Curiosità
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Madonna apprezzò moltissimo il film ma non si trovò affatto d'accordo con l'interpretazione tarantiniana di "Like a Virgin". Quando Madonna e Tarantino si incontrarono, la popstar gli regalò una copia del suo album "Erotica" con questa dedica: "To Quentin. It's not about dick, it's about love. Madonna".

Se si alza al massimo il volume (con l'audio in lingua originale) durante gli ultimi istanti di vita di Mr. Blonde, è possibile sentire in sottofondo una pubblicità del Jack Rabbit Slim's proveniente dalla radio.

Tarantino, ormai stanco di aspettare, avrebbe voluto utilizzare come budget per realizzare il film (che avrebbe girato in 16 mm), il misero compenso di soli 30.000 dollari ottenuto dalla vendita della sceneggiatura di "True Romance". Fortunatamente, proprio durante quel periodo, il suo amico produttore Lawrence Bender riuscì a far avere alla ex moglie del suo insegnante di recitazione, l'attrice Lilly Parker la sceneggiatura del film. La Parker, che faceva parte dell'Actor Studio di New York, ne rimase così entusiasta che decise di farla leggere all'amico Harvey Keitel. La sceneggiatura colpì profondamente anche Keitel che poco dopo si mise in contatto col regista per comunicargli il suo interesse.
Il coinvolgimento dell'attore (che in seguito assunse anche il ruolo di produttore) fece acquistare maggiore importanza e credibilità al progetto e in breve tempo il budget lievitò a 1,5 milioni di dollari.

La frase: "Have some fire, scarecrow!" pronunciata da Mr. Blonde è molto simile a quella detta dalla malvagia Strega dell'Ovest allo spaventapasseri nel film "Il Mago di Oz" (1939) di Victor Fleming ("How about a little fire, Scarecrow?").

Mr. Blonde indossa un paio di classici Ray-Ban modello Wayfarer (RB 2140) con la montatura nera mentre Mr. White ne indossa un paio con la montatura tartaruga (quelli indossati durante i titoli d'inizio sembrerebbero avere la montatura nera). Non è chiaro se anche Mr. Pink indossi lo stesso modello durante i titoli d'inizio ma dal poco che si vede sembrerebbe essere così. Nel 2001, i leggendari Wayfarer subirono un leggero restyling e oggi il nuovo modello (che, comunque, non ha sostituito il classico 2140 che è ancora in commercio), viene indicato come "new Wayfarer" (RB 2132).

Mr. Orange, invece, viene visto indossare un paio di Ray-Ban modello Clubmaster (RB 3016). Non ci è dato sapere, infine, quali occhiali indossi Mr. Brown anche se il design ricorda un po' quello dei Ray-Ban Predator.

Joe offre a Vic un bicchiere di cognac Rémy Martin.

Mr. White e Mr. Pink fumano sigarette Chesterfield.

Sul tavolo dell'appartamento di Mr. Orange sono ben visibili un pacchetto di sigarette Marlboro Lights e una lattina di SpaghettiOs.

Il bicchiere di Mr. Blonde non è affatto del Big Kahuna Burger (fake brand che comparirà in seguito in Pulp Fiction) come viene spesso riportato su molti siti.

Joe Cabot chiede a Mr. White notizie sulla sua ex partner Alabama.
White risponde, senza celare un' evidente nostalgia, di non vederla da più di un anno e mezzo. La donna oggetto della conversazione non può che essere Alabama Whitman, la co-protagonista di "True Romance", film del 1993 di Tony Scott, sceneggiato da Tarantino. Nell'universo tarantiniano, dunque, Alabama (che nello script originale rimane vedova) ha intrapreso la via del crimine diventando per un periodo la partner (nella vita e nel lavoro) di Mr. White.

Tarantino avrebbe voluto James Woods nel cast, per questo fece ben cinque diverse offerte all'agente dell'attore. Essendo i compensi offerti da Tarantino ben al di sotto da quelli che Woods era solito accettare, l'agente rifiutò la proposta senza neanche riferirla all'attore. Quando, in seguito Tarantino e Woods si incontrarono, quest'ultimo venne a conoscenza del fatto e si arrabbiò così tanto che decise di licenziare il suo agente. Tarantino non rivelò a Woods la parte che avrebbe voluto offrirgli perché l'attore che alla fine la interpretò fu "comunque magnifico". Il ruolo in questione, a quanto pare, era quello di Mr. Orange.

Samuel L. Jackson fece il provino per il ruolo di Holdaway ma non ottenne la parte. Nonostante ciò, il talento dell'attore colpì a tal punto il regista da costringerlo a scrivere il ruolo di Jules, il co-protagonista del suo film successivo, apposta per lui.

A George Clooney e Christopher Walken fu proposto il ruolo di Mr. Blonde ma entrambi rifiutarono. Robert Forster e Timothy Carey, invece, fecero il provino per il ruolo di Joe Cabot ma nessuno dei due riuscì ad ottenere la parte.

Quentin Tarantino, in origine, scrisse il ruolo di Mr. Pink per sè stesso.

Tim Roth fu costretto a giacere nella pozza di sangue finto per molto tempo durante le riprese. Quando il liquido si seccava, l'attore rimaneva letteralmente incollato al pavimento e doveva essere raschiato via.
Sul set, inoltre, era presente anche un paramedico, il cui compito era quello di accertarsi che la perdita di sangue risultasse realistica.

Sul tavolo dell'appartamento di Mr. Orange sono visibili un'action figure di Iron Man e una della Cosa. Freddy, poco prima, aveva paragonato Joe Cabot proprio a quest'ultimo personaggio.

Mr. Orange, a quanto pare, coltiva l'hobby di assemblare e dipingere da solo le proprie action figures. Sempre sul tavolo, infatti, sono visibili anche un tubetto di colla specifica, alcuni barattoli di acrilico Ceramcoat by Delta e quella che sembrerebbe essere una lacca per fissare il colore.

Chris Penn indossa abiti forniti dalla Nike e diversi gioielli di sua proprietà mentre Harvey Keitel indossa una completo ricevuto in dono dall'amica stilista Agnès b.

I pantaloni indossati da Mr. Orange e Mr. Pink non fanno parte di un completo ma sono solo dei semplici jeans neri.

Secondo alcune fonti, gli stivali di Mr. Blonde (che non è chiaro se fossero o meno di proprietà di Michael Madsen) sarebbero stati realizzati dalla "Lucchese", famosa e longeva ditta statunitense di pregiati stivali da cowboy.

La Cadillac Coupe DeVille del 1966 di Mr. Blonde era di proprietà di Michael Madsen. La produzione preferì far comparire la macchina dell'attore per risparmiare sul budget.

