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Jackie Brown è stato tratto dal romanzo "Rum Punch" di Elmore Leonard (pubblicato in Italia dalla casa editrice Net col titolo "Jackie Brown" e in seguito da Einaudi col titolo "Punch al Rum"). I personaggi di Ordell, Louis e Melanie erano già apparsi in un altro romanzo di Leonard intitolato “The Switch” (in Italia “Scambio a Sorpresa”), romanzo che Tarantino taccheggiò in un centro commerciale quando aveva 15 anni.

Pam Grier era un'attrice incredibilmente popolare negli anni '70 grazie soprattutto alla sua partecipazione a svariati film "blaxploitation" (genere adorato da Tarantino) come: "The Big Doll House", "Women in Cages", "The Big Bird Cage", "Black Mama, White Mama", "Coffy", "Foxy Brown" e "Sheba, Baby". Grazie soprattutto all'enorme successo di questi ultimi tre titoli la Grier divenne un vero e proprio sex symbol e icona incontrastata di quel periodo.

Robert Forster si era distinto in passato con film come "Riflessi In Un Occhio D'oro" del 1967 (titolo originale: "Reflections In A Golden Eye") con Marlon Brando e Liz Taylor, "Vigilante" (1983) di William Lustig insieme a Fred Williamson e "Alligator" (1980) di Lewis Teague ma col passare degli anni la sua carriera si era drasticamente arrestata. Quando Tarantino gli fece fare l'audizione per il ruolo di Max, l'attore non aveva neanche un agente che lo rappresentasse. In seguito alla sua straordinaria performance che gli valse anche una candidatura agli oscar come miglior attore non protagonista, la carriera di Forster rifiorì.

Nel 2003 (dopo aver sposato il musicista Danny Elfman e dopo essere miracolosamente sopravvissuta a un brutto incidente d'auto), l'attrice Bridget Fonda annunciò il suo ritiro dalle scene.

In una scena viene inquadrata l'insegna del "Cockatoo Inn" con le lettere "too" fulminate. Questo inconveniente fa leggere la scritta "Cocka Inn" (cocaine, cioè cocaina).

Nell'ufficio di Max Cherry è visibile un poster del circo "Ringling Bros. and Barnum & Bailey". Il padre di Robert Forster lavorò per quel circo come addestratore di elefanti.

Uno dei poster di Jackie Brown è stato realizzato prendendo ispirazione da quello di "Coffy" per quel che riguarda la disposizione dei personaggi e la scritta "She's the Godmother of them all" e da quello di "Foxy Brown" per quel che riguarda la scelta del carattere tipografico (font).

Nel romanzo di Elmore Leonard, Jackie è bianca, ha i capelli biondi e gli occhi azzurri e il suo cognome è Burke e non Brown. Tarantino ignorò totalmente le fattezze fisiche della Jackie di Leonard poichè desiderava avere la Grier come protagonista ad ogni costo e in più cambiò il cognome in Brown per rendere omaggio al film blaxploitation "Foxy Brown" (1974) di Jack Hill.

Poco dopo l'uscita di Jackie Brown nelle sale, il regista Spike Lee accese un'aspra polemica sull'uso eccessivo del termine "nigger" (la "N" word viene ripetuta 38 volte) fatto nel film. Samuel L. Jackson sostenne sempre Tarantino e lo difese a spada tratta in più occasioni.

Durante i titoli d'inizio compare la scritta "copyright" sotto il titolo del film. Tale scritta era normale negli anni '60 e '70 ma di certo non nel 1997.

Durante la visione del video "Chicks who love guns", Ordell afferma che spesso la scelta dei suoi clienti ricade su un tipo di arma non perchè ritenuta più valida ma semplicemente perchè vista in certi film d'azione. A tale proposito, l'uomo prende come esempio "The Killer" (1989) di John Woo con Chow Yun-Fat e afferma che quando uscì questo film, tutti i suoi clienti non facevano che richiedergli due 45 magnum per imitare il protagonista. Purtroppo, nell'edizione italiana Ordell non fa chiaramente riferimento al film di Woo ma si limita a riferirsi a un generico "assassino di quei film di Hong Kong" ("L'assassino aveva la .45 quindi la vogliono anche loro" / "Cause all them niggers want to be "The Killer".The killer had a .45, they want a .45").

