Curiosità
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Quentin Tarantino scrisse il ruolo di Django con in mente Will Smith. Sia gli agenti che il manager dell'attore avrebbero voluto che questi accettasse la parte ma Smith alla fine rifiutò. Furono presi in considerazione per questo ruolo anche Idris Elba e Chris Tucker.

A Sacha Baron Cohen fu proposto il ruolo di Scotty Harmony (personaggio presente solo nella sceneggiatura originale) ma questi fu costretto a rinunciare a causa di accordi lavorativi presi in precedenza.

Jonah Hill fu preso in considerazione per il ruolo di Scotty Harmony ma dovette rinunciare perchè già impegnato sul set di "Vicini del Terzo Tipo" (Titolo originale: "The Watch"). In seguito, l'attore riuscì comunque a partecipare al film interpretando un ruolo minore durante la scena degli incappucciati.

Il personaggio di Ace Woody, presente solo nella sceneggiatura originale, è stato parzialmente incorporato a quello di Billy Crash. Secondo alcune indiscrezioni, prima Kevin Costner poi Kurt Russell furono contattati per interpretarlo ma entrambi rinunciarono a causa di precedenti impegni lavorativi.

Questo è il primo film di Quentin Tarantino a non essere stato montato da Sally Menke, deceduta nel 2010.

Anche se tecnicamente il film appartiene al genere "western", Tarantino preferisce considerarlo un "southern" perchè ambientata nel profondo sud degli Stati Uniti.

Zoe Bell e Lady Gaga furono prese in considerazione per il ruolo di Lara Lee Candie-Fitzwilly.

La direttrice del cast Victoria Thomas comunicò all'agente dell'attore Sid Haig che quest'ultimo sarebbe sicuramente stato scritturato per il ruolo di Mr. Stonesipher. Tarantino in persona confermò due provini all'attore ma all'ultimo minuto, però, decise di cancellarli. Due mesi dopo la parte andò a David Steen.

Quentin Tarantino scrisse una parte per Michael Kenneth Williams, ma quest'ultimo fu costretto a rifiutare perchè impegnato sul set della serie "Boardwalk Empire".

Durante le riprese a Jackson Hole, nello stato del Wyoming, Tarantino affittò un cinema locale per potervi proiettare film western e di samurai facenti parte della sua collezione privata.

Joseph Gordon-Levitt fu scritturato per il ruolo di Jano (uno dei tre dipendenti della miniera LeQuint-Dickey) ma fu costretto a rinunciare perchè già impegnato sul set di "Don Jon".

Il cavallo di Django, appartiene davvero a Jamie Foxx.

Questa è la seconda volta che Jamie Foxx e Kerry Washington interpretano una coppia sposata. I due, infatti, avevano recitato insieme nel film "Ray" dove interpretavano rispettivamente Ray Charles e sua moglie Della Bea Robinson.

La sceneggiatura fu ultimata il 26 Aprile 2011.

Il titolo e l'ambientazione del film si ispirano allo spaghetti western del 1966 "Django", diretto da Sergio Corbucci. Franco Nero, il protagonista del primo "Django", ha partecipato al film di Tarantino comparendo in un breve cameo.

Leonardo DiCaprio, che in questo film interpreta Calvin Candie, fu preso seriamente in considerazione per il ruolo del colonnello Landa in Inglourious Basterds (l'attore, infatti parla anche un po' di tedesco insegnatogli dalla madre Irmelin originaria della Baviera).

Questo film rappresenta la quinta collaborazione fra Samuel L. Jackson e Quentin Tarantino. Jackson, infatti, ha fatto parte del cast di Pulp Fiction, Jackie Brown, Kill Bill: Vol. 2 e Inglourious Basterds.

Quentin Tarantino ha affermato al Comic-Con che i personaggi interpretati da Jamie Foxx e Kerry Washington sono i bis bis bis nonni di John Shaft, il protagonista del film "Shaft" del 1974. Il cognome di Broomhilda, infatti è Von Shaft.

Il film è stato girato in 130 giorni.

Durante i giorni di preparazione precedenti all'inizio delle riprese, Christoph Waltz cadde da cavallo e si procurò una frattura al bacino. In seguito all'incidente, il collega Jamie Foxx gli regalò una sella con la cintura di sicurezza incorporata.