L'auto guidata da Mr. Brown è una Plymouth Satellite del 1971.

L'auto di Nice Guy Eddie è una Cadillac Sedan DeVille del 1991.

L'auto sottratta alla donna uccisa da Mr. Orange è una Pontiac LeMans
del 1972.

L'auto di Mr. White è una Lincoln Town Car del 1988.

L'auto sulla quale fugge Mr. Pink è una Chevrolet Malibu Sedan del 1979.

Poco dopo l'ingresso al deposito, Mr. Orange pronuncia disperato la frase "She had a baby, man! She had a baby!" ("Aveva un bambino, amico! Aveva un bambino!"). Il ragazzo si riferisce chiaramente alla donna alla quale ha sparato poco prima. Se si presta attenzione, infatti, si noterà che sul sedile posteriore dell'auto sottratta alla signora c'è un seggiolino per bambini che Orange prende ripetutamente a calci durante la corsa verso il deposito. Nell'edizione italiana questo dettaglio si perde dal momento che la frase viene tradotta con un inspiegabile: "Larry, mi salverai amico? Mi salverai?".

Durante la scena iniziale (esattamente quando si parla delle canzoni trasmesse dalla stazione radio K-Billy), si può vedere Mr. Pink che insofferente aspetta invano che la cameriera gli riempia nuovamente la tazza di caffè.

Poco prima dei titoli d'inizio, quando tutti stanno uscendo dal coffee shop, Chris Penn inciampa su una delle sedie e dimentica il cellulare sul tavolo.

Grazie a una scena eliminata e alla sceneggiatura originale, si scopre che il vero nome di Mr. White è Lawrence Dimick.
Anche il cognome di Jimmie, il personaggio interpretato da Tarantino in Pulp Fiction, è Dimick anche se per essere precisi il cognome di quest'ultimo è scritto con due emme (non è chiaro se questa sia stata una scelta volontaria e se sia stata causata da un errore di spelling del regista). Questa coincidenza ha fatto nascere l'ipotesi di un'eventuale parentela (mai confermata) tra i due.

In base a quanto dichiarato dallo stesso Tarantino in diverse occasioni, Vic Vega non sarebbe altri che il fratello minore di Vincent Vega, il protagonista di Pulp Fiction. Nel 2004, il regista manifestò il suo desiderio di voler realizzare un prequel intitolato "The Vega Brothers" (secondo alcune fonti, il titolo sarebbe dovuto essere "Double V Vega") ambientato ad Amsterdam con protagonisti i due fratelli Vega. Tale idea fu abbandonata quasi immediatamente e rappresenta, dunque, uno dei tanti progetti del regista che mai vedranno la luce.

Quando, durante la scena della tortura, Kirk Baltz improvvisò la battuta "I got a little kid", Michael Madsen che era diventato genitore da poco, fu così impressionato dall'idea di lasciare un bambino senza un padre, che non riuscì a completare la scena.

Secondo una prima stesura dello script, la canzone dei titoli d'inizio sarebbe dovuta essere "Money" dei Pink Floyd.

In un primo momento, Tarantino prese in considerazione la possibilità di utilizzare la canzone "Ballroom Blitz" dei The Sweet durante la scena della tortura.

In una scena eliminata, è possibile scorgere una scatola di cereali "Crunch Berries" sul tavolo dell'appartamento di Freddy. Sempre nella medesima scena, il ragazzo indossa una maglietta del cartone animato giapponese "Mach GoGoGo" (andato in onda dal 1967 al 1968) noto negli Usa col titolo di "Speed Racer".

Michael Madsen ebbe serie difficoltà a girare la scena della tortura. Il momento più difficile per lui fu dover colpire al volto l'attore Kirk Baltz.

L'agente incaricato al controllo della libertà vigilata di Vic Vega (in inglese "parole officer" ma tradotto in italiano inspiegabilmente come "giudice") si chiama Seymour Scagnetti. Scagnetti è anche il cognome del poliziotto interpretato da Tom Sizemore In "Natural Born Killers", film del 1994 diretto da Oliver Stone, la cui sceneggiatura originale porta la firma di Tarantino.
Nella sceneggiatura originale, il parole officer di Vic non si chiama Seymour Scagnetti ma Craig Koons.

Il nome della gioielleria è un omaggio all'attrice francese, simbolo della Nouvelle Vague, Anna Karina.

In realtà, l'appartamento di Mr. Orange si trovava al primo piano del deposito dove si svolge la maggior parte del film. La stanza venne sistemata e decorata in modo da farla sembrare un vero appartamento. In questo modo furono risparmiati molti soldi per l'affitto di una vera casa.

La donna uccisa da Orange è interpretata da Suzanne Celeste, la "dialect coach" (insegnante di recitazione a cui si rivolgono gli attori per impadronirsi di un accento regionale o straniero diverso dal loro) di Tim Roth. In quella scena, Roth potè "vendicarsi" dei suoi metodi d'insegnamento molto severi.

Lo scontro a fuoco tra le ragazze al faro visto nel film "Battle Royale" (titolo originale: "Batoru Rowaiaru") di Kinji Fukasaku (2000) si ispira al triello finale di Reservoir Dogs. Fu lo stesso figlio del regista giapponese a rivelare la curiosità a uno stupefatto Tarantino durante una cena.

In una scena del film "Shaun of the Dead" (titolo italiano: "L'Alba Dei Morti Dementi") del 2004 di Edgar Wright con Simon Pegg e Nick Frost, Shaun prima urla la frase: "Stop pointing that gun at my mum!", citando così le ultime parole
pranunciate da Eddie e in seguito insieme agli altri componenti del gruppo inscena una sorta di mexican stand off brandendo come armi delle bottiglie rotte.

Il telefono di Nice Guy Eddie è un Motorola DynaTAC (introdotto nel mercato nel 1983) mentre quello di Mr. Orange è un Motorola MicroTAC (introdotto nel 1989).

In realtà nella versione in lingua originale, non è possibile distinguere neanche una parola della frase che Mr. White bisbiglia all'orecchio di Mr. Orange al fine di strappargli un sorriso. Nell'edizione francese e in quella italiana, invece, gli adattatori hanno ideato due battute che possono essere sentite non solo da Orange ma anche dagli spettatori.

Nella sceneggiatura originale, la scena che vede Eddie dirigersi in macchina verso il deposito, intervallata dal pestaggio del poliziotto, aveva come sottofondo il brano "Love Grows (Where My Rosemary Goes)" degli Edison Lighthouse.

La trama principale e anche intere scene (compreso il celebre mexican stand off) hanno subito fortemente l'influenza del film "City on Fire" (titolo originale: "Lung Fu Fong Wan") del 1987 di Ringo Lam con Chow Yun-Fat.

