata da Sydney Tamiia Poitier, figlia dell'attore premio oscar Sidney Poitier.

Le due cameriere del Texas Chili Parlor sono interpretate da due popolari giocatrici di roller derby di Austin: Venis Envy delle "Putas del Fuego" e Punky Bruiser delle "Holy Rollers".

Il cognome di Jungle Julia è un omaggio a Victoria Lucai, storica assistente personale di Tarantino fino al 1997. La Lucai è comparsa in Kill Bill vol. 2 nei panni di Trixie, una delle spogliarelliste del club dove lavora Budd.

Pam è interpretata da Rose McGowan, la protagonista di Planet Terror mentre il commesso del Circle A ha il volto di Nicky Katt che nell'episodio di Rodriguez interpreta Joe.

All'interno del Texas Chili Parlor è possibile scorgere le Crazy Babysitter Twins di Planet Terror.

Nella scena all'ospedale fanno una breve comparsa tre membri della famiglia McGraw: lo sceriffo Earl McGraw, (personaggio già visto in From Dusk Till Dawn e in Kill Bill vol. 1), il figlio numero 1 (già comparso insieme al padre in Kill Bill vol.1) e la dottoressa Dakota McGraw Block, uno dei personaggi chiave di Planet Terror. Dakota sarà costretta suo malgrado a rivolgere la parola al padre, con il quale non è affatto in buoni rapporti, per riferirgli la situazione clinica di Stuntman Mike. La riappacificazione tra i due, come sappiamo, avverrà solo nell'universo parallelo dell'episodio di Rodriguez. Questa scena ha sicuramente suscitato molti dubbi negli spettatori dal momento che poteva essere compresa solo se preceduta dalla visione di Planet Terror.

I capelli biondo platino di Pam sono un omaggio a Nelly, personaggio interpretato da Barbara Bouchet nel film "Milano Calibro 9" (1972) di Fernando Di Leo con protagonista Gastone Moschin.

Il sensuale ballo eseguito dalla Bouchet al club, inoltre, viene omaggiato sempre dalla McGowan durante i titoli d'inizio di Planet Terror. [Trivia suggerito in parte da Antonello Comunale]

Il poster in bianco e nero collocato sopra il divano di Jungle Julia raffigura l'attrice francese Brigitte Bardot in una scena del film "Gli Amanti Del Chiaro Di Luna" (titolo originale: "Bijoutiers Du Clair De Lune") del 1958 di Roger Vadim. Nel libro ufficiale di Grind House uno dei grafici che hanno realizzato il poster (partendo, tra l'altro da una foto minuscola e tutta stropicciata consegnata da Tarantino) aveva erroneamente ipotizzato che la foto fosse stata scattata sul set del film "Il Disprezzo" (titolo originale: "Le Mepris") di Jean-Luc Godard del 1963.

Su una parete del soggiorno di Jungle Julia è stata affissa la cover del singolo in vinile del tema principale del film "Soldier Blue" (titolo italiano: "Il Soldato Blu") del 1970 di Ralph Nelson.

Su una parete della sua camera da letto, invece, è possibile intravedere la locandina del film "Paranoia" del 1970 di Umberto Lenzi.

In base alle informazioni riportate sul libro ufficiale di Grind House, in origine era prevista una scena che vedeva Jungle Julia impegnata in un ballo sul tavolino del suo soggiorno con in mano il vinile della soundtrack del film "Candy O". Credo che quest'ultima informazione sia frutto di un'imprecisione dal momento che non esiste alcun film con questo titolo. "Candy O" è solo il nome di un album dei Cars, quindi deduco che il film in questione possa essere "Candy" (titolo italiano: "Candy e il Suo Pazzo Mondo") del 1968 di Christian Marquand (la soundtrack di questo film vanta pezzi dei The Byrds e di Steppenwolf).

Nel film "Les Girls" del 1957 di George Cukor, Joy (Mitzi Gaynor) si appoggia al juke box dando le spalle agli spettatori e inizia a ballare muovendo i fianchi in modo sensuale, proprio come Butterfly in una scena di "Death Proof".

Alle pareti del Guero's sono affisse le locandine dei seguenti film:
"El Carnaval de la Muerte" (titolo spagnolo del film "The Hanged Man" noto in Italia col titolo di "All'Ombra Del Ricatto") del 1964 di Don Siegel, "La Mujer Sin Lágrimas" del 1951 di Alfredo B. Crevenna, "Bajo El Manto De La Noche" del 1962 di Juan Orol, "El Límite Del Amor" del 1976 di Rafael Romero Marchent (uscito in Italia col titolo di "L'amore Senza Limiti");

"El Arquero de Sherwood" (titolo spagnolo del film "L'arciere Di Fuoco") del 1971 di Giorgio Ferroni con Giuliano Gemma, "La Mas Increible Aventura De Tarzan" (titolo spagnolo del film "Tarzan's Greatest Adventure", noto in Italia come "Il Terrore Corre Sul Fiume") del 1959 di John Guillermin, "La Liga De Las Muchachas" del 1950 di Fernando Cortés, "Perros De Paja" (titolo spagnolo del film "Straw Dogs", noto in Italia come "Cane Di Paglia") del 1971 di Sam Peckinpah con Dustin Hoffman;

"Morir Para Vivir" del 1954 di Miguel Morayta, "En Carne Viva" del 1951 di Alberto Gout, "Las Tres Elenas" del 1954 di Emilio Gómez Muriel e diverse altre che non sono riuscita ad identificare.

La prima auto guidata da Stuntman Mike è una Chevrolet Nova del 1971, targata JJZ-109. La Ford Mustang Fastback del 1968 guidata da Steve McQueen nel film "Bullitt" di Peter Yates aveva la stessa targa.

L'auto guidata da Stuntman Mike durante la seconda parte del film, invece, è una Dodge Charger del 1969 targata 938-DAN, targa vista sulla macchina dei protagonisti del film "Dirty Mary Crazy Larry" (titolo italiano: "Zozza Mary, Pazzo Gary") del 1974 di John Hough con Peter Fonda.