Amber Tamblyn, amica di Tarantino, e suo padre Russ Tamblyn compaiono in due brevi camei. Amber viene indicata nei titoli come "Daughter of a Son of a Gunfighter"mentre suo padre come "Son of a Gunfighter" (il titolo di un western che lo aveva visto protagonista noto al pubblico italiano come "Mezzo Dollaro D'Argento" del 1965).

Michael Bowen (Già Buck in Kill Bill vol. 1 e Mark Dargus in Jackie Brown) interpreta uno dei Tracker.

Michael Bacall (Già Omar in Death Proof e Michael Zimmerman in Inglourious Basterds) compare in un breve e irriconoscibile cameo. L'attore e sceneggiatore veste infatti i panni del criminale Smitty Bacall (inquadrato solo per alcuni istanti e da molto lontano).

Laura Cayouette aveva interpretato la spogliarellista Rocket in Kill Bill vol. 2.

La scena durante la quale Django si appresta a sparare nascosto dietro una collinetta con a fianco il dottor Schultz, ricorda una scena del film "Il Buono, il Brutto, il Cattivo" di Sergio Leone.

L'inquadratura usata durante la conversazione al saloon tra Django e il dottor Schultz ricorda molto quella usata durante la conversazione assai meno piacevole tra il colonnello Landa e monsieur LaPadite in Inglourious Basterds.

Il marshall Gill Tatum è interpretato dall'attore Tom Wopat. Wopat è noto soprattutto per aver interpretato il ruolo di Luke Duke nel telefilm cult "Hazzard" (titolo originale: "The Dukes Of Hazzard") in onda dal 1979 al 1985.

Old man Carrucan ha il volto dell'attore Bruce Dern. Dern è noto per aver preso parte a diversi film western come: "I Cowboys" (titolo originale: "The Cowboys") del 1972 di Mark Rydell e telefilm western come:"Wagon Train" (titolo italiano: "Carovane verso il west"), "The Virginian" (titolo italiano: "Il Virginiano"), "Rawhide" (titolo italiano: "Gli Uomini della Prateria"), "Gunsmoke", "Bonanza", "La Grande Vallata" e "The High Chaparral" (titolo italiano: "Ai Confini dell'Arizona").

L'attrice Shannon Hazlett, amica di Tarantino, compare in un breve cameo. La Hazlett era comparsa anche in "CSI Grave Danger" e aveva partecipato anche a "Death Proof" come controfigura dei piedi di Vanessa Ferlito nella scena iniziale.

L'attore Robert Carradine, fratello dello scomparso David e noto al pubblico per aver interpretato Lewis Skolnick nella saga de "La Rivincita dei Nerds" interpreta uno dei Tracker.

L'attore David Steen, che nel film presta il volto a Mr. Stonesipher, aveva interpretato uno degli sceriffi nella famosa "commode story" di Reservoir Dogs.

Il look da "valletto" di Django trae ispirazione dal famoso dipinto "The Blue Boy" e dal piccolo lord Fauntleroy.

La piantagione dove erano schiavi Django e Broomhilda era di proprietà della famiglia Carrucan. La scelta di questo nome è sicuramente un omaggio all'amica di Tarantino, Jasmine Yuen Carrucan (la Carrucan era anche stata assistente cameraman sul set di Kill Bill).

Il look da cowboy di Django si ispira a quello di Elvis in "Stella di Fuoco" (titolo originale: "Flaming Star") del 1960 e a quello di "Little Joe" Cartwright personaggio del telefilm "Bonanza" trasmesso dal 1959 al 1973.

Nella sceneggiatura originale, il nome del cavallo utilizzato da Django e Schultz per trasportare i cadaveri dei ricercati uccisi è Poncho, proprio come il soprannome di Nick Stokes in CSI "Grave Danger".

Una delle ragazze di Candie si chiama Sheba, proprio come la protagonista del film blaxploitation "Sheba, Baby" del 1975 interpretato da Pam Grier.

Nella sceneggiatura originale, Candie dice scherzando : "...just 'tween us girls" riferendosi a lui, a Django e al dottor Schultz. Beatrix Kiddo dice la stessa frase a Elle Driver quando le chiede cosa abbia detto a Pai Mei prima che il maestro le strappasse l'occhio.

Il personaggio di Stephen viene paragonato nella sceneggiatura originale, all'attore Basil Rathbone, noto per aver interpretato Sherlock Holmes ma anche molti cattivi nei film di cappa e spada.