Anche i criminali del film "The Taking of Pelham One Two Three" (titolo italiano: "Il Colpo della Metropolitana - Un Ostaggio al Minuto") del 1974 di Joseph Sargent con Walter Matthau, usavano i colori per identificarsi.

I completi neri indossati dai protagonisti si ispirano a quelli visti nel film "A Better Tomorrow II" (titolo originale: "Ying Hung Boon Sik II") del 1987 diretto da John Woo con Chow Yun-Fat.

La frase: "You shoot me in a dream you better wake up and apologize", pronunciata in tono scherzoso da Mr. White, è quasi identica a quella pronunciata da James Cagney nel film "Gli Angeli Con La Faccia Sporca" (titolo originale: "Angels with Dirty Faces") del 1938 di Michael Curtiz ("You slap me in a dream, you better wake up and apologize.").

Durante la spiegazione del vero significato di "Like a Virgin", Mr. Brown nomina
il film "La Grande Fuga" (titolo originale: "The Great Escape") del 1963 di John Sturges con Charles Bronson nei panni di Danny "Tunnel King".

Nel film "Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo" del 1966 di Sergio Leone, Sentenza (Lee Van Cleef) prima chiede a Tuco (Eli Wallach) se gli piace la musica e in seguito lo fa pestare a sangue mentre un gruppo di soldati suona e canta in sottofondo per coprire le sue urla. Questa scena ha sicuramente ispirato la celebre tortura del poliziotto ad opera di Mr. Blonde.

Quando Freddie cerca di infondersi coraggio davanti allo specchio, afferma di essere "Baretta", il protagonista dell'omonimo telefilm andato in onda dal 1975 al 1978 con Robert Blake ("You're not gonna get hurt.You're fuckin' Baretta").

Il poster di Silver Surfer visibile nell'appartamento di Freddy, è stato concepito come un omaggio a Jesse Lujack, personaggio interpretato da Richard Gere nel film "All'Ultimo Respiro" (titolo originale: "Breathless") del 1983 di Jim McBride. Anche Jesse Lujack era, infatti, un grande fan di Silver Surfer.

Il discorso di Freddy davanti allo specchio non può non ricordare quello di Travis Bickle nel film "Taxi Driver" del 1976 di Martin Scorsese. Inoltre, l'espressione "real cowboy" pronunciata da Mr. White per descrivere un possibile manager della gioielleria era stata usata più volte proprio dallo stesso Keitel nel film di Scorsese.

In base a un vecchio aneddoto, il misterioso e intraducibile titolo del film trarrebbe origine da una battuta pronunciata da un cliente del Video Archives al quale Tarantino aveva consigliato di noleggiare il film "Au Revoir Les Enfants" (titolo italiano: "Arrivederci Ragazzi") del 1987 di Louis Malle.
Per prendersi gioco della pessima pronuncia di Tarantino, l'uomo avrebbe esclamato: "I don't want to see no reservoir dogs!". "Reservoir" non è un termine inventato derivante dalla pronuncia sbagliata di "au revoir" ma una parola realmente esistente della lingua inglese che sta a significare: cisterna, serbatoio ma soprattutto bacino idrico o lago artificiale.
In base a dichiarazioni rilasciate da Lawrence Tierney e Pam Grier si deduce che con l'espressione reservoir dogs si intendono i cani randagi che vivono lontani
dalle città intorno alle riserve d'acqua mentre secondo il sito urbandictionary.com con quest'espressione si intenderebbero gli enormi ratti (rats in slang significa spia) talmente grandi da essere paragonati a cani che vivono intorno a tali riserve. Secondo molti il "dogs" del titolo, invece, trarrebbe origine dal film "Straw Dogs" (titolo italiano: "Cane di Paglia") del 1971 di Sam Peckinpah con Dustin Hoffman. Come credo sia chiaro, con "dogs" non si intende il significato letterale di "cani" ma un gruppo di uomini.
Tarantino si è sempre rifiutato di spiegare dettagliatamente il significato del titolo ma in un'intervista ha, comunque, dichiarato: "it's more of a mood title than anything else. It's just the right title, don't ask me why."

Daniel e Manuel Villalovos, amici di Tarantino realizzarono il poster di "Silver Surfer" (personaggio della Marvel creato da Jack Kirby) e quello di "The Kamikaze Cowboy" (personaggio nato dalla loro fantasia) visti sulla parete della casa di Mr. Orange. Nonostante i due siano stati accreditati nei titoli di coda come Villalovos, molte fonti riportano che il loro cognome sia Villa Lobos, come quello della tassista di Pulp Fiction.

Robert Kurtzman si impegnò a realizzare gli effetti speciali del make up gratuitamente a condizione che Tarantino gli promettesse di scrivere una sceneggiatura basata sul suo racconto "From Dusk Till Dawn".

Joe rivela che Mr. Blue è "Dead as Dillinger" (nella versione italiana: "Più morto di Dillinger"). Lawrence Tierney aveva vestito i panni di John Dillinger nel film "Dillinger" (titolo italiano: "Lo Sterminatore") del 1945 di Max Nosseck.

Durante una scena eliminata, Freddy si trova nel suo appartamento intento a sfogliare un grosso fascicolo contenente le foto segnaletiche dei criminali di Milwaukee. Non appena si trova davanti la foto di Mr. White, non perde tempo e chiama immediatamente il suo capo Holdaway per informarlo. Mr. Orange, poi, prende in mano la pistola e in gesto di sfida la punta sulla foto di White.

La scena si sposta nell'ufficio della giovane poliziotta McKlusky (interpretata da Nina Siemaszko). La ragazza inserisce nel motore di ricerca del computer della polizia il nome Lawrence Dimick e stampa tutte le informazioni che lo riguardano.

Sul monitor del computer scorrono alcune informazioni sulla vita di Mr. White. Infatti si scopre che uno dei suoi soprannomi e "Two Guns" per via della sua abitudine di sparare con due pistole contemporaneamente, che è stato in galera due volte, che i suoi genitori, una coppia di alcolizzati, hanno divorziato quando aveva 3 anni, che è rimasto orfano di madre a 8 e che odia i gatti. Nel fascicolo, inoltre, viene indicato come il possibile artefice della sparatoria ai danni dell'agente Dolenz e di un gran numero di civili presenti alla festa di compleanno di quest'ultimo. Dolenz, aveva appena portato a termine una missione importatnte sotto falsa identità all'interno di una banda criminale e uno dei membri di tale banda si era vendicato sparando su tutti e provocando una carneficina. La polizia non potè incastrare per la strage Mr. White per mancanza di prove schiaccianti anche se gli indizi a suo carico erano notevoli.
Holdaway, Freddy e McKlusky si incontrano in un fast food chiamato "Burgers Dogs" e la ragazza racconta ai due colleghi tutto quello che ha scoperto su Lawrence Dimick, compresa la storia dell'ex agente infiltrato Dolenz e della sua festa a sorpresa finita male.