Sul cofano di entrambe le vetture è collocata una decorazione in metallo a forma di papera di gomma, già vista sul camion di Rubber Duck nel film di Sam Peckinpah "Convoy" (titolo italiano: "Convoy - Trincea d'asfalto") del 1978.

La macchina di Kim (verniciata coi colori di Kill Bill vol. 1) è una
Ford Mustang Grande del 1972, simile alla mustang apparsa in "Gone in 60 Seconds" (titolo italiano: "Rollercar - Sessanta Secondi e Vai!") del 1974 di H.B. Halicki. Su una fiancata dell'auto si legge la scritta "Lil Pussy Wagon" evidente riferimento al pick up guidato dalla Sposa in Kill Bill volume 1.

La macchina sulla quale Zoë vuole eseguire lo "ship's mast" è una Dodge Challenger del 1970 bianca, identica a quella guidata da Kowalski (Barry Newman) nel cult movie "Vanishing Point" (Titolo italiano: "Punto Zero") del 1971 di Richard C. Sarafian.

L'auto di Shanna è una Honda Civic rossa del 1996 (nella sceneggiatura originale la vettura era bianca, proprio come quella apparsa in quasi tutti i film di Tarantino).

Warren offre al tavolo di Jungle Julia un giro di Chartreuse.
La Chartreuse è un liquore fortissimo dal sapore dolce ma anche molto pungente e speziato. Questo liquore viene prodotto dai monaci certosini della certosa di Voiron in Francia e prende il nome dal monastero della Grande Chartreuse dove veniva prodotto in origine. I certosini sono i soli al mondo a conoscerne la ricetta.

Jungle Julia ordina un giro di "Wild Turkey", famoso bourbon prodotto nel Kentucky. Il nome Wild Turkey si deve ad un dirigente della distilleria che nel 1940 portò con se una piccola scorta di questo bourbon a una battuta di caccia al tacchino.

I ragazzi ordinano per Shanna un Long Island iced tea (cocktail a base di vodka, gin, tequila, rum bianco e triple sec che deve il suo nome non alla presenza effettiva di tè freddo, ma all'aspetto finale della preparazione e al sapore che assomiglia a quello del tè) e per Julia un Bombay Sapphire con acqua tonica, senza ghiaccio (il Bombay Sapphire è una marca di Gin).

Il cocktail dolce preferito da Shanna è il "Buttery Nipple" (preparato unendo butterscotch e irish cream) mentre quello di Julia è il "Key Lime Pie" (si prapara unendo Martini, Vodka alla vaniglia, grappa alla vaniglia, succo di lime, succo di ananas e decorando con uno spicchio di lime e sporcando il bordo del bicchiere con briciole di crackers Graham).

Dov manifesta a Omar la sua losca intenzione di far ubriacare le ragazze offrendo loro del liquore Jägermeister.

Pam offre a Stuntman Mike una virgin piña colada e ordina per sè un cadillac Cabo Wabo margarita. Di norma la piña colada si prepara con rum, latte di cocco, succo d'ananas e ananas a pezzetti ma la versione analcolica ordinata da Mike va preparata chiaramente omettendo il rum. Il cadillac margarita è un margarita preparato con tequila, liquore all'arancia Grand Marnier e succo di lime ma quello servito al Texas Chili Parlor ha la particolarità di essere preparato con la tequila Cabo Wabo (marchio di tequila prodotto dal rocker Sammy Hagar).

La birra venduta al Texas Chili Parlor è la Shiner Bock, una delle birre più popolari del Texas.

Dopo esser stato colpito dalla pallottola sparata da Kim, Stuntman Mike beve alcuni sorsi di bourbon Four Roses e ne utilizza un po' per disinfettare la ferita. [Trivia suggerito da Francesco Brasiello]

Lee beve una lattina di Big Red presa dal distributore automatico davanti al Circle A. Numerose bottiglie di questa bibita americana sono visibili anche all'interno del negozio. La Big Red è una popolare bibita gassata molto dolce, prodotta sin dal 1937.

Sugli scaffali del Circle A sono esposte anche alcune bibite "Sunny Delight".

Un' insegna luminosa che pubblicizza la birra australiana XXXX Gold è visibile sopra al jukebox del Texas Chili Parlor.

Sulla t-shirt di Arlene è raffigurata una versione molto stilizzata del Golden Gate Bridge, il ponte che collega San Francisco alla Contea di Marin.
Se si presta attenzione, si noterà che la figura che rappresenta il ponte in realtà racchiude la scritta "San Francisco".

La t-shirt di Jungle Julia porta il logo della stazione radio per la quale lavora, ovvero la "Austin Hot Wax 505". Il logo di questa stazione radio immaginaria è stato creato prendendo come modello quello visto nel film "American Hot Wax" (1978) di Floyd Mutrux.

Shanna indossa una t-shirt del cinema Alamo Drafthouse di Austin con raffigurata una scena del film exploitation "Faster Pussycat, Kill! Kill!" (1965) di Russ Meyer con Tura Satana.

Sulla maglietta indossata da Marcy si legge la scritta "L'ultimo Buscadero", titolo italiano del film "Junior Bonner" del 1972 di Sam Peckinpah con Steve McQueen. [Trivia individuato da Budd]

Lanna Frank e una delle sue amiche (interpretata dalla stuntwoman Eurlyne Epper, figlia della celeberrima Jeannie Epper, una delle più famose stuntwoman al mondo) indossano delle t-shirt delle "Putas Del Fuego", una nota squadra di roller derby di Austin.

L'altra amica di Lanna Frank indossa un top che riporta la scritta Jo's.
Jo's è una catena di ristoranti di Austin (vicino a quello situato al 1300 della South Congress Avenue è stato collocato un cartellone di Julia).

Sulla t-shirt di Zoë è stato stampato il logo della carta igienica "Jazmin" (la scritta completa è "Bathroom Tissue Jazmin 6 rolls"). Il perchè di questa scelta bizzarra non mi è mai stato del tutto chiaro.

Stuntman Mike indossa un paio di Ray-ban Sidestreet 4071 neri.

