Il film di Tarantino non è un remake del film di Enzo G. Castellari
"Quel Maledetto Treno Blindato". Dal film italiano del 1978 il regista ha solo "preso in prestito" il titolo internazionale, Inglorious Bastards appunto (in seguito modificato in "Inglourious Basterds"), e la collocazione storica.

Il regista Enzo G. Castellari compare nei panni di un generale nazista nella scena finale. [Blog Ufficiale di Enzo G. Castellari]

Le mura del set di Parigi sono state tapezzate dalle locandine dei seguenti (finti) film con protagonista Bridget Von Hammersmark: "Der Schmerz Bitter Tränen", "Es Gibt Immer ein Morgen", "Fräulein Doktor" e "Frau Schulz".

Il film di propaganda nazista che narra le gesta del soldato Fredrick Zoller (interpretato da Daniel Brühl) si intitola "Stolz Der Nation" (In inglese "Pride Of The Nation") e nella finzione è diretto dal regista Alois von Eichberg.
In realtà i pochi minuti che compongono questo finto "film nel film" sono stati girati da Eli Roth con la collaborazione di suo fratello Gabriel.

Dreyfus, il cognome di Shosanna non può che essere un omaggio all'attrice Julie Dreyfus. La Dreyfus che in Kill Bill aveva dato il volto a Sofie Fatale e che in Inglourious Basterds interpreta Francesca Mondino, è una grande amica di Tarantino, e secondo alcuni, sarebbe stata legata sentimentalmente al regista per un breve periodo di tempo.

"Babe Buchinsky", il personaggio per anni indicato come protagonista del film (il cui nome, fra l'altro renderebbe omaggio al vero cognome di Charles Bronson) non è presente nella sceneggiatura originale. Secondo molte fonti l'attore che avrebbe dovuto vestirne i panni sarebbe dovuto essere Michael Madsen.

Il nome del generale Ed Fenech non può che essere un omaggio alla splendida attrice Edwige Fenech.

Il nome Aldo Raine ha una forte assonanza con quello dell'attore Aldo Ray.
Ray era stato citato da Tarantino nel suo primissimo film "My Best Friend's Birthday".

Il maestro Ennio Morricone non ha composto le musiche originali di Inglourious Basterds. In un primo momento il celebre compositore si era detto disponibile, ma in seguito si è visto costretto a rinunciare preferendo concentrarsi con le musiche di "Baaria" di Giuseppe Tornatore.
Non è la prima volta che Morricone rifiuta una collaborazione con Tarantino.
In un'intervista per il quotidiano "Il Giorno" di qualche tempo fa', Ennio Morricone raccontò di essere stato contattato dal regista per realizzare una piccola parte della colonna sonora di Kill Bill: "“Mi aveva chiesto due minuti e mezzo di musica originale”, ricorda il maestro, “ma io, per quel tempo così breve, non ho avuto voglia di andare in America”.

L'attore inglese Simon Pegg (protagonista di film come "Shaun of the Dead - L'alba dei morti dementi" e "Hot Fuzz" del regista Edgar Wright) si è visto costretto a rifiutare molto a malincuore la parte del tenente Archie Hicox perchè già impegnato su altri set.

L'evidente cicatrice sul collo di Aldo Raine non verrà mai menzionata nel film.
Secondo quanto scritto nella sceneggiatura originale Raine se la sarebbe procurata durante un tentativo di linciaggio che si sarebbe dovuto concludere, appunto, con la sua impiccagione.

Tarantino avrebbe voluto che Adam Sandler interpretasse il ruolo del sergente Donnie Donowitz ma l'attore fu costretto a declinare l'offerta perchè impegnato sul set del film "Funny People".

Nastassja Kinski fu presa seriamente in considerazione per il ruolo di Bridget Von Hammersmark. Tarantino la raggiunse in Germania per discuterne ma l'accordo non si concluse positivamente.

Donnie Donowitz ha lo stesso cognome del produttore Lee Donowitz, un personaggio del film "True Romance - Una Vita al Massimo".

Isabelle Huppert avrebbe dovuto inpretare il personaggio di Madame Mimieux, ma a quanto pare il suo eccessivo comportamento "da diva" irritò Tarantino che preferì sostituirla con Maggie Cheung.

Tarantino avrebbe voluto che Leonardo DiCaprio interpretasse il colonnello Hans Landa ma poi pensò che un attore tedesco sarebbe stato più adatto al ruolo.