Durante una scena eliminata, Holdaway comunica a Freddy che il giorno della rapina, un gruppo di poliziotti sarà nascosto nei pressi del deposito, con l'ordine di fare irruzione nell'edificio solo ed esclusivamente all'arrivo di Cabot. Freddy sembra non gradire questa condizione e si lamenta per la poca protezione che la polizia gli sta offrendo.

Durante una scena eliminata, Mr. Pink, Mr. White e Nice Guy Eddie stanno viaggiando sull'auto di quest'ultimo in direzione del luogo dove Pink ha nascosto i diamanti. Durante il tragitto i tre parlano della condizione di Mr. Orange e Eddie rassicura White dicendogli che presto chiamerà un'infermiera di nome Bonnie (anche in Pulp Fiction ci sarà un'infermiera che porta lo stesso nome) che si prenderà cura di lui. Mr. White non è affatto convinto perchè secondo lui Orange avrebbe bisogno dell'aiuto di un dottore e non di una semplice infermiera e minaccia Eddie dicendogli che se il ragazzo morirà, lui lo riterrà responsabile dell'accaduto.

La controversa scena della tortura fu girata anche da un'inquadratura diversa che permetteva allo spettatore di vedere il taglio dell'orecchio.

La maggior parte del film si svolge all'interno del deposito di una vecchia agenzia di pompe funebri (lo si può dedurre facilmente dalla presenza di diverse bare ancora imballate e dal carro funebre sul quale si siede Mr. Blonde). L'appartamento di Mr. Orange che, come è già stato detto, si trovava al piano superiore del suddetto deposito, in origine non era altro che la sala dove venivano praticate le imbalsamazioni dei cadaveri.

La celebre domanda posta da Mr. White a Mr. Pink: "I need you cool. Are you cool?" fu aggiunta alla sceneggiatura in seguito a uno dei tanti battibecchi avvenuti tra Lawrence Tierney e Michael Madsen. Per rompere la tensione e continuare a girare, Tarantino aveva detto a Tierney: "Larry, I need you cool. Are you cool?".

Secondo la sceneggiatura originale, poco prima dei titoli d'inizio sarebbe dovuta comparire la seguente scritta: "One of these men is a cop and by the end, all but one will be dead".

Durante il corso del film, Mr. Pink ribadisce tantissime volte l'importanza di sapersi comportare in modo professionale ("We're supposed to be fuckin' professionals!"). L'utilizzo di questo termine va inteso come un omaggio al regista Howard Hawks (amatissimo da Tarantino soprattutto per i film "His Girl Friday" e "Rio Bravo") al quale era stato dedicato un documentario per la televisione del 1967 intitolato appunto "The Great Professional: Howard Hawks".

Nice Guy Eddie chiama Mr. Blonde "Blondie" in due occasioni. Blondie era anche il soprannome di Clint Eastwood nel film "Il Buono, Il brutto, Il Cattivo (1966) di Sergio Leone.

Approfittando di una pausa durante le riprese, Kirk Baltz andò a svegliare il collega Michael Madsen che stava schiacciando un pisolino nell'ufficio della produzione, e gli chiese se gli andava di fargli fare un giro all'interno del bagagliaio della sua auto per poter sperimentare in prima persona la terribile esperienza provata dal suo personaggio.
Michael acconsentì e dopo aver chiuso Kirk nel bagagliaio si avviò per quello che in origine sarebbe dovuto essere solo un breve giro del quartiere.
Ma non appena si mise alla guida, Madsen pensò che quella sarebbe stata un'ottima opportunità per studiare qualche aspetto anche del suo personaggio.
Dopo aver alzato al massimo il volume dell'autoradio per coprire le urla di Kirk, si avventurò su un'interminabile strada piena di buche e infine si fermò addirittura a un "Taco Bell" dove ordinò un taco e una Coca. Quando, finalmente, Madsen fece uscire il collega dal bagagliaio, questi era completamente zuppo di sudore e arrabbiato come non lo aveva mai visto prima.

La scena iniziale al coffee shop è stata girata all'interno del "Pat and Lorraine's", situato al 4720 della Eagle Rock Boulevard nel quartiere di Eagle Rock a Los Angeles, California.

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I titoli d'inizio sono stati girati nel parcheggio della sala da bowling "All Star Lanes" situata al 4459 sempre della Eagle Rock Boulevard. Negli anni l'intero edificio è stato modificato compreso il celebre muro di mattoni (sostituito da lastre di marmo).

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Mr. Pink fugge dalla polizia attraverso la York Boulevard (dal numero 5017 al 5033) nel quartiere di Highland Park a Los Angeles. In seguito viene investito da una macchina all'incrocio con la N Avenue 50 e poi si allontana su quest'ultima in direzione nord.

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Il deposito era situato all'incrocio tra il 5860 della N. Figueroa Street e la S Avenue 59 (l'ingresso era raggiungibile da quest'ultima) sempre nel quartiere di Highland Park a Los Angeles. L'edificio, demolito non molto tempo dopo la fine delle riprese, oggi è stato sostituito da un parcheggio.

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Dal momento che l'appartamento di Freddy si trovava al primo piano del deposito, le strade percorse da Eddy e il gruppo (con la polizia a seguito) non sono altro che le già citate S Avenue 59 e N. Figueroa Street.

L'edificio che rappresentava la gioielleria "Karina" oggi è un negozio che vende forniture per idraulici ("Michael's plumbing supply inc.") situato al 2612 della West Burbank Boulevard nella città di Burbank, nella contea di Los Angeles in California (nella regione della San Fernando Valley).

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Freddy e Holdaway si incontrano al "Johnie’s Coffee Shop Restaurant" situato al 6101 della Wilshire Boulevard a Los Angeles. Il locale, chiuso ormai da anni, viene utilizzato solo come location cinematografica.

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Il muro con i graffiti, visto durante le prove della "commode story" di Mr. Orange, si trovava tra la Beverly Boulevard, la West 2nd Street (intorno al numero 1304) e la Toluca Street a Los Angeles. Il luogo che in origine era una fermata della vecchia metropolitana, denominata "Belmont Tunnel", ha subito molte modifiche nel corso degli anni che lo hanno reso praticamente irriconoscibile. Oggi il Belmont Tunnel è stato quasi totalmente rimpiazzato da un grosso complesso di appartamenti chiamato "Belmont Station".