L'orologio di Stuntman Mike è stato realizzato appositamente per il film (non si trova, quindi, in commercio) prendendo come modello quello indossato da Kowalski (Barry Newman) nel film "Vanishing Point" (Titolo italiano: "Punto Zero") del 1971 di Richard C. Sarafian.

Stuntman Mike usa come portachiavi una candela di accensione Autolite 4062.

Abernathy, sdraiata sul sedile posteriore dell'auto, chiede a Kim di comprarle un pacchetto di sigarette Red Apple, il celebre fake brand tarantiniano. Poco dopo, la ragazza ne tirerà fuori un pacchetto dalla borsa e ne fumerà una appoggiata all'auto.

All'interno del Circle A è collocato dietro al bancone un espositore di queste sigarette (disponibili anche nella variante "tans", creata apposta per il film). Inoltre diversi piccoli cartelli che le pubblicizzano (su alcuni di essi è riportato il prezzo che è di 3 dollari e 99) si trovano sia all'interno del negozio che nel parcheggio (quest'ultimo non si vede nel film ma solo in alcune foto scattate sul set).
Infine, in base a quanto scritto sul libro ufficiale di Grindhouse, nel distriutore di sigarette del Texas Chili Parlor (che io non sono mai riuscita a notare) dovrebbe esserci tra le tante marche anche la Red Apple. In una scena descritta nella sceneggiatura originale, Jungle Julia ne acquista un pacchetto dal distributore poco prima di dirigersi con il gruppo sul portico per fumare l'erba di Lanna Frank.

Al Texasa Chili Parlor, Arlene fuma le sigarette Capitol W Lights (il logo di questo brand immaginario è stato realizzato da Michi Ukawa). Diversi piccoli cartelli che pubblicizzano queste sigarette sono stati disposti all'interno del Circle A (uno in particolare è ben visibile sul bancone del negozio) e in base a quanto riportato su alcuni di essi, il loro prezzo è di 3 dollari e 19.

Stuntman Mike afferma di aver visto un cartellone di Jungle Julia vicino al Big Kahuna Burger, la celebre catena di fast food immaginaria tarantiniana.

Durante una scena eliminata, si scopre che la compagnia aerea scelta da Zoë è la "Air O", compagnia immaginaria già utilizzata dalla Sposa in Kill Bill per i suoi viaggi in Giappone.

Durante la scena iniziale in macchina, Arlene beve da un bicchiere che porta il logo della "Acuña Boys". Nella versione "double feature", la visione di Death Proof è preceduta da una pubblicità anni '70 di questa catena di fast food immaginaria.

Durante la scena al ristorante con il secondo gruppo di ragazze, sono visibili alcuni piccoli manifesti appesi alle pareti che pubblicizzano il caffè "Oak Ridge Coffee", marca immaginaria che prende il nome dalla città di Oak Ridge nel Tennessee (a pochi chilometri da Knoxville, la città natale di Tarantino). Dei cartelloni che pubblicizzano questo marchio sono visibili anche al Circle A e sul bancone del negozio si intravede un barattolo sotto alla statuina che raffigura Johnny Cash.

Al Circle A, Kim compra una lattina di G.O. juice senza zucchero per Abernathy. All'interno del negozio è possibile scorgere dei cartelli che pubblicizzano questa finta bibita energetica nonchè alcune lattine all'interno del frigorifero.

Al Circle A, Kim si prepara un bicchiere di "The Big A Cup Of Coffee", finta marca di caffè. Con "big A" si intende quasi sicuramente "big ass", un'espressione che in slang significa qualcosa di molto grande.

Durante l'inseguimento finale viene coinvolto un motociclista che finisce per schiantarsi contro dei cartelloni che pubblicizzano la "Dixie Dynamite" una ditta di fuochi d'artificio immaginaria. Dixie Dynamite era anche il titolo di un film del 1976 di Lee Frost (titolo italiano: "Dixie Dynamite e Patsy Tritolo").

All'esterno del Circle A, è parcheggiato un camion che porta il logo della birra immaginaria "Tennessee Lager - Old Chattanooga" (Chattanooga è una città del Tennessee) e un cartello che la pubblicizza dove è riportato il prezzo di 5 dollari e 99 (non si vede nel film ma solo in una foto scattata sul set). All'interno del negozio sono ben visibili diversi cartoni di questa birra.

[Per ulteriori curiosità visita la pagina Tarantino's Brands]

Stuntman Mike fuma le sigarette Chesterfield.

Sul bancone del Circle A viene inquadrato un adesivo che publicizza la Skoal Bandits, una marca di tabacco da masticare.

Il cult movie "Grosso Guaio a Chinatown" (titolo originale: "Big Trouble in Little China") del 1986 di John Carpenter con protagonista Kurt Russell viene omaggiato due volte durante il corso del film. La celebre canotta indossata da Russell nei panni di Jack Burton è appesa a una parete del Texas Chili Parlor e in una scena Stuntman Mike parla imitando la cadenza tipica di John Wayne (esattamente quando parla della sua rubrica) proprio come il personaggio che interpretava nel film di Carpenter.

Nel cartellone che pubblicizza il finto film "Potheads Two" si leggono alcuni nomi noti ai fans di Tarantino: Sarah L. Driver (regista del documentario "Full Tilt Boogie", nonchè fonte d'ispirazione del nome Elle Driver), Helen Kim (Karen Kim in Kill Bill Vol. 2) e The RZA (il compositore delle musiche originali di Kill Bill). Michi e Geri, le due protagoniste di questo finto film, facevano parte della troupe di Death Proof. Michi Ukawa era una dei graphic designer (ideatrice tra l'altro dello stesso cartellone di "Potheads two" insieme a Steve Joyner) e aveva già lavorato con Tarantino in Kill Bill, mentre Geraldine Brezca faceva parte del personale addetto alla macchina da presa e aveva già lavorato col regista sia in Kill Bill che in Jackie Brown come assistente di produzione. Michi Ukawa, inoltre, ha partecipato al film anche come comparsa nella scena al Texas Chili Parlor.

La storia del fosso raccontata da Abernathy al coffee shop è una storia vera, accaduta a Zoë Bell e a Quentin Tarantino in una pausa durante le riprese di Kill Bill in Cina.