Calvin Candie si riferisce a Sansone chiamandolo "Black Hercules".
Questo era il soprannome dell'attore e pugile Ken Norton, uno dei protagonisti del film "Mandingo" (1975).

Leonardo DiCaprio, che nel film di Tarantino interpreta per la prima volta nella sua carriera il ruolo di "cattivo", si sentì terribilmente a disagio nel dare il volto a un personaggio così orribile e esplicitamente razzista.

Tom Savini, il famoso genio degli effetti speciali del make up, interpreta uno dei tracker.

Tarantino ha dichiarato di aver avuto gli occhi pieni di lacrime mentre girava la scena durante la quale Kerry Washington veniva frustata.

Leonardo Di Caprio durante la scena che vede il suo personaggio scagliare con violenza la mano sul tavolo rompendo inavvertitamente un bicchiere, si ferì veramente causandosi un taglio che iniziò a sanguinare. Di Caprio rimase nel personaggio ignorando la ferita e concluse la scena da vero professionista. Questa ripresa fu quella poi inserita nel film.

La pallottola sparata dal dottor Schultz raggiunge il cuore di Calvin Candie passando attraverso il fiore appuntato sulla giacca del proprietario di Candyland. Una scena simile si era vista anche nel film "Il Mercenario" (1966) di Sergio Corbucci con Franco Nero.

Il cognome di uno dei membri della banda capitanata da Smitty Bacall è Koons, proprio come quello del capitano interpretato da Christopher Walken in Pulp Fiction.

La scena iniziale del film ricorda molto "Spartacus" di Stanley Kubrick (1960).

Il brano "Per Elisa" di Ludwig van Beethoven riporta alla mente del dottor Schultz le immagini della violenta morte dello schiavo D'Artagnan alla quale ha assistito suo malgrado. Tali ricordi causeranno nel dottore uno stato di profondo turbamento che lo porteranno a reagire nel peggiore dei modi all'ultima insopportabile provocazione di monsieur Candie. Il connubio Beethoven / violenza può essere considerato un richiamo a un altro capolavoro di Kubrick: "Arancia Meccanica" (1971).

L'esplosione della villa interrompe gli ultimi insulti che Stephen rivolge a Django.
Questa scena non può non ricordare la scena finale di "Il Buono Il Brutto Il Cattivo" (1966) di Sergio Leone, durante la quale le ingiurie verso il biondo pronunciate da un furibondo Eli Wallach vengono interrotte giusto alla fine dalle note del maestro Morricone.

Gli occhiali da sole di Django sono stati realizzati appositamente per il film e traggono ispirazione da quelli indossati da Charles Bronson nel film "The White Buffalo" (titolo italiano: "Sfida A White Buffalo") del 1977.

Il completo bianco di Big Daddy vuole essere un omaggio a Sonny Crockett, il personaggio interpretato da Don Johnson nella serie cult Miami Vice.

Alla tracker interpretata da Zoe Bell, a quanto pare, mancherebbe la mascella, per questo motivo la donna copre parte del volto con una bandana rossa (che sarebbe, comunque, l'ennesimo omaggio al "Django" di Corbucci perchè ricorderebbe le bandane rosse portate dagli uomini del Maggiore Jackson). Durante una scena di combattimento, Zoe avrebbe dovuto perdere la bandana rivelando, così, il suo scioccante segreto. Non è chiaro se la scena in questione sia rimasta in sala montaggio o se non sia mai stata girata.

La scena che mostra Django esercitarsi con la pistola sulla neve è un riferimento al film " Il Grande Silenzio" (1968) di Sergio Corbucci con Jean-Louis Trintignant e Klaus Kinski.

L'attore Ted Neeley, noto per aver recitato nei panni di Gesù nel musical "Jesus Christ Superstar" del 1973 interpreta uno dei tracker.

L'abbigliamento di Calvin Candie si ispirerebbe a quello di Rhett Butler, indimenticabile protagonista maschile di "Via Col Vento" (1939) interpretato da Clark Gable.

Il saloon dove entrano Django e Schultz si chiama "Minnesota Clay" come l'omonimo film di Corbucci del 1964.

Alla fine del film, il cavallo di Django si esibisce in una serie di numeri che ricordano quelli che hanno reso famoso Trigger, il cavallo del'attore Roy Rogers, protagonista insieme al padrone di film e telefilm molto popolari tra gli anni '40 e '50, come "Trigger il Cavallo Prodigio" (1946) e "The Roy Rogers Show" (in onda dal 1951 al 1957). Trigger, definito "the smartest horse in the movies" (il cavallo più intelligente del cinema) era stato citato anche in "CSI - Grave Danger".