Quando Ordell parla della stupidità dei suoi clienti che acquistano le armi solo se le vedono nei film, dice la frase: "I’m serious as a heart attack" (nell'edizione italiana: "Non sto scherzando, dico sul serio"). La stessa frase viene detta in "Bucktown" (1975) di Arthur Marks con Fred Williamson e Pam Grier.

Quando Ordell, parla del suo socio Walker dice che prima di mettersi in affari con lui era così povero che "didn’t have a pot to piss in or a window to throw it out" (in italiano: "non aveva neanche un cesso per pisciare"). La stessa frase era stata detta da Dick Ritchie in "True Romance" (1993).

Nell'edizione italiana si perde il riferimento ai "Toronto Raptors", una famosa squadra di basket amata anche dall'attore Samuel L. Jackson.
Quando, infatti, Ordell si presenta per la prima volta nell'ufficio di Max Cherry afferma semplicemente di avere i soldi nella borsa della "sua squadra del cuore" senza, però citarne il nome (in inglese: "Got it right here in my Raptors bag")

Nella tv di Melanie si vedono i film: "La Belva Col Mitra" (titolo usa: Mad Dog Killer) del 1977 di Sergio Grieco con Helmut Berger (che Ordell scambia per Rutger Hauer), "Dirty Mary Crazy Larry" (In italiano: " Zozza Mary, Pazzo Gary") del 1974 di John Hough con Peter Fonda (il padre di Bridget) e "Detroit 9000" (titolo italiano: "Criminale Asservito Alla Polizia") del 1973 di Arthur Marks.

In una scena, Ordell Robbie prende in giro Max Cherry perchè questi è uscito dal bagno senza essersi lavato le mani. Nel film "Il Negoziatore" (titolo originale: "The Negoziator") del 1998 di F. Gary Gray con Samuel L. Jackson e Kevin Spacey, Jackson racconta una barzelletta su un marine che non si era lavato le mani dopo esser stato in bagno ("Un marine e un marinaio sono in un bagno pubblico. Il marine sta per andarsene senza essersi lavato le mani e il marinaio gli dice: "In marina ci insegnano a lavarci le mani!" Il marine si gira verso di lui e dice: "E nei marines invece ci insegnano a non pisciarci sulle mani!")

Sid Haig, l'attore che interpreta il giudice, ha interpretato insieme alla Grier "Coffy", "Foxy Brown", "The Big Doll House" e "The Big Bird Cage", tutti diretti da Jack Hill. Haig ha riottenuto una certa popolarità grazie alla sua interpretazione del capitano Spaulding nei film "La Casa Dei 1000 Corpi" (titolo originale: "House of 1000 Corpses") del 2003 e "La Casa Del Diavolo" (titolo originale: "The Devil's Rejects") del 2005 di Rob Zombie.

Tarantino omaggia l'attore Sid Haig e il regista simbolo della blaxploitation Jack Hill, facendo comparire i loro nomi sul citofono del condominio dove abita Melanie. Hill, che come è già stato detto ha firmato la regia dei film di maggior successo della Grier ("Coffy", "Foxy Brown", "The Big Doll House" e "The Big Bird Cage"), ha diretto anche "Switchblade Sisters" (1975) uno dei film più amati da Tarantino in assoluto.

Nel film "Truck Turner" (titolo italiano: "E' Tempo Di Uccidere Detective Treck") del 1974 con Isaac Hayes c'è una scena che ricorda moltissimo il modo in cui Melanie risponde al telefono ("It's for you" e posa subito la cornetta).

Nei titoli di coda si leggono i ringraziamenti alla "figlia di Bert D'Angelo". Questo altro non è che un omaggio che Tarantino fa alla sua fidanzata dell'epoca, l'attrice Mira Sorvino, dal momento che Bert D'Angelo era il nome di un personaggio interpretato da Paul, il padre della Sorvino nel telefilm poliziesco "Bert D'Angelo Superstar" (1976). Mira, inoltre, compare anche in un breve cameo in fondo all'aula del tribunale durante il processo di Jackie.

Quando Max Cherry esce dal cinema del centro commerciale Del Amo si sente la musica dei titoli di coda del film che ha appena visto. Questo stesso brano ("Monte Carlo Nights") è stato utilizzato anche per i titoli di coda di Jackie Brown.

Jackie compra un completo nero giacca e pantaloni molto simile a quello indossato da Mia Wallace in Pulp Fiction.

La voce della segreteria telefonica di Jackie è quella di Tarantino.