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La morte di Mr. Brown e la successiva sparatoria che vede coinvolti Mr. White e la polizia hanno luogo in un vicolo situato al 5522 di 1/2 Marmion Way a Los Angeles. La sparatoria tra Orange e la signora in macchina, invece, ha luogo al 5524 di Marmion Way.

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Mr. Orange racconta la sua storia a Joe, Eddie e Mr. White al "The Lodge" (oggi il locale si chiama "Skinny's Lounge") , situato al 4923 della Lankershim Boulevard nel distretto di North Hollywood (regione della San Fernando Valley) a Los Angeles.

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Il finto ricordo della "commode story" è stato girato nei bagni del Park Plaza Hotel, situato al 607 della South Park View Street sempre a Los Angeles.

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Durante la scena al coffee shop, Nice Guy Eddie ammette di aver sempre frainteso la storia narrata nella canzone "The Night The Lights Went Out In Georgia" di Vicky Lawrence del 1973.
Alla fine di questa
bellissima ballata, la ragazza che canta confessa di essere la colpevole dell'omicidio di un certo Andy e anche della moglie infedele del fratello, omicidi per i quali era stato accusato e in seguito giustiziato proprio quest'ultimo.
Il figlio di Joe, dichiara di non aver mai afferrato il colpo di scena finale prima di quella mattina e di aver sempre pensato che Andy fosse stato ucciso dalla moglie infedele. Questa conversazione, purtroppo, è stata completamente stravolta dagli adattatori italiani che, per qualche motivo, hanno pensato di trasformare Andy, nel titolo di un altro presunto brano di Vicky Lawrence (Eddie: Oggi per la prima volta mi sono reso conto che la ragazza che canta è quella che ha fatto "Andy"). Come se non bastasse la moglie infedele (in inglese: "cheatin' wife") diventa il nome di un cantante immaginario, tale "Cheap Wife" (Eddie: Pensavo che "Andy" fosse di "Cheap Wife").

Il palloncino arancione che vola al passaggio dell'auto di Eddie, non è affatto un indizio sulla vera identità della spia, come molti potrebbero giustamente pensare.
Come rivelato dallo stesso Tarantino, infatti, quella non fu altro che una banale coincidenza dal momento che il palloncino era semplicemente volato da una festa di compleanno che si stava svolgendo in quella strada.

Gli unici veri indizi sulla spia vanno cercati solo all'interno del deposito. Nella stanza dove Mr. White e Mr. Pink si recano per discutere, è possibile scorgere su un ripiano alcune bottiglie di sapone rosa vicine ad una di colore bianco. Abbastanza distante da queste se ne notano altre di colore arancione. Questa disposizione simboleggia che White e Pink, a differenza di Orange, sono dalla stessa parte. Alcuni credono che le bottiglie simboleggino solo la diversa collocazione dei personaggi nelle stanze, ma, onestamente, questa soluzione risulta fin troppo banale.

Sempre nella stessa stanza sono visibili due camicie appese vicine, una bianca e l'altra rosa, e un asciugamani arancione appeso molto più lontano. Anche la disposizione di questi oggetti andrebbe interpretata come un indizio sulla vera identità di Orange (in realtà, su molti siti l'oggetto che rappresenta il poliziotto viene indicato come un qualche tappeto arancione che dubito sia presente nella stanza).

La pagina italiana di wikipedia dedicata al film, indica con grande sicurezza (vengono addirittura riportati in testa alle schede dei personaggi) i veri nomi di Mr. Pink, Mr. Brown e Mr. Blue (che dovrebbero essere in ordine: Mark Nussy, Dennis Koonstock e Roy Spafucci). Dal momento che la fonte di queste informazioni (riportate solo su wikipedia e su qualche altro sito italiano come risultato di un copia/incolla) è avvolta nel mistero più totale (i nomi, infatti, non sono mai stati svelati nè nel film nè nello script nè in nessuna intervista), consiglio di considerare tali informazioni come poco attendibili.

Nel 2006 fu messo in vendita un videogioco per PS2, X Box e PC ispirato al film. Michael Madsen fu l'unico membro del cast che doppiò il suo personaggio e ne consentì la realizzazione con l'utilizzo delle proprie fattezze. Purtroppo il gioco non risultò all'altezza delle aspettative e riuscì a collezionare solo reviews mediocri.

Durante la lotta amichevole con Vic Vega nell'ufficio di Joe, Chris Penn ha potuto dimostrare la sua abilità nel wrestling, sport che aveva praticato alle superiori. Penn era, inoltre, anche cintura nera di karate.

Kirk Baltz fece ben quattro provini prima di ottenere la parte.

Poco prima di morire, Mr. Brown esclama: "I'm blind, man!" e Mr. Orange per rassicurarlo gli risponde: "No, you just got blood in your eyes". Battute simili vengono dette anche da Clarence e Alabama verso la fine di "True Romance".

Il film uscì negli Stati Uniti senza un'adeguata campagna pubblicitaria per questo non ebbe un grandissimo successo al box office. In Gran Bretagna, invece, ebbe un successo a dir poco clamoroso (il film incassò una cifra pari a quasi tre volte l'incasso americano).

Per l'uscita europea del film, i distributori crearono un manifesto diverso per i tre personaggi principali. Questa strategia pubblicitaria, abbastanza comune oggi, nel 1992 fu considerata abbastanza stravagante.

Tarantino scrisse la sceneggiatura del film in sole tre settimane e mezzo.

Tarantino espone la sua originale interpretazione della canzone "Like a Virgin" di Madonna di fronte a Chris Penn, l'ex cognato della pop star (Sean Penn, fratello maggiore di Chris, e Madonna erano stati sposati dal 1985 al 1989).

Il piccolo ruolo di Mr. Blue fu affidato e Edward Bunker. Bunker, oltre ad essere un noto autore di romanzi crime/noir ("Come Una Bestia Feroce" / "Animal Factory" / "Little Boy Blue" / "Cane Mangia Cane" / "Educazione Di Una Canaglia") e sceneggiatore ("Vigilato Speciale") era anche attore, consulente tecnico cinematografico ("Heat - La Sfida") e addirittura anche un ex criminale (a 17 anni fu il più giovane recluso di tutti i tempi nel carcere di San Quentin e sommando le varie condanne, soprattutto per rapina a mano armata, collezionò circa 20 anni dietro le sbarre). Bunker era un amico di vecchia data dei Penn e fu proprio grazie all'intervento di Chris che fu coinvolto nel film. In base a quanto dichiarato in seguito dallo stesso Bunker, ci sarebbe dovuta essere una scena che spiegava cos'era successo al suo personaggio ma non fu mai girata a causa del budget limitato.
Gravemente malato di diabete da molti anni, Edward Bunker si spense all'età di 71 anni, il 19 luglio 2005 a Burbank in California, a seguito di un intervento chirurgico per migliorare la circolazione sanguigna nelle gambe.