Quando Django, in cima alle scale, dice a Stephen che l'invito a lasciare la casa non era rivolto a lui, pronuncia una frase che ricorda quella detta dalla Sposa a Sofie Fatale dopo lo scontro coi Crazy 88.

In un'intervista, Walton Goggins, che nel film interpreta Billy Crash, ha dichiarato che dopo il secondo giorno di riprese Tarantino e Waltz gli fecero notare che con indosso gli abiti di scena ricordava molto Lucky Luke.
Nonostante Lucky Luke sia incredibilmente popolare (soprattutto in Europa),
Goggins non lo aveva mai sentito nominare, così spinto dalla curiosità, si procurò un paio di fumetti e finalmente potè rendersi conto della somiglianza.

Michael Parks (Già Earl McGraw in "Dal Tramonto all'Alba", "Kill Bill vol. 1", "Planet Terror" e "Death Proof" e Esteban Vihaio in "Kill Bill vol. 2") interpreta uno dei tre scagnozzi della miniera LeQuint-Dickey, mentre suo figlio James (il "figlio numero 1" in Kill Bill vol. 1 e Death Proof) interpreta uno dei tracker.

L'ultimo abito indossato da Broomhilda si ispira a quello indossato da Ida Galli nello spaghetti western del 1965 "Un Dollaro Bucato" (aka "One Silver Dollar" o "Blood for a Silver Dollar") con Giuliano Gemma.

La pelliccia (sintetica) di cincillà indossata dal dottor Schultz si ispira a una molto simile indossata da Telly Savalas nelle serie tv "Il Tenente Kojak"

Poco prima dell'esplosione di Candyland, Broomhilda si tappa le orecchie come Juan Miranda, il personaggio interpretato da Rod Steiger nel film "Giù La Testa" (1971) di Sergio Leone.

Il dottor Schultz, proprio come Bill in Kill Bill volume 2, racconta una leggenda intorno a un fuoco.

La morte dello scagnozzo della miniera LeQuint Dickey interpretato da Quentin Tarantino ricorda quella di uno degli uomini di Juan Miranda in "Giù La Testa".

Quando il dottor Schultz e Django arrivano a Daughtrey, la testa di quest'ultimo viene ripresa da dietro a un cappio. Questa inquadratura ricorda una delle scene finali del film "Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo" di Sergio Leone.

La scritta Mississippi scorre in orizzontale sullo schermo proprio come il titolo del film "Via Col Vento" (1939).

In una scena apparsa solo nei trailer vengono inquadrate alcune taglie appese al muro. In una di queste si legge il nome del malvivente Edwin Porter ricercato per rapina sui treni. Questo è un omaggio all'omonimo regista che nel 1903 diresse il corto intitolato "Assalto Al Treno" (titolo originale: " The Great Train Robbery").

Gli incappucciati che cavalcano sulla collina ricordano una scena simile vista nel film "I Sette Samurai" (1954) di Akira Kurosawa.

Quando Django ritorna a Candyland, cavalca a gran velocità tenendo in una mano il fucile, proprio come Burt Reynolds in una scena di "Navajo Joe" (1966) di Sergio Corbucci.

Uno dei tre uomini della miniera LeQuint Dickey è interpretato dall’attore australiano John Jarratt, noto soprattutto per aver recitato nel film horror "Wolf Creek" (2005).

I titoli d'inizio del film di Tarantino prendono in prestito dal film di Corbucci sia il brano di Bacalov cantato da Rocky Roberts sia il carattere grafico (font).

Nel "Django" di Corbucci, Maria, il personaggio interpretato da
Loredana Nusciak viene trascinata a forza da un gruppo di banditi messicani, poi legata per le braccia e infine barbaramente frustata. La scena ricorda le violenze subite da Broomhilda e da Little Jody.

In una scena, Jamie Foxx porta la sella in spalla proprio come Franco Nero nel film di Corbucci.

Poco prima di cadere a terra esanime, Calvin Candie appoggia la mano sul mappamondo ma l'oggetto inizia a girare facendogli perdere l'equilibrio. Questa scena ricorda molto una famosa gag di Peter Sellers nei panni dell'ispettore Clouseau nel film "La Pantera Rosa" (1963).