Ordell dice: "This is some repugnant shit", riferendosi al disordine e alla sporcizia dove vive la sua amica Raynelle. Samuel L. Jackson aveva detto quasi la stessa battuta in "Pulp Fiction" riferendosi ai disgustosi resti di Marvin che era stato costretto a ripulire dalla sua macchina (Jules: "This is fucked up repugnant shit!").

Ordell richiama l'attenzione di Louis (ancora intento a cercare di contattare Simone telefonicamente) pronunciando la frase: "Now, you gotta listen to this, man, ’cause this concerns you" (in italiano: " ora ascolta pure tu amico, la cosa riguarda pure te"). In Kill Bill vol. 2 Elle Driver ripeterà la stessa frase ad un agonizzante Budd durante la lettura dei suoi appunti sul black mamba.

La Honda Civic di Jackie era una delle due Honda presenti sul set di Pulp Fiction. La prima venne utilizzata per girare la scena dell'incidente di Butch e andò distrutta, e dato che la scena fu subito completata senza problemi e non fu necessario rigirarla, l'altra vettura non venne utilizzata e rimase intatta.

In base a quanto dichiarato da Tarantino l'attrice Carol Speed (nota per aver interpretato molti film blaxploitation come "The Big Bird Cage" e "The Mack") avrebbe dovuto comparire in un breve cameo.

John Travolta fu preso in considerazione per il ruolo di Ray Nicollete.

Il look particolare di Ordell (capelli lunghi e treccina al pizzetto) è stato ideato da Samuel L. Jackson.

Il direttore del casting si chiama Jaki Brown .

Per il ruolo di Max Cherry furono presi in considerazione Paul Newman, Gene Hackman, John Saxon e Robert Forster .

Le banconote utilizzate nel film sono vere.

Ordell indossa le coppole Kangol modello 504 (in almeno 5 colori diversi) e anche diversi capi d'abbigliamento dello stesso marchio. Jackie indossa una coppola Kangol nera (stesso storico modello) durante il pranzo al fast food del centro commerciale e anche Tarantino ne indossò una identica durante le riprese del film. Il modo stravagante di indossare le coppole Kangol al contrario o di lato come visto fare dai protagonisti del film diventò molto di moda in quegli anni.

I titoli d'inizio di Jackie Brown ricordano quelli del film "Il Laureato" (1967) di Mike Nichols con Dustin Hoffman e Anne Bancroft.
[Trivia segnalato da Tony Brando]

Il libro che legge Max Cherry mentre aspetta Jackie davanti l'ingresso del carcere è "Berlin Game" di Len Deighton.

Il drink preferito di Ordell è lo "Screwdriver" (Ingredienti: 1/3 vodka, 2/3 succo di arancia, ghiaccio e fettina d'arancia per guarnire ). Il cocktail sarebbe stato inventato negli anni 50 da alcuni ingegneri petroliferi americani in Arabia Saudita che erano soliti aggiungere di nascosto vodka alle loro lattine di succo d'arancia e miscelare il drink così ottenuto con i loro cacciavite (in inglese "screwdriver").

Melanie prepara quello che sembrerebbe essere un "Drink Mix", il famoso sostitutivo del pasto della Met-Rx, nota azienda americana specializzata in integratori e pasti sostitutivi destinati agli sportivi.

La puntina del giradischi sul vinile era stata inquadrata in modo così ravvicinato anche in "Pulp Fiction" (questa stessa inquadratura verrà utilizzata, in seguito, anche in Death Proof e Inglourious Basterds).

La bocca di Ordell vicino al citofono di Beaumont viene inquadrata in primo piano. In Pulp Fiction era stata usata un'inquadratura simile per riprendere le labbra di Mia vicino al microfono dell'interphone (e verrà utilizzata in seguito, in Kill Bill vol. 1 e in Inglourious Basterds).

Quando Ordell suona il citofono di Beaumont il suo dito viene ripreso in primissimo piano. La stessa inquadratura era stata utlizzata in Pulp Fiction quando Wolf suona alla porta di Jimmie (e verrà utilizzata, in seguito, in Kill Bill vol.1).

Quando Jackie finge di essere stata derubata da Melanie, la macchina da presa la riprende in modo circolare. Questa stessa tecnica era già stata utlizzata in Reservoir Dogs (e verrà utilizzata anche in Death Proof, Inglourious Basterds e Django Unchained).