In base a quanto rivelato dallo stesso autore Eiichiro Oda, Sanji, popolare personaggio del suo manga "One Piece", si ispirerebbe a Mr. Pink.

Nonostante tutti i colleghi del cast lo abbiano sempre descritto come una persona umanamente fantastica e di buon cuore, la caratteristica principale di Lawrence Tierney era la sua imprevedibile eccentricità che spesso lo rendeva protagonista di situazioni al limite del paradossale. Nel corso di una serie di interviste datate 2002, Chris Penn racconta di un surreale pomeriggio passato in sua compagnia e Michael Madsen, invece, ricorda prima di una bevuta in un bar conclusa con Lawrence completamente ubriaco che inveisce contro le macchine nel parcheggio a pantaloni abbassati e poi di una furibonda lite scoppiata sul set tra il bizzarro attore e Quentin Tarantino. Lavorare con Tierney era, a detta di tutti, davvero snervante. L'attore, infatti, detestava profondamente i dialoghi di Tarantino e aveva serie difficoltà a memorizzarli, per questo le sue scene dovevano sempre essere ripetute fino allo sfinimento.
Il 26 Febbraio 2002, l'attore, malato di polmonite, si spense nel sonno in una casa di cura di Los Angeles all'età di 82 anni.

Il 24 Gennaio 2006, Chris Penn fu ritrovato privo di vita all'interno della sua casa a Santa Monica. L'autopsia rivelò che il decesso fu causato da problemi cardiaci sicuramente legati al suo peso eccessivo. L'attore aveva appena 40 anni.

La scelta di "Coconut" di Harry Nilsson come brano dei titoli di coda può sicuramente essere considerato un ironico riferimento a Mr. Orange. La canzone parla, infatti, di qualcuno che chiama in continuazione un dottore affinchè lo guarisca da un forte mal di pancia.

Sia Holdaway che Drexl in "True Romance" utilizzano l'espressione "from a diddled eyed Joe to a damned if I know".

Alcuni attori e amici di Tarantino che avevano preso parte al film mai completato "My Best Friend's Birthday" compaiono anche in Reservoir Dogs. Rich Turner (Oliver) e Stevo Polyi (il dj fissato con gli scherzi) interpretano due sceriffi durante la commode story, Linda Kaye (l'ex ragazza di Mickey) è la donna che viene tirata fuori dalla sua auto da Mr. Pink e Rowland Wafford (Lenny Otis) è una delle comparse nel locale dove si incontrano Freddy e Holdaway.

Michael Madsen non riuscì a convincere Tarantino a non far morire il suo personaggio. Quello che ottenne fu solo un leggero prolungamento della scena della sua morte.

Durante le prove della commode story, Freddy si lamenta del fatto che i suoi amici non gli lasciavano vedere in pace la videocassetta del film "Ragazzi Perduti" (Titolo originale: "The Lost Boys") del 1987 di Joel Schumacher con Jason Patric e Kiefer Sutherland. Freddy non si rende conto di aver commesso una gaffe perchè la storia che sta raccontando è ambientata nel 1986 mentre il film horror di cui parla è del 1987.

Le scene girate in macchina furono realizzate sistemando le vetture sopra dei rimorchi. Questo stratagemma, fra l'altro mai pienamente approvato da Tarantino, causò un certo dislivello tra la macchina utilizzata per il film e quelle che le passavano accanto. [Trivia tradotto dal libro "Shooting From The Hip" di Wensley Clarkson]

Dopo aver girato per tutto il giorno la scena della tortura, Michael Madsen di ritorno a casa, si sintonizzò con la sua autoradio su una stazione che stava trasmettendo proprio "Stuck In The Middle With You", la canzone che fa da sottofondo alla famosa scena e che quel giorno aveva sentito e risentito fino alla nausea. Anche Kirk Baltz rivelò che quel giorno risentì anche lui, per caso, quella stessa canzone.

Le pistole assegnate al gruppo per la rapina sono tutte delle Smith & Wesson 659. Mr. White viene visto utilizzare anche la sua arma personale ovvero una Smith & Wesson 639.

Quando Mr. Pink viene spinto a terra da Mr. White, si può vedere per un istante che la sua pistola è stata sostituita con una Smith & Wesson 6906.

Quando Freddy si prepara per l'incontro col gruppo, decide di portare con sè una Beretta 950 Jetfire che nasconde nella fondina alla caviglia e una Charter Arms Off Duty.

La pistola della donna che ferisce Orange e quella di Joe Cabot sono entrambe delle Colt Detective Special mentre quella di Nice Guy Eddie è una Smith & Wesson Model 66 Snub Nose.

Nell'appartamento di Mr. Orange si intravede una scatola di cereali Fruit Brute. Questi cereali, messi in commercio per la prima volta nel 1975 e andati fuori produzione nel 1984, contenevano marshmallows al gusto di lime e avevano come mascotte un lupo mannaro a cartone animato. I cereali Fruit Brute facevano parte di una linea di cereali prodotta dalla General Mills nota col nome di "Monster Cereal". Gli altri cereali di questa linea ispirata ai mostri erano i Count Chocula (al cioccolato), i Boo Berry (al mirtillo), i Franken Berry (alla fragola) e gli Yummy Mummy (alla vaniglia). I Fruit Brute e gli Yummy Mummy sono gli unici ormai fuori produzione mentre tutti gli altri sono ancora in vendita ma solo durante la stagione autunnale (nel periodo che precede Halloween).

Reservoir Dogs ha molti punti in comune anche con il film "Rapina A Mano Armata" (titolo originale: "The Killing") del 1956 di Stanley Kubrick. A tale proposito, Tarantino dichiarò: "I didn't go out of my way to do a rip-off of The Killing but I did think of it as my "Killing," my take on that kind of heist movie".

Nell'edizione originale, il soprannome di Mr. Blonde è "Toothpick Vic" (Vic stecchino) non "Vic sorriso".

In base a quanto raccontato da Eddie Bunker, lui e Lawrence Tierney una volta durante gli anni '50, si pestarono a sangue per futili motivi. Tierney fortunatamente non si ricordò affatto di lui durante le riprese del film.

Lo scarso budget non permise alla produzione di ottenere l'assistenza delle forze dell'ordine per controllare il traffico durante le riprese della fuga di Mr. Pink a bordo dell'auto rubata. Per questo motivo, Steve Buscemi fu costretto a girare la scena in questione solo quando il semaforo era verde.