L’attore australiano Anthony LaPaglia avrebbe dovuto interpretare uno dei dipendenti della miniera ma fu costretto a rinunciare a causa dei continui cambiamenti di programma imposti dalla produzione. L’attore che aveva già preso accordi per il film “Underground: The Julian Assange Story” di Robert Connolly, non riuscì a prendere parte ad entrambi i progetti perché i giorni di riprese avrebbero finito col coincidere.

L'inquadratura usata durante una delle scene ambientate a Greenville ricorda quella usata durante la celebre scena della colazione in Pulp Fiction.

Quando Django inizia a frustare uno dei fratelli Brittle facendolo cadere a terra ricorda una scena simile vista nel film "Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro" (1966) di Lucio Fulci con Franco Nero.

Il sovracitato film di Fulci, inoltre, si apre con una scena che ricorda moltissimo la morte dello schiavo D'Artagnan.

L'ingresso del secondo gruppo di scagnozzi di Candie ricorda molto l'entrata in scena alla House of Blue Leaves dei crazy 88 in Kill Bill vol.1.

Il dottor Schultz chiede a Broomhilda di parlare in tedesco per fare in modo che nessuno capisca il loro discorso. In Inglouripus Basterds, il colonnello Landa propone a monsieur LaPadite di parlare in inglese per non permettere alla famiglia Dreyfus, di comprendere le loro parole.

Durante la cena al Cleopatra Club e quando Django finge di mettersi d'accordo con i dipendenti della LeQuint Dickey, la macchina da presa riprende i personaggi in modo circolare. Questa tecnica ("360° shot") era già stata usata svariate volte nei precedenti film del regista.

Poco dopo la resa di Django, i numerosi cadaveri riversi a terra vengono inquadrati dall'alto. Un'inquadratura simile era stata utilizzata per riprendere le vittime della strage di El Paso in Kill Bill vol. 1.

Uno dei boccali di birra riempiti dal dottor Schultz viene ripreso dall'alto. Questa tipica inquadratura tarantiniana era apparsa in diversi film precedenti del regista.

Durante la visione del film non è possibile non notare alcuni tipici "marchi di fabbrica tarantiniani" come i primi piani dei piedi, l'inquadratura dal punto di vista del corpo a terra, il long take etc...

[Per ulteriori marchi di fabbrica tarantiniani visita la pagina "Trademarks"]

Django spara a Stephen colpendolo al ginocchio. Sia Mr. White in Reservoir Dogs che Bill in Kill Bill vol. 2 avevano indicato il ginocchio come uno dei punti
che causano più dolore se raggiunti da una pallottola.

Quentin Tarantino interpreta anche uno degli uomini incappucciati di Big Daddy, per la precisione quello che dice che i sacchi erano una buona idea anche se potevano esser fatti meglio (il primo a destra della seconda fila).

Gli evidenti anacronismi contenuti nel film (il busto di Nefertiti, gli occhiali da sole, la dinamite, la birra alla spina etc...) sono tutti voluti e collocano la vicenda di Django all'interno di una sorta di "periodo storico parallelo".

La pistola che sbuca di scatto dalla manica del dottor Schultz trae ispirazione da quella usata da Travis Bickle in Taxi Driver (1976) di Martin Scorsese.

Le action doll prodotte dalla Neca rappresentanti 6 personaggi del film sono state ritirate dal mercato perché ritenute offensive da alcune associazioni in difesa dei diritti civili. Purtroppo anche le straordinarie action figures incredibilmente somiglianti e ricche di dettagli prodotte dalla ditta asiatica Enterbay raffiguranti Django e Candie hanno subito la stessa sorte.

La straordinaria interpretazione di Christoph Waltz gli è valsa molti riconoscimenti tra i quali l'Oscar come miglior attore non protagonista e innumerevoli altri premi tra i quali un Golden Globe e un Bafta award. Tarantino, invece, è riuscito a portarsi a casa il secondo oscar per la sua sceneggiatura originale a quasi 20 anni di distanza da Pulp Fiction.

Will Smith ha rivelato di aver rinunciato al ruolo di Django perchè non lo riteneva il vero protagonista del film ma una sorta di "spalla" del dottor Schultz.

Il dottor Schultz rivela a uno stupito Calvin Candie che Alexandre Dumas era nero. In realtà, il famoso romanziere autore dei "Tre Moschettieri", era mulatto poichè discendente da parte di padre da una schiava originaria di Haiti.