Samm Levine, il giovane attore che interpreta il soldato Hirschberg, veste i panni anche del pittore intento ad ultimare l'immenso ritratto nell'ufficio del fuhrer. L'attore ha pubblicato una sua foto che lo ritraeva nelle vesti del pittore (con tanto di barba e baffi) nella sua pagina di Twitter.

Durante la scena alla Louisiane, il soldato "Willy" cerca di far leva sulla sua recente paternità per commuovere Aldo, stessa tecnica adottata con più fortuna dalla Sposa in Kill Bill vol.2 durante il flashback ambientato nella stanza d'albergo
con l'assassina Karen Kim.

Hugo Stiglitz è il nome di un attore messicano molto famoso negli anni '70, protagonista fra l'altro del film "Incubo sulla città contaminata" (1980) di Umberto Lenzi.

Tina Rodriguez, sorella del regista Robert Rodriguez, interpreta Julie una delle figlie di monsieur LaPadite.

Sylvester Groth aveva già interpretato il ruolo di Joseph Goebbels nel film "Mein Führer - Die wirklich wahrste Wahrheit über Adolf Hitler" del 2007.

David Krumholtz, l'attore che interpreta il professore Charlie Eppes nella serie tv "Numb3rs" avrebbe dovuto interpretare il ruolo del soldato Hirschberg ma è stato costretto a rifiutare perchè già impegnato.

Il personaggio di Francesca Mondino, è stato scritto apposta per Julie Dreyfus.
Anche Tim Roth è stato preso in considerazione per il ruolo de tenente Archie Hicox.

Tutte le svastiche presenti nel merchandising promozionale tedesco sono state coperte o rimosse per evitare il pericolo di infrangere la legge tedesca che vieta l'esibizione di simboli nazisti.

Eli Roth ha messo su circa 15 kg di muscoli per interpretare il ruolo del sergente Donowitz.

Il falso nome di Donny è un omaggio al regista italiano Antonio Margheriti noto per film di genere come "Apocalypse domani" (1980). [Curiosità segnalata da Lisa]

Quentin Tarantino ha impiegato quasi un decennio per ultimare la sceneggiatura del film.
Il font utilizzato per la scritta "Hugo Stiglitz" che compare prima dell'inizio del flashback sulla liberazione del turbolento sergente tedesco è lo stesso utilizzato in uno dei trailers di Kill Bill nonchè in quello del film exploitation tanto amato da Tarantino e fonte d'ispirazione per il personaggio di Elle Driver: "Thriller: A Cruel Picture" aka "They Call Her One Eye".
[Trivia individuato da marcoz29 e Federico Mancosu]

Il gesto un po' infantile che fa Landa per spronare Bridget a poggiargli addosso il piede in modo che lui possa provarle la scarpa ricorda una scena di "From Dusk Till Dawn" dove Richie fa lo stesso per convincere la signora in ostaggio a sedersi accanto a lui per guardare la tv. [Trivia segnalato da Babette]
Il manichino utilizzato per l'inquadratura ravvicinata del primo scalpo ha le fattezze di Quentin Tarantino.

Harvey Keitel da la voce al superiore con il quale Aldo e Landa prendono accordi via telefono.

La scena con Shosanna e Zoller che conversano al cafè è stata girata nello stesso identico cafè di Parigi che anni prima era stato il set di un altro film ambientato durante la seconda guerra mondiale: "Il Sangue degli Altri" (1984) di Claude Chabrol con Jodie Foster.
[Grazie a marcoz29 per l'immagine e la segnalazione]

La bellissima scena con sottofondo "Cat People" di David Bowie che mostra Shosanna intenta a prepararsi per la prima del film, ha molti punti in comune con una scena chiave del film "Il Corvo" (1994) con Brandon Lee, durante la quale il protagonista ricorda le sevizie che lui e la sua donna hanno subito prima di essere uccisi. Anche nell'ultimo film di Brandon Lee, la stanza ha un'enorme finestra rotonda e il protagonista si trucca con cura con in sottofondo una musica incalzante. In seguito allo scoppio della dinamite, inoltre, il personaggio che vola attraverso la finestra del cinema di Shosanna ricorda il momento in cui Eric Draven viene scaraventato fuori dalla finestra. [Grazie a marcoz29 per la segnalazione]

Il film si apre con il logo anni '80 della Universal Pictures (utilizzato anche nel film “Drag me to Hell” di Sam Raimi).

Tarantino avrebbe pensato di intitolare il film "Once Upon a Time in Nazi-Occupied France" ma poi preferì utilizzare la frase come titolo del primo capitolo del film.
Anche l’attore Eddie Murphy sarebbe stato contattato per un ruolo.