Lawrence Bender, produttore del film e amico fraterno di Tarantino, compare nei panni di un poliziotto durante l'inseguimento di Pink.

Nella sceneggiatura originale, Joe rivela a Mr. White di essersi sposato recentemente con una giovane e bellissima ragazza di nome Tammy originaria di Knoxville nel Tennessee (la città natale di Tarantino).

Nella sceneggiatura originale, Mr. Blonde ha un semplice coltello nascosto nello stivale e non un rasoio. Inoltre, l'uomo non balla sulle note della canzone ma si limita a cantare seduto su una sedia di fronte al poliziotto.

Mr. Pink è l'unico del gruppo che riesce a salvare la pelle ma, una volta fuori dal deposito, viene quasi immediatamente arrestato dalla polizia.
Se si alza al massimo il volume (con l'audio in lingua originale) è possibile ascoltare in lontananza la dinamica dell'arresto di Pink.

Per molti anni gli appassionati del film alimentarono a dismisura l'alone di mistero creatosi attorno alla provenienza dello sparo che uccide Nice Guy Eddie (alcuni arrivarono addirittura ad ipotizzare l'improbabile partecipazione di Mr. Pink alla sparatoria, teoria assolutamente inconsistente se si considera che l'uomo pur di evitare ogni possibile coinvolgimento si era addirittura nascosto sotto la rampa).
La spiegazione di come in realtà si svolsero i fatti arrivò alcuni anni dopo grazie a un'intervista rilasciata dallo stesso Chris Penn alla rivista "Empire" (Settembre 1996) durante la quale l'attore affermò senza mezzi termini: "Nobody shot Nice Guy Eddie. It was a mistake". Se, infatti, si osserva con attenzione la scena del triello, si noterà che dalla pistola di White partono due colpi quasi simultanei: il primo indirizzato a Joe e il secondo a Eddie. A causa di un banale incidente tecnico, però, il petardo di sangue finto indossato da Chris Penn (congegno cinematografico che simula le ferite d'arma da fuoco) esplose con un leggero anticipo, per questo motivo sembra che Eddie sia stato colpito prima dell'esplosione del colpo. Rigirare la scena avrebbe causato problemi a causa dello scarso budget a disposizione, così Tarantino decise di tenerla così com'era (Il regista avrebbe affermato: "It'll be the biggest controversy of the film!"). Uno dei gadget più ricercati del film è ancora oggi la celebre t-shirt con stampata la scritta "Who shot Nice Guy Eddie?" messa in vendita dallo stesso Tarantino poco dopo l'uscita del film.

Un'altra teoria abbastanza bizzarra e priva di senso portata avanti dai fans per molti anni consisteva nell'affermare che durante la conversazione tra Mr. Pink e Mr. White nella stanza con le bottiglie colorate quest'ultimo avesse "finto di fumare" la sigarette spenta che tiene in mano.
In realtà, Mr. White prima accende la sigaretta di Mr. Pink, poi fa come per accendere la sua ma la fiamma del suo accendino si ferma a qualche centimetro dalla sigaretta, che quindi rimane spenta. Noncurante di ciò, White posa l'accendino, ma continua a tenere in mano la sigaretta spenta. Dopo aver animatamente esposto la sua versione dei fatti sull'esito della rapina, e dopo essersi lavato il viso, White riprende la sigaretta che aveva momentaneamente riposto in tasca, la accende e finalmente la fuma. White, dunque in nessun momento fa finta di fumare la sigaretta ma la tiene semplicemente in mano per qualche istante senza accenderla perchè troppo preso dalla conversazione.

Durante la scena della tortura, la telecamera si sposta per un attimo sull'entrata posta alla fine della rampa dove giace Mr. Orange svenuto.
Se si fa attenzione si riesce a leggere la scritta "Tony (o forse un enigmatico "CTone" come riportano molte fonti) watch your head" sul muro sopra l'arco.
Questa frase, che non credo significhi nulla in particolare, con ogni probabilità è solo una scritta ironica rivolta a qualcuno che lavorava al deposito che probabilmente era solito sbattere la testa proprio lì. Un collega avrà scritto questa frase per prenderlo in giro e ricordargli di stare attento ("watch your head" significa, infatti "stai attento alla testa"). Durante la scena più cruda del film, Tarantino smorza leggermente la tensione inquadrando questo ironico dettaglio.

Durante la storia di "Lady E" raccontata da Eddie, i ragazzi si sforzano di ricordare il nome di quell'attrice che, a detta del figlio di Joe, somigliava tanto alla cameriera Eloise. L'attrice in questione, avrebbe interpretato il telefilm "Get Christie Love!" andato in onda negli Usa dal 1974 al 1975. Dopo aver nominato pure la bianchissima Anne Francis (interprete di "Honey West" un altro telefilm americano degli anni '70) e Pam Grier (poteva Tarantino lasciarsi sfuggire l'occasione di nominare il suo idolo di gioventù?), che secondo Mr. Orange avrebbe interpretato Christie Love nel film tratto dall'omonimo telefilm, i ragazzi ormai a corto di nomi si arrendono. Per chi se lo stesse ancora chiedendo, Christie Love aveva il volto dell'attrice Teresa Graves (sia nel telefilm che nel film tv tratto dalla serie).

Prima del suo discorso davanti allo specchio, Freddy indossa una fede che teneva dentro una ciotola piena di monetine. E' probabile che il ragazzo finga di essere sposato (perchè è chiaro che la fede è falsa dal momento che viene tenuta con così poca cura) per fare in modo che la banda (e in particolare Joe Cabot) lo consideri una persona con la testa sulla spalle. Un uomo che ha qualcosa da perdere, infatti, si tiene lontano da mosse avventate che potrebbero mettere in pericolo la sua vita e quella dei suoi colleghi.
Orange ha probabilmente voluto aggiungere più affidabilità e responsabilità al suo personaggio attraverso questo dettaglio. Un'altra spiegazione potrebbe essere che Freddy prevedendo una possibile scoperta della sua vera identità avrebbe potuto chiedere pietà e invocare di avere salva la vita proprio in nome della sua finta famiglia.

L'intraducibile battuta "Be thankful you're not Mr. Yellow" ("Dovresti essermi grato per non averti chiamato Mr. Yellow") rivolta da Joe a Pink è stata completamente omessa nell'edizione italiana del film. Secondo il sito urbandictionary.com il termine "yellow" in gergo è sia un modo fortemente razzista per indicare gli orientali sia un termine offensivo per descrivere una persona considerata debole o codarda.