Le foto vintage che compaiono durante i titoli di coda non raffigurano affatto delle attrici di film exploitation come aveva ipotizzato qualcuno bensì quelle che venivano indicate un tempo come "China Girls" (in termini tecnici "color-timing control strips"). Con quest'espressione ci si riferiva a quelle immagini femminili stampate su una sezione di film destinata a non essere proiettata, il cui unico scopo era quello di consentire ai tecnici di laboratorio di definire e calibrare luce e colori al momento della stampa. Il perchè del nome "China Girls" è ancora un mistero. Tarantino ha voluto rendere omaggio a queste ragazze dall'identità sconosciuta collocandone alcune alla fine del suo film.

Uno dei designer al quale era stato affidato il compito di arredare l'appartamento di Jungle Julia, affermò di essersi ispirato a delle stampe di Frank Franzetta, in particolare a una chiamata "Primitive Beauty" per immaginare l'aspetto che avrebbe potuto avere l'attrice che avrebbe interpretato Jungle Julia.

La troupe installò per le strade di Austin 6 cartelloni della stazione radio per la quale lavorava Jungle Julia (nel film ne vengono inquadrati solo 5). Tali cartelloni, che rimasero affissi per più di un mese, destarono curiosità mista a perplessità tra gli abitanti.

In base a quanto dichiarato dai designer che li realizzarono, un cartellone si ispirò a Kill Bill vol. 1 (per via dei colori utilizzati e per la tuta indossata da Sydney) ma anche a un poster del liquore Black Velvet (per la posa), quelli che rappresentavano Julia sommersa da dischi in vinile si sarebbero ispirati alle copertine delle compilation "Rodney On the ROQ" di Rodney Bingenheimer mentre quelli che la vedevano vestire i panni della tipica Texas rollergir, si ispirarono a Raquel Welch nel film "Kansas City Bomber" del 1972 (titolo italiano: "La bomba di Kansas City") di Jerrold Freedman (in verità, viene citato per sbaglio il film "Rollerball" del 1975 che non ha la Welch nel cast).

La prima tappa di Jungle Julia, Shanna e Arlene è il Guero’s Taco Bar, un popolare ristorante di Austin (capitale dello Stato del Texas) situato al 1412 della South Congress Avenue. Gli esterni sono stati girati davanti l'ingresso del vero ristorante mentre gli interni sono stati girati all'interno di un set.

Il Texas Chili Parlor, altro noto luogo di ritrovo per gli abitanti di Austin, è situato al 1409 di Lavaca Street. In questo caso, sia l'esterno che gli interni sono quelli del vero locale, fatta eccezione del parcheggio e del portico che invece sono dei set cinematografici.

Nonostante la seconda metà del film sia ambientata a Lebanon nello stato del Tennessee, il film è stato girato in gran parte sempre a Austin. Il Circle A Convenience Store, in realtà era un locale vuoto (oggi è un ristorante) situato al 12237 della Ranch to Market 620 a Austin.

La scena al ristorante con Zoë e il resto del gruppo è stata girata all'interno del coffee shop "The Omelettry", situato al 4811 della Burnet Road sempre a Austin.

La scena ambientata nella fattoria di Jasper (e a quanto pare anche quelle al "The Bone Shack" in Planet Terror) sono state girate all'interno dello "Zedler Mill", situato al 1170 della South Laurel nella città di Luling, poco lontana da Austin.

L'inseguimento mozzafiato tra la Dodge Charger di Stuntman Mike e la Dodge Challenger con a bordo le ragazze è stato girato in California tra le città di Buellton, Los Olivos, Lompoc e Solvang.

La scritta "Vipers" sulla divisa da cheerleader di Lee è un omaggio alla Deadly Viper Assassination Squad (DiVAS) di Kill Bill.

La macchina di Stuntman Mike passa attraverso un cartellone di un drive in che pubblicizza i film "Scary Movie 4" e "Wolf Creek".

La suoneria del cellulare di Abernathy è "Twisted Nerve" di Bernard Hermann, brano utilizzato durante la scena all’ospedale di Kill Bill vol. 1

Nella sceneggiatura originale, Kim pronuncia la frase: "I gotta take a fuckin' piss!". Lee e Abernathy le rispondono in coro: "Thats a little more information then we needed, Kim...but you go right ahead!". Questo stesso scambio di battute era stato fatto da Mia a Vincent in Pulp Fiction.

Il regista Cecil Evans avrebbe tradito Abby con la controfigura di Daryl Hannah. Monica Staggs, che in Death Proof interpreta Lanna Frank, è stata la controfigura della Hannah in KIll Bill vol. 2.

I versi che Stuntman Mike recita a "Butterfly" sono tratti dalla poesia "Stopping by Woods on a Snowy Evening" di Robert Frost e rappresentano anche un riferimento al film del 1977 "Telefon" di Don Siegel con Charles Bronson, dove questa strofa veniva usata come segnale postipnotico.

Quando le tre ragazze si apprestano a fare il loro giro di prova a bordo della Dodge Challenger, Kim tranquillizza Lee dicendole: "Hey, good-lookin',
be back to pick you up later!" Una frase molto simile a questa era pronunciata durante lo spot di Mr. Microphone, un vecchio giocattolo degli anni '70.

Durante la scena al coffee shop con il secondo gruppo di ragazze (che tra l'altro ricorda molto la scena iniziale di Reservoir Dogs), è possibile intravedere Stuntman Mike seduto al bancone del bar che le osserva da lontano.

Stuntman Mike afferma di aver lavorato per il telefilm "The High Chaparral" (noto in Italia con il titolo di "Ai Confini dell'Arizona" / in onda dal 1967 al 1971), di essere stato la controfigura di Gary Clarke nel telefilm "The Virginian" (noto in Italia con il titolo di "Il Virginiano" / in onda dal 1962 al 1971 / Kurt Russell partecipò a due episodi di questo telefilm quando era ragazzo), poi di Lee Majors quando il telefilm cambiò nome in "The Men From Shiloh", di essere stato in seguito la controfigura di Robert Urich per tutta la terza stagione di "Vega$" (in onda dal 1978 al 1981) e di averlo seguito anche nel suo telefilm successivo "Gavilan" (in onda dal 1982 al 1983).