In una scena eliminata si scopre che Donny Donowitz era il figlio di un barbiere di Boston. Per aiutare Roth ad immedesimarsi al massimo nel personaggio, il padre del produttore Pilar Savone, Umberto, lo portò nel suo salone a Beverly Hills e gli insegnò come si tagliano i capelli.

Eli Roth e Omar Doom rischiarono davvero grosso durante la scena dell’incendio. Durante le prove, la temperature delle fiamme superò i 400 gradi centigradi e durante le riprese il set raggiunse addirittura la temperatura di 1.200 gradi. Secondo quanto riportato dai presenti, sarebbero bastati altri 15 secondi di riprese e le strutture di acciaio sarebbero crollate incenerendo gli attori posti sotto di esse. Roth e Doom riportarono alcune bruciature.

Poco dopo la prima del film al Festival di Cannes, cominciò a circolare la voce che il produttore Harvey Weinstein avesse forzato Tarantino ad accorciare il film di ben 40 minuti. In seguito Weinstein negò categoricamente di aver mai fatto pressioni di questo genere.

Il nome Wilhelm Wicki (personaggio interpretato da Gedeon Burkhard) è un omaggio ai registi Georg Wilhelm Pabst e Bernhard Wicki.
In una scena del film nel film “Nation's Pride” (la scena in questione si vede quando Donny si alza dal suo posto e si dirige verso l'uscita) fa la sua comparsa l'attore Bo Svenson (interprete di “Quel Maledetto Treno Blindato”di Castellari) nei panni di un colonnello americano al quale un terrorizzato soldato interpretato niente meno che da Tarantino (ma ripreso solo di spalle) urla: “"I implore you, we must destroy that tower!".

Christoph Waltz non aveva mai preso parte a un film americano prima di Inglourious Basterds.

La voce narrante nella versione originale è quella dell'attore Samuel L. Jackson.

Il look di Shosanna nella scena finale è ispirato a quello di Veronika Voss, personaggio del film omonimo di Rainer Werner Fassbinder del 1982.

La pipa fumata da Landa dai LaPadite è la Calabash Meerschaum, famosa per essere la pipa fumata da Sherlock Holmes.
Anche Tristan Ludlow, il personaggio interpretato da Pitt in “Vento di Passioni” (1994) era solito prendere gli scalpi dei nemici uccisi.

Il cognome del soldato Omar Ulmer è un omaggio al regista Edgar G. Ulmer .
L'attore Soenke Möhring interpreta sia il ruolo del soldato Butz che quello
dell'ufficiale della gestapo che in compagnia di una ragazza chiede un autografo a Zoller al bar.

Bela B. Felsenheimer, il batterista del gruppo punk/rock tedesco "Die Ärzte" compare nei panni di un usciere del cinema nella scena finale. Bela è un grandissimo fan di Quentin Tarantino.

Uno dei nomi incisi sulla mazza da baseball di Donny è Anne Frank.
Il logo dell'aquila, simbolo del film, è inciso sulla scatoletta contenente il tabacco da fiuto di Aldo.
Molti personaggi si riferiscono a Landa col termine "colonel" ma in verità, il termine tedesco per questa carica è "Standartenführer".
Daniel Brühl ha doppiato se stesso per la versione spagnola del film.
Inglourious Basterds è il film di Tarantino che finora ha incassato di più al botteghino.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Enzo G. Castellari in un'intervista, il falso nome di Brad Pitt doveva essere Enzo Girolami, il vero nome di Castellari, ma Pitt lo storpiò facendolo diventare "Gorlomi". La questione sull'omaggio al cognome di Castellari è un po' un mistero dal momento che nello script il nome indicato è proprio "Gorlomi" e non "Girolami".
Christoph Waltz, l'interprete del terribile "cacciatore di ebrei" ha un figlio rabbino.
La mani che strangolano
Bridget von Hammersmark sono quelle di Quentin Tarantino.
Bridget dice la frase: "I know this is a silly question before I ask it, but can you americans speak any other language than English?". In Kill Bill vol. 2, Bill fa una domanda al fratello Budd utilizzando una frase molto simile a questa: "
"I know it's a ridiculous question before I ask it, but you haven't by any chance kept up your swordplay?". [Grazie a
bloodybride
per la segnalazione
]

Il boccale a forma di stivale sui tavoli della taverna “La Louisiane” era comparso anche in Death Proof.