Durante il racconto della storia di Eloise, Eddie definisce il barista Carlos un "wetback" provocando l'incontenibile ilarità di Mr. White. "Wetback" è un modo razzista e dispregiativo con il quale si indicano gli immigrati clandestini messicani. L'origine della parola che letteralmente significa "schiena bagnata" deriva dal fatto che i clandestini spesso attraversavano a nuoto il Rio Grande per giungere illegalmente sulle coste degli Stati Uniti.

Nella sceneggiatura originale, Joe rivela a White che la sua giovane moglie Tammy gli consiglia spesso dei romanzi da leggere. L'ultimo è stato "La Campana di Vetro" (titolo originale: "The Bell Jar") di Sylvia Plath.

Nell'episodio de "I Simpson" intitolato: "Lady Bouvier's Lover" (Titolo Italiano: "L'amante di Lady Bouvier". Episodio 21 / Stagione 5. Andato in onda il 12 maggio 1994), Mr. Burns e Bart si puntano le pistole giocattolo imitando in un certo modo la famosa scena tra Pink e White al deposito. Subito dopo, Bart disarma Mr. Burns e impugna entrambe le pistole imitando Mr. White.

Nell'episodio de "I Simpson" intitolato: "Two Dozen and One Greyhounds" (Titolo Italiano: "La Carica Delle Due Dozzine e Uno". Episodio 20 / Stagione 6. Andato in onda il 9 aprile 1995), Burns viene ripreso da un'inquadratura che ricorda la sopracitata scena di Reservoir Dogs.

Nell'episodio de "I Simpson" intitolato: "Marge Be Not Proud" (Titolo Italiano: "Marge Non Essere Orgogliosa". Episodio 11 / Stagione 7. Andato in onda il 17 dicembre 1995), Lawrence Tierney doppia il vigilante del supermercato dove Bart viene sorpreso a taccheggiare.

Nell'episodio de "I Simpson" intitolato: "Simpsoncalifragilisticexpiala (Annoyed Grunt) cious" (Titolo Italiano: "Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so". Episodio 13 / Stagione 8. Andato in onda il 7 Febbraio 1997), Lisa guarda in tv un episodio di Grattachecca e Fichetto intitolato "Reservoir Cats" durante il quale viene inscenata la famosa scena della tortura di Reservoir Dogs.

Nell'episodio de "I Simpson" intitolato: "Jazzy and the Pussycats" (Titolo Italiano: "Simpson Session". Episodio 2 / Stagione 18. Andato in onda il 17 Settembre 2006), Lisa cammina per la strada insieme agli animali che ha trovato sulle note di "Little Green Bag" by The George Baker Selection imitando i famosi titoli d'inizio del film di Tarantino.

Nell'episodio de "I Griffin" intitolato: "Road To Rupert" (Titolo Italiano: "Alla Ricerca di Rupert". Episodio 9 / Stagione 5. Andato in onda il 28 Gennaio 2007), Stewie ferma una macchina in corsa minacciando l'autista con una pistola, poi manda in frantumi il vetro e con l'aiuto di Brian scaraventa l'uomo fuori dal finestrino proprio come aveva fatto Mr. Pink durante la scena della sua fuga.

Nell'episodio di "American Dad " intitolato: "The Kidney Stays in the Picture" (Titolo Italiano: "La Killer Dei Reni". Episodio 16 / Stagione 7. Andato in onda il 1 Aprile 2012), Roger inscena una chiara parodia della famosa scena della tortura di Reservoir Dogs (nonostante il riferimento al film di Tarantino sia evidente, questa scena viene ritenuta una parodia del film "American Psycho" per via del brano "Hip to Be Square" di Huey Lewis and the News).

Nella puntata intitolata "Sex, Death & Nudity" del telefilm "Coupling" (Episodio 3 / Stagione 1) i ragazzi approfittano dei completi neri indossati in occasione di un funerale per inscenare la famosa comminata a rallentatore di Reservoir Dogs.

Nel 2001, la Mezco Toyz realizzò un set di action figures (alte circa 18 cm) composto da: Mr. White, Mr. Orange, Mr. Pink, Mr. Blonde e Mr. Brown (quest'ultimo fu aggiunto in un secondo momento). Ogni statuina riproduceva abbastanza fedelmente le fattezze dei personaggi e veniva venduta insieme a diversi accessori e a due basi intercambiabili (una tonda e una quadrata).
Poco più tardi, la Mezco mise in vendita anche due bellissimi diorama (indicati rispettivamente come: "Stuck in the middle with you" e "Bloody warehouse").

Sempre nel 2001, la Palisades mise in vendita le action doll di Mr. Blonde, Marvin Nash, Mr. Brown, Nice Guy Eddie, Mr. Orange, Mr. Pink, Mr. White e Joe Cabot. Caratteristiche di queste statuine, alte ben 30 cm, era l'incredibile somiglianza dei volti, la buona flessibilità delle articolazioni e gli abiti in stoffa. Ogni action figure, inoltre, vantava di un gran numero di accessori.

Nel 2007, la Neca realizzò le action figures dei cinque personaggi principali (in vendita singolarmente o in gruppo). Ogni action figure veniva venduta insieme a una base che poteva essere unita a quella degli altri personaggi per poter formare un diorama. Sempre nello stesso anno, la Neca mise in vendita anche un set composto dalla miniatura della Cadillac Coupe de Ville e da Mr. Blonde.

Nel 2008, la Sideshow Collectibles realizzò tre action figures in edizione limitata (300 pezzi ciascuna) raffiguranti Mr. White, Mr. Orange e Mr. Blonde. Le action figures, alte circa 30 cm, riproducevano molto bene le fattezze degli attori, erano perfettamente articolate e vantavano abiti in stoffa impeccabbili e perfettamente propozionati oltre a un discreto numero di accessori.

In Reservoir Dogs vengono utilizzate alcune delle celebri inquadrature, tecniche registe e situazioni ricorrenti che da qui in avanti verranno definite come "marchi di fabbrica tarantiniani".

[Per ulteriori marchi di fabbrica tarantiniani visita la pagina "Trademarks"]

Il film si aggiudicò una nomination per il gran premio della giuria al Sundance Film Festival del 1992, il premio della critica al Yubari International Fantastic Film Festival del 1993, il cavallo di bronzo allo Stockholm Film Festival del 1992 e diverse altri riconoscimenti e candidature.

La scena della tortura si ispirerebbe a una scena vista nel film "The Big Combo" (titolo italiano: "La Polizia Bussa alla Porta") del 1955 di Joseph H. Lewis.

La scena della mutilazione dell'orecchio è stata sicuramente influenzata dall'orecchio mozzato visto nel film "Velluto Blu" (Titolo originale: "Blue Velvet") di David Lynch del 1986 con Kyle MacLachlan, Dennis Hopper, Isabella Rossellini e Laura Dern.