Una delle canzoni contenute nel jukebox del Texas Chili Parlor (che appartiene a Quentin Tarantino e che il regista chiama "Amy") è Misirlou di Dick Dale, il tema principale di Pulp Fiction. Tutti i titoli delle canzoni del jukebox, inoltre, sono stati scritti a mano da Quentin Tarantino.

Dietro il bancone del bar di Warren è appesa una famosa foto di Johnny Cash con la scritta "Cash Only" (gioco di parole che significa: "si accettano solo contanti").

Tarantino dichiarò che l’idea di Death Proof gli venne in mente grazie a una conversazione avuta con l'attore Sean Penn molti anni prima.
Sean gli aveva detto che consegnando una macchina qualsiasi a un team di stuntman questi, con una spesa di 10.000 o 15.000 dollari, l'avrebbero resa "a prova di morte". Quella frase rimase impressa nella mente del regista da quel momento.

Durante i titoli d’inizio si finge che il titolo originale sia "Thunder Bolt" poi cambiato all’ultimo momento in Death Proof.

Una delle comparse al Texas Chili Parlor ha il volto di Helen Kim, l'attrice che che in Kill Bill volume 2 aveva interpretato l'assassina Karen Kim.

Durante le scene più pericolose, Kurt Russell fu sostituito dal leggendario stuntman Buddy Joe Hooker.

Rosario Dawson convinse Tarantino a far acconciare i capelli del suo personaggio come quelli della pin-up Bettie Page.

Sia Planet Terror che Death Proof furono "invecchiati" aggiungendo alle pellicole graffi e polvere per ricreare l’atmosfera delle vere "double feature" proiettate nei cinema grindhouse. Questo stratagemma non venne affatto compreso da moltissimi spettatori statunitensi che usciti dalle sale si lamentarono per la scarsa qualità delle pellicole. Durante i primi giorni di proiezione del film in versione "double feature", inoltre, molti spettatori completamente ignari del genere di film che avevano davanti abbandonarono le sale alla fine di Planet Terror ignorando che il film comprendesse anche l'episodio di Tarantino.

Nella versione "Double Feature", entrambi gli episodi si interrompono per qualche secondo, simulando un inconveniente tecnico. L’idea balenò nella mente di Tarantino dopo la visione del film di Oliver Reed "The Sell Out" (titolo italiano: "La Spia Senza Domani") del 1976 di Peter Collinson. Nella copia del film acquistata da Tarantino mancava un'intera bobina contenente una scena chiave del film. Tarantino pensò che quell'inconveniente aveva comunque creato un interessante alone di mistero permettendo allo spettatore di provare a immaginare cosa fosse successo nelle scene mancanti.

Stuntman Mike finge di non aver riconosciuto Julia, nonostante i suoi cartelloni sono praticamene in ogni angolo di Austin (e addirittura uno è proprio di fronte al Texas Chili Parlor). Jungle Julia, allora si prende gioco della sua vista chiamandolo Zatoichi, come il famoso personaggio protagonista di molti film giapponesi, incredibilmente abile con la katana nonostante la sua cecità.

Warren descrive la Chartreuse con l'espressione tipicamente tarantiniana "tasty beverage", usata per la prima volta da Jules in Pulp Fiction.

Il pestaggio di Stuntman Mike sembrerebbe essersi ispirato alla scena finale del film "La Settima Donna" (titolo usa: "Last House On The Beach") del 1978 di Franco Prosperi con protagonista Florinda Bolkan.

Jasper, con ogni probabilità è lo stesso personaggio interpretato sempre da Jonathan Loughran in Kill Bill vol. 1 (il camionista che stava per abusare della Sposa in coma). Questa coincidenza farebbe pensare che Lee sia stata molestata dall'uomo durante l’assenza delle sue amiche. Rosario Dawson cercò di convincere il regista a modificare la scena (magari facendo in modo che il suo personaggio lasciasse le chiavi della macchina alla ragazza per permetterle di scappare in caso di pericolo) ma Tarantino fu irremovibile.

I piedi inquadrati in primo piano durante i titoli d'inizio, non appartengono a Vanessa Ferlito bensì all'attrice Shannon Hazlett. La Hazlett aveva già lavorato con Tarantino nel primo episodio di CSI Grave Danger insieme alla sorella Stephanie (erano le due ragazze legate una contro l'altra e poi uccise dal killer).

Lee parla del suo nuovo ragazzo, un elettricista di nome Bruce soprannominato da Kim "The Rock". "The Rock" non è l'unico sosia della trouppe, secondo Abernathy, infatti ci sarebbe un tizio che somiglia a Nic Cage e uno a Pee Wee Herman. Nei titoli di coda di Kill Bill si leggono due nomi sospetti tra i membri della trouppe: John "Nic Cage" Seravic e Bruce "The Rock" Del Castillo (quest'ultimo faceva parte anche della troupe di Death Prof). Il regista Cecil Evans che ha avuto la brutta idea di tradire Abby il giorno del suo compleanno, si chiama come il responsabile del trasporto del cast e delle varie attrezzature da un set all'altro (transportation coordinator). Tarantino, dunque, ama rendere omaggio non solo ai grandi nomi del cinema ma anche ai suoi collaboratori. [Parte dei trivia individuati da Gian Marco Maf]

Dov si prende gioco di Stuntman Mike paragonandolo prima al protagonista del telefilm "B.J. and the Bear" (noto in Italia come: "Truck Driver" / andato in onda dal 1978 al 1981), poi a Burt Reynolds nei film "Smokey and the Bandit" (noto in Italia come: "Il bandito e La Madama" del 1977) e "Stroker Ace" del 1983 entrambi diretti da Hal Needham. Nell'edizione originale, Dov chiede sarcasticamente a Warren se può ordinare un costume da pollo per Stroker Ace (in una scena del film, infatti, Reynolds viene visto indossare proprio un costume da pollo) mentre nell'edizione italiana, Dov ordina per Mike una zuppa di pollo, per sottolineare, forse, il fatto che l'uomo è un po' in là con gli anni.