La white cake, la torta servita a Candyland, è un dolce della tradizione americana, realizzato con un pan di spagna contenente solo l'albume delle uova e completato con una doppia farcitura e copertura a base di crema di burro aromatizzata alla vaniglia spesso arricchita con del latticello (buttermilk).

Secondo alcune fonti, il bambino di colore ritratto nella foto che la tracker guarda attraverso lo stereopticon, dovrebbe essere Django. Tale scena, rivelerebbe dunque, una precedente conoscenza fra i due. Fino a quando questa bizzarra tesi non verrà accompagnata da prove concrete, rimarrà solo un'ipotesi fantasiosa ma poco attendibile.

Secondo Calvin Candie, la tendenza alla sottomissione degli schiavi afroamericani dipenderebbe dalla presenza di tre fossette localizzate in una determinata area del loro cranio. Questa tesi razzista prende spunto dalla frenologia, una dottrina pseudoscientifica ideata dal medico tedesco Franz Joseph Gall. Secondo tale teoria, basterebbe analizzare la conformazione del cranio per comprendere le qualità e la personalità di ogni singolo individuo.

La splendida villa di Big Daddy, i quartieri dove alloggiavano gli schiavi e il suggestivo viale alberato che conduce a Candyland fanno parte della “Evergreen Plantation” situata a Edgar in Louisiana.

Le scene che vedono Django esercitare la professione di cacciatore di taglie in pieno inverno sotto la guida del dottor Schultz sono state girate sulle “Grand Teton mountains” nel Wyoming, mentre le scene iniziali che lo vedono ancora in catene sono state girate sulle "Alabama Hills" in California.

Le scene ambientate nella cittadina di Daughtrey sono state girate all’interno dello studio cinematografico “Melody Ranch” situato a due passi da Santa Clarita in California.

Walton Goggins, l'interprete di Billy Crash, è un volto abbastanza noto al piccolo
schermo. L'attore, infatti, ha interpretato il detective Shane Vendrell in "The Shield" e Boyd Crowder nel più recente "Justified".

James Remar, l'attore che interpreta sia Butch Pooch che Ace Speck, è noto soprattutto per aver interpretato Ajax nel film cult del 1979 "I Guerrieri della Notte" (titolo originale: "The Warriors") e il padre di Dexter nell'omonimo telefilm.

Lee Horsley, il protagonista della serie tv "Matt Houston" (trasmessa dal 1982 al 1985) interpreta il ruolo dello sceriffo Gus.

Dennis Christopher, che nel film interpreta Leonide Moguy, è noto soprattutto per aver dato il volto a Dave Stoller nel film "All American Boys" (titolo originale: "Breaking Away") del 1979 di Peter Yates.

L'altissimo tracker con la folta barba è Jake Garber, un truccatore e creatore di effetti speciali, noto per aver partecipato alla realizzazione del make up di molti film e telefilm (Sin City, Grindhouse, Kill Bill, Inglourious Basterds, The Mist, The Walking Dead, Hellboy e moltissimi altri). Tarantino ha scritturato Garber dopo averlo visto recitare nel film "L'Uomo con i Pugni di Ferro" (titolo originale: "The Man with the Iron Fists") di RZA.

Al Cleopatra Club, Candie sorseggia un "Polynesian Pearl Diver".
Nel film noir "Gardenia Blu" (1953) di Fritz Lang, la protagonista interpretata da Anne Baxter si ubriaca dopo aver bevuto ben sei di questi cocktail a base di rum.

La piccola pistola collegata a un meccanismo che la fa uscire di scatto dalla manica, utilizzata sia da Django che da Schultz, è una Cobra "Big Bore" Derringer.

Le due pistole impugnate da Django durante la sparatoria a Candyland sono una
Remington 1858 New Army e una Colt 1851 Navy.

Il fucile utilizzato da Django per uccidere il ricercato Smitty Bacall è uno Sharps 1874 Buffalo.

Candyland, la tenuta di Calvin Candie, potrebbe essere un omaggio all'omonimo gioco da tavolo per bambini.
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L'avvocato di Candie, interpretato da Dennis Christopher, si chiama
Leonide Moguy proprio come l'omonimo regista, montatore e sceneggiatore francese di origini russe particolarmente amato da Tarantino in film come "Paris After Dark" (1943) e "Action in Arabia" / titolo italiano: "La Spia di Damasco" (1944) entrambi con protagonista George Sanders. Tarantino dichiarò in un'intervista di aver avuto modo di vedere questi film durante il periodo che dedicò alla stesura dello script di Inglourious Basterds.