Anche Jungle Julia accosta Stuntman Mike all'attore Burt Reynolds.
Poco prima della lap dance di Arlene, finge di sbagliare nome chiamandolo provocatoriamente "Stuntman Burt" e a fine serata lo saluta chiamandolo
cannonball run citando il film "The Cannonball Run" (noto in Italia come: "La Corsa Più Pazza d'America") del 1981 di Hal Needham con protagonista Reynolds.

Lo sceriffo McGraw si riferisce a Stuntman Mike chiamandolo prima "old Hooper", come Sonny Hooper, lo stuntman interpretato da Burt Reynolds nel film "Hooper" (noto in Italia come: "Collo d'acciaio") del 1978 di Hal Needham, poi "Frankenstein" come il personaggio interpretato da David Carradine nel film "Death Race 2000" del 1975 di Paul Bartel (noto in Italia come: "Anno 2000 - La Corsa Della Morte").

"Circle A", il nome del Convenience Store dove si ferma il secondo gruppo di ragazze, è un riferimento al film "SubUrbia" del 1996 di Richard Linklater con protagonista Giovanni Ribisi, dove era presente un negozio con lo stesso nome. Tim il commesso, inoltre, è interpretato da Nicky Katt che nel film SubUrbia interpretava un personaggio con lo stesso nome.

Durante la scena dell'incidente, Jungle Julia tiene il piede fuori dal finestrino dell'auto proprio come Richard Gecko durante i titoli di inizio di "From Dusk Till Dawn". [Trivia individuato da Andrè]

La scena durante la quale Abernathy risponde alle provocazioni di Stuntman Mike che si avvicina alla loro auto durante l'inseguimento finale ricorda molto una scena vista nell'horror australiano "Wolf Creek" del 2005 con John Jarratt.

La scena durante la quale Stuntman Mike fotografa il secondo gruppo di ragazze è un omaggio al film "L'Uccello Dalle Piume di Cristallo" (1970) di Dario Argento.

La scena finale è un omaggio ai kung-fu movies della Shaw Brothers che spesso erano soliti concludersi all'improvviso non appena il cattivo veniva eliminato.

Nel film si fa spesso riferimento ad alcuni film anni '70 contenenti memorabili scene di inseguimenti automobilistici come: "Punto Zero" ("Vanishing Point" del 1971), "Dirty Mary Crazy Larry" ("Zozza Mary Pazzo Gary" del 1974), "Gone in 60 seconds" ("Rollecar Sessanta Secondi e Vai!" del 1974) e "White Line Fever" ("Violenza Sull'Autostrada" del 1975).

Poco prima di lasciare il Texas Chili Parlor, Julia e Arlene si prendono gioco di Pam che reagisce chiamandole "double fucks" ("doppie stronze"). Questo strambo insulto era stato rivolto durante le riprese di Planet Terror da Rose McGowan a Rodriguez e Tarantino. I due registi, in vena di scherzi, avevano più volte preso in giro Rose mentre cercava di entrare nel personaggio durante una scena molto drammatica (esattamente quando Cherry si risveglia in ospedale e scopre che una gamba le è stata amputata) provocando nell'attrice uno scatto d'ira. Tarantino ne fu così divertito che inserì l'insulto nel suo script.

Uno dei primi trailer del film nell'edizione originale "double feature" inizia con la definizione del termine Grind House. In Pulp Fiction veniva chiarito il significato del termine "pulp" tramite una scritta molto simile.

Sulla targa dell'auto di Kim si legge la scritta "Brand X". Questo è il nome della compagnia di stuntmen (con a capo lo stunt coordinator Jeff Dashnaw) che ha lavorato in Death Proof.

Sul bancone del Circle A è ben visibile un action figure di Johnny Cash (Tarantino non ha mai nascosto di essere un grande fan del cantante) e una rivista con in copertina i protagonisti del telefilm CSI (Tarantino oltre ad essere un fan della serie ne ha scritto e diretto gli ultimi due episodi della quinta stagione).

In una delle scene iniziali viene inquadrato il famoso Alamo Drafthouse Cinema di Austin. Questa catena di cinema è nota per le regole severe applicate agli spettatori pena l'esclusione dalla sala (tra le regole da rispettare vi è il divieto di parlare e usare cellulari durante il film).

Secondo alcuni, il "gulp" pronunciato da Lee alla vista di Jasper sarebbe un ironico omaggio all'esilarante Nick Colasanti, personaggio interpretato da Michael Pergolani nel film "Quel Maledetto Treno Blindato" (1978) di Enzo G. Castellari. In verità Colasanti dice "gulp" solo una volta (e non ogni qualvolta capita qualcosa di inusuale come riportano diverse fonti) quando, cioè, trova la macchina fotografica frugando nel cadavere di un soldato. In più questa esclamazione si sente solo ed esclusivamente nell'edizione italiana del film.

In un'intervista, Quentin Tarantino ha rivelato che la versione di "Down in Mexico" inserita nel film è stata estratta dal vinile più raro della sua collezione. Quentin ha dichiarato che quel pezzo è uno dei suoi preferiti in assoluto.

Abernathy chiama Jasper "Tom Joad", come il protagonista di "Furore" (titolo originale: "The Grapes of Wrath"), noto romanzo di John Steinbeck (dal libro è stato tratto anche il film omonimo di John Ford con Henry Fonda del 1940). La ragazza, inoltre, si riferisce al luogo dove si trovano chiamandolo "la via del tabacco" citando così il titolo di un altro film di Ford del 1941 (titolo originale: "Tobacco Road").

Per fare in modo che gli attori capissero cosa fosse una "grind house double feature", i registi Tarantino e Rodriguez montarono il film "Zombi 2" (1979) di Lucio Fulci (titolo Usa: "Zombie") insieme a "I Corpi Presentano Tracce Di Violenza Carnale" (1973) di Sergio Martino (titolo Usa: "Torso"), aggiunsero nell'intervallo tra i due alcuni vecchi trailer di film exploitation e infine mostrarono il risultato al cast.

Mentre Abernathy cerca Allure, vengono inquadrate anche altre riviste contenute nell'espositore. Tra queste, gli appassionati di horror avranno sicuramente notato la rivista "Fangoria", noto mensile statunitense dedicato al genere horror e gore (che ha dedicato molti servizi e intere copertine a Grindhouse, prima e durante l'uscita nelle sale). Non sembra affatto casuale, inoltre, la presenza di due riviste con in copertina Kirsten Dunst nei panni della tanto discussa "Maria Antonietta" di Sofia Coppola. Le riviste sembrerebbero essere un omaggio alla regista, che per un breve periodo di tempo è stata legata sentimentalmente a Tarantino. [Trivia suggerito da Luca Pincini]

Pam è senza alcun dubbio la ragazza che più di tutte si è distinta per la sua incredibile dose di sfortuna. Quando Arlene rientra al Texas Chili Parlor dopo aver passato sei deludenti minuti in compagnia di Nate, si rivolge a Jungle Julia chiedendole se vuole sentire la disavventura capitata alla ragazza da sola al bancone. Julia la prende in giro con i suoi soliti modi da “antipatica” e subito dopo la scena si sposta da Pam e Stuntman Mike, lasciando lo spettatore a chiedersi cosa fosse capitato alla ragazza. Ma come faceva Arlene a sapere qualcosa di Pam, dal momento che non le avevamo viste neanche rivolgersi la parola? La sceneggiatura originale svela il mistero. Quando Arlene esce sul portico del locale per fumarsi una sigaretta in santa pace, si accorge di non essere stata l’unica ad aver avuta la stessa idea. Seduta sul dondolo con una sigaretta in mano c’è infatti anche Pam. Tra le due, scatta immediatamente una simpatia reciproca e le due ragazze iniziano a chiacchierare come se si conoscessero da sempre. Pam approfitta della compagnia di Arlene per sfogarsi un po’ sul suo disastroso appuntamento ancora in corso. Arlene, riesce a risollevare un po’ il morale di Pam raccontandole la sue personale teoria riguardo gli strani tipi solitari che ogni tanto hanno la fortuna di riuscire a rimorchiare ragazze carine come Pam, e poi incuriosita chiede alla ragazza di indicarglielo per poter vedere che faccia ha. Non appena Pam volge lo sguardo all’interno del locale in cerca del ragazzo, si rende subito conto che il suo amico aveva avuto la brillante idea di andarsene da solo abbandonandola di fatto nel locale a quell’ora della notte e sotto una pioggia torrenziale senza neanche avvisarla. Pam in preda alla rabbia e alla frustrazione si allontana da Arlene e compone sul suo cellulare il numero del ragazzo in cerca di spiegazioni. L’ imbarazzante appuntamento di Pam, non aveva ancora toccato il fondo, perché non appena la ragazza rientra nel locale e inizia a parlare con Warren si rende conto che Scott se l’era data a gambe addirittura senza neanche saldare il conto. L’intervento casuale di Stuntman Mike concluderà nel peggiore dei modi possibili quella che per la ragazza era già stata senza dubbio una delle serate più brutte della sua vita.

Quando tutto il gruppo alla fine della serata si sposta sul portico del locale (poco prima che Stuntman Mike si avvicini per recitare la poesia), Jungle Julia in un modo molto affettuoso e quasi materno coccola Arlene (che si atteggia con un finto broncio da bambina offesa) e le chiede di perdonarla. Arlene accetta ma a condizione che l’amica si comporti bene durante tutta la sua restante permanenza a Austin. Ma cosa era successo tra le due? Poco prima, Julia aveva risposto in modo abbastanza sgarbato a un’innocua richiesta di Arlene. La ragazza aveva infatti chiesto a Julia di ascoltare il cd di una band di un suo collega di lavoro e di mettere una buona parola per farli partecipare al SXSW (South By Southwest), il festival musicale e cinematografico che ha luogo ad Austin ogni primavera. Julia reagisce subito alla proposta di Arlene con toni molto acidi. Nonostante la sua prima reazione, Julia per non ferire di più l’amica, cerca di essere gentile e le chiede il nome della band. La ragazza nel rispondere si lascia sfuggire un particolare che irrita Julia ancora di più. Neanche Arlene infatti ha mai sentito suonare questa band. La ragazza voleva solo fare un favore al suo collega consegnando il cd a Julia, cd che lei non aveva mai avuto né tempo né voglia di ascoltare. A questo punto, Julia liquida l’amica con freddezza e si dirige verso il portico a fumare.

Shanna si rivolge a Julia chiedendole: "Okay, mean girl in a high school movie, are you through having a tantrum?". Questo potrebbe anche essere un riferimento al film "Mean Girls" (2004) di Mark Waters con protagonista una giovanissima Lindsay Lohan. La Lohan, inoltre, verrà citata in seguito dal secondo gruppo di ragazze durante la conversazione in macchina.

Durante la conversazione al coffee shop, le ragazze nominano "Bella In Rosa" (titolo originale: "Pretty In Pink") del 1986 di John Hughes con Molly Ringwald.

Durante la conversazione riguardante la serata tra Arlene e Nate, Julia dice: "the plot thickens" ("la trama si infittisce"). Questo stessa frase era stata pronunciata anche da Bill in Kill Bill volume 2 durante la storia di Emilio.

Il lago LBJ (lago Lyndon B. Johnson) dove Julia, Shanna e Arlene avevano in programma di passare il weekend, si trova nella Texas Hill Country, regione del Texas centrale.

Shanna utilizza l'espressione "cute as a bug's ear" per descrivere suo padre. Questa frase che è chiaramente un intraducibile modo di dire tipicamente americano (utilizzato soprattutto negli stati del sud) è stata tradotta nell'edizione italiana in modo letterale risultando abbastanza incomprensibile ("carino come l'orecchio di un insetto").

Dopo essere stata colta di sorpresa da Nate, Arlene pronuncia la frase: "hardy-fucking-har", espressione usata anche da Mr. White in Reservoir Dogs.