Django e Schultz bevono due boccali di birra Knickerbocker (la marca si legge sulla spatola che il dottore utlizza per rimuovere la schiuma in eccesso).
Questa marca di birra, prodotta dala Ruppert non è più in vendita dalla metà degli anni '70.

Su una parete esterna del negozio dove si recano il dottor Schultz e Django per acquistare gli abiti "da valletto" è affisso quello che sembrerebbe essere un manifesto che pubblicizza il tabacco Red Apple (lo sfondo del manifesto, infatti, è giallo, al centro si nota una forma tondeggiante rossa che ricorda la mela e in basso si legge la scritta "long cut tobacco").

A quanto pare, Django fuma delle sigarette realizzate proprio con il tabacco Red Apple. In una delle scene ambientate al "Cleopatra Club" è possibile intravedere un sacchetto con impressa quella che ha tutta l'aria di essere la mela simbolo del marchio tarantiniano.

[Per ulteriori curiosità visita la pagina Tarantino's Brands]

Tarantino omaggia il Tennessee, lo stato che gli ha dato i natali, nella scena ambientata nel negozio dove si recano Django e Schultz.
La scena è, infatti, chiaramente ambientata in Tennessee, come si legge dall'evidente scritta sullo schermo e più precisamente nella città di Chattanooga, dal momento che il negozio si chiama "Chattanooga Haberdashery" ( haberdashery può significare sia "merceria" che "negozio d'abbigliamento maschile").

A Candyland, Broomhilda viene chiamata Hildi.
Hildy era anche il nome del personaggio interpretato da Rosalind Russell in uno dei film più amati da Tarantino: "La Signora Del Venerdì" (titolo originale: "His Girl Friday") del 1940 di Howard Hawks.

Nel film "Lo Chiamavano Trinità ..." (1970) di Enzo Barboni con Bud Spencer e Terence Hill, Bambino, il personaggio interpretato da Spencer, è in realtà, un ladro di cavalli che si è momentaneamente sostituito allo sceriffo del paese in attesa dell'arrivo dei suoi due complici. In Django Unchained, anche lo sceriffo Bill Sharp è in realtà un fuorilegge che si è finto lo sceriffo per evitare di rispondere dei crimini commessi. [Trivia segnalato da Paolo v.]

L'uccisione dei trackers ad opera di Django ricorda in modo innegabile la vendetta compiuta da Don Salvatore (Mario Merola) durante la scena finale del film "Napoli... Serenata Calibro 9" (1978) di Alfonso Brescia. Proprio come nel film di Tarantino, il protagonista, armato di due pistole, coglie di sopresa i suoi avversari durante un momento di tranquillità e li stermina ad uno ad uno senza alcuna pietà [Grazie a Emanuele Leotta per la segnalazione].

Secondo la teoria di alcuni fans (non ancora confermata nè smentita da Tarantino), il dottor Schultz potrebbe essere legato da un vincolo di parentela (magari matrimoniale) a Paula Schultz, la donna i cui resti vengono riesumati da Budd in Kill Bill volume 2. [Trivia segnalato da Claire De Lune]

La trama di Django Unchained ha molti punti in comune con il film "Hannie Caulder" (titolo italiano: "La Texana e i Fratelli Penitenza) del 1971 di Burt Kennedy con protagonista la splendida Raquel Welch. In una scena in particolare, Hannie si esercita con la pistola mirando a un manichino improvvisato proprio come Django quando si esercita sparando all'uomo di neve.

Secondo alcuni, gli abiti indossati da Broomhilda durante una scena eliminata (che comunque viene mostrata durante uno dei trailers), si ispirerebbero a quelli di "Rosie the Riveter" icona culturale degli Stati Uniti che rappresenta le donne americane che lavoravano nelle fabbriche durante la seconda guerra mondiale.

Il tracker interpretato da Robert Carradine potrebbe essere stato ispirato da Juan Wild detto "il gobbo", personaggio interpretato da Klaus Kinski nel film "Per Qualche Dollaro in Più" del 1965 di Sergio Leone. [Trivia segnalato da Cesare]