Dov nomina Leroy Brown, il protagonista del brano "Bad Bad Leroy Brown" di Jim Croce (riferimento ignorato nell'edizione italiana).

Anche Stuntman Mike, come Marv in Sin City, fa riferimento ai giorni del "tutto o niente" ("all or nothing days"). In Planet Terror, Tolo, il personaggio interpretato da Tom Savini, consegnerà allo sceriffo una scatola con riportata la scritta "all or nothing box".

Julia pronuncia male il nome della band "Dave Dee, Dozy, Beaky, Mick and Tich" (dice Mitch invece di Mick).

In una scena, Eli Roth che aveva dovuto abbandonare con anticipo le riprese per andare a girare il suo fake trailer, viene sostituito da una controfigura. Questo goffo e mal riuscito tentativo di mascherare la sua assenza va interpretato come l'ennesimo omaggio ai b-movie dallo scarso budget.

Nell'edizione italiana (per qualche incomprensibile motivo), Warren si rivolge alla cameriera Punky chiamandola "piattola".

Pam sminuisce la bellezza di Jungle Julia affermando che il segreto dei suoi capelli è solo il leave-in conditioner (balsamo senza risciacquo). Nell'edizione italiana, la frase di Pam è stata convertita in un gioco di parole ("E' imbalsamata. Tutta balsamo").

Nell'edizione italiana, il semplice "what?" rivolto da Lee ad Abernathy è stato inspiegabilmente tradotto con una risposta irritata ed eccessiva, assolutamente non in linea con la dolcezza del personaggio.

Tarantino ha dichiarato che il film si ispira a "Rock All Night" (1957) di Roger Corman (titolo italiano: "Rock Tutta la Notte"). Lo script di Death Proof, inoltre, è dedicato a Charles B. Griffith autore della sceneggiatura del film di Corman e di molte altre pellicole apprezzate da Tarantino.

Due poster di Grind House furono realizzati prendendo come ispirazione due manifesti che pubblicizzavano delle vecchie double features proiettate in passato. Il primo manifesto pubblicizzava i film: "Dragstrip Girl" del 1957 di Edward L. Cahn e il già citato "Rock All Night" (entrambe le locandine erano state affisse anche alle pareti del Jack Rabbit Slim's in Pulp Fiction) mentre il secondo pubblicizzava i film: "Die, Monster, Die!" del 1965 di Daniel Haller (titolo italiano: "La Morte Dall' Occhio Di Cristallo") con Boris Karloff e "Planet Of The Vampires" del 1965 di Mario Bava (titolo originale: "Terrore Nello Spazio").

Un altro famoso poster di Grind House (forse un fan made) fu realizzato prendendo come ispirazione la locandina del film "Hell's Belles" del 1969 di Maury Dexter (titolo italiano: "Hell's Belles La Donna Dei Centauri").

La toppa che decora il retro della giacca di Stuntman Mike riporta la scritta: "Maximum Strenght Icy Hot". Icy Hot è il nome di una marca realmente esistente di creme antidolorifiche.

Nel 2007, la Neca mise in vendita una prima serie di action figures alte circa 18 cm comprendente il soldato interpretato da Tarantino, Dakota e Cherry. In seguito, la stessa ditta mise in commercio anche l'action figure di Stuntman Mike.

In seguito alla vittoria al concorso "SXSW Grindhouse fake trailer competition", il fake trailer "Hobo with a Shotgun" di Jason Eisener fu proiettato nelle sale canadesi all'inizio di Grind House. Il trailer ha dato origine nel 2011 a un lungometraggio dallo stesso titolo diretto sempre da Jason Eisener con protagonista Rutger Hauer.

ATTENZIONE!
I seguenti trivia riguardano "Planet Terror",
l'episodio di Robert Rodriguez!

In una scena, alcuni soldati guardano in tv il trailer di "Women In Cages" (titolo italiano: "Rivelazioni di un'evasa da un carcere femminile"), film blaxploitation del 1971 di Gerardo de Leon con Pam Grier.

JT offre a Wray un pacchetto di sigarette Red Apple, la nota marca tarantiniana.

La scatola di cereali del fake brand "Great White Bites" può essere considerata un omaggio a Tarantino e alla sua mania di far comparire le scatole di cereali nei suoi film.

Sul tavolo di Cherry si intravede quella che sembrerebbe essere una bottiglia di birra Chango, marca immaginaria già apparsa in altri film di Rodriguez.

Sul block notes di Dakota si legge la scritta "Kill Bill".
Questo sarcastico "promemoria" che dovrebbe ricordare alla dottoressa che tra le cose da fare quel giorno rientra pure dover uccidere il marito, va chiaramente interpretato anche come omaggio all'omonimo film di Tarantino.

Uno dei sickos che aggrediscono Tammy è stato interpretato da Quentin Tarantino (particolare rivelato dallo stesso regista in una puntata del "Jimmy Kimmel Show"). Nonostante il forte dolore causato dal morso dato da Tarantino, Fergie non si lamentò nè interruppe la scena (definita, in seguito, dalla cantante come la migliore della sua carriera). Il suo agente, invece, prese in considerazione la possibilità di fare causa al regista.

La letale gamba/mitragliatrice di Cherry può essere considerata un omaggio al film "La Casa 2" (Titolo originale: "Evil Dead II" del 1987 di Sam Raimi con Bruce Campbell). Nel film di Raimi, infatti, Ash fissa al posto della sua mano amputata una sega elettrica poco prima dello scontro finale con Henrietta.

La fuga dal The Bone Shack richiama una scena simile vista nel film "La Notte dei Morti Viventi" (Titolo originale: "Night of the Living Dead") del 1968 di George A. Romero.

Dall'autoradio di Tammy si sente il dj dedicare una canzone in memoria di Jungle Julia, la dj di Austin uccisa da Stuntman Mike.

La scena durante la quale il soldato interpretato da Tarantino viene trafitto all'occhio con la gamba di legno di Cherry è un omaggio a una scena vista in "Zombi 2", film del 1979 di Lucio Fulci.

Rodriguez omaggia l'amico Tarantino inserendo nel suo episodio la tradizionale inquadratura tarantiniana dall’interno del bagagliaio.