La commessa di Billinglsley (marchio inventato) è interpretata dall'attrice Aimee Graham, sorella della più nota Heather. La Graham ha interpretato piccoli ruoli anche in "From Dusk Till Dawn" (era una delle due ragazze in ostaggio nella scena iniziale) e "CSI - Grave Danger" (Kelly Gordon).

Una delle hostess della "Cabo Air" ha il volto di Venessia Valentino. L'attrice è anche nel cast di Pulp Fiction (interpreta Bonnie anche se ripresa solo di spalle e una passante) e di Kill Bill vol. 2 (la maestra elementare).

La foto di Melanie in Giappone è presa dal film "Labirinto di Ferro" (titolo originale: "Iron Maze") del 1991 di Hiroaki Yoshioda.

L'aeroporto visto nel film è il "Los Angeles International Airport", spesso chiamato LAX. L'aeroporto è situato a sud-ovest di Los Angeles, nel quartiere di Westchester.

Lo strip club dove si rintana Ordell durante il secondo scambio è il "Sam's Hofbrau" situato al 1751 East Olympic Boulevard nel distretto di Downtown a Los Angeles. In questo stesso club sono stati girati gli interni del "My Oh My", il club dove lavora Budd in Kill Bill vol. 2.

Il bar preferito di Jackie si trova all'interno dell'hotel Cockatoo Inn, situato al 11500 Acacia Avenue della città di Hawthorne nella contea di Los Angeles. L'hotel è veramente a pochi minuti dall'aeroporto di Los Angeles.

Molte scene chiave del film sono state girate all'interno del centro commerciale Del Amo Fashion Center situato al 3525 West Carson Street della città di Torrance situata nella contea di Los Angeles.

Il film si svolge all'interno della immensa contea di Los Angeles (California) prevalentemente nella zona chiamata "South Bay". Dai quartieri di Westchester (LAX), Hollywood (casa di Beaumont) e Downtown (Sam's Hofbrau) a Los Angeles ci si sposta nelle città di Hermosa Beach (casa di Melanie), Carson (ufficio di Max), Hawthorne (casa di Jackie e Cockatoo Inn), Compton (case di Ordell e Simone) e Torrance (Del Amo Fashion Center).

[clicca sulle cartine per ingrandire]

Le armi viste nel video "Chicks Who Love Guns" sono: Il TEC-DC9, chiamato semplicemente TEC 9, (l'arma viene aspramente criticata da Ordell sia perchè, a suo dire, viene pubblicizzata dallo stesso costruttore come "l'arma automatica più usata dai criminali americani" sia perchè ritenuta di scarsa qualità);

lo Steyr AUG-A1 (arma, fabbricata in Austria, molto costosa e apprezzata da Ordell che la definisce una "bad motherfucker");

l'AKM, nel film viene chiamato AK 47 che è la versione precedente (definito da Ordell come "il meglio del meglio che ci sia sulla terra");

la Beretta PM12S, indicata erroneamente come il modello precedente M12S

e il Mossberg 500 (quest'ultimo visto solo nella versione integrale del video presente tra gli extra del doppio dvd).

La pistola di Max Cherry che Jackie decide di prendere "in prestito" è una Colt Detective Special.

Lo stun gun di Max (dispositivo per la difesa personale che rilascia scariche elettriche) viene chiamato nell'edizione italiana con il bizzarro appellativo di "sciocca-stronzi".

Secondo Melanie, una della ragazze del video "Chicks who love guns" somiglierebbe a Demi Moore.

Quando Melanie parla male di Ordell sottolineando la sua finta competenza in fatto di armi, dice che l'uomo crede di essere "Joe Gunn", il protagonista del film di guerra "Sahara" (1943) di Zoltán Korda con Humphrey Bogart. Nella versione italiana Melanie, cita un inesistente e incomprensibile "Joe Pistola".

Ordell afferma di aver appena venduto una 9mmm Smith and Wesson, modello 5946 perchè il cliente l'ha vista nella serie tv "New York Undercover" (in onda dal 1994 al 1999). Nell'edizione italiana questo telefilm viene inspegabilmente chiamato da Ordell "New York Insanguinata" quando in realtà il titolo, non subì alcuna traduzione ma rimase fedele all'originale anche nella messa in onda italiana.

Ordell finge di tranquillizzare Beaumont promettendogli che si sarebbe occupato del suo caso l'avvocato Stacin Goins che Ordell definisce il suo "Johnnie Cochran personale". Cochran era un avvocato che aveva guadagnato un'enorme popolarità negli Stati Uniti durante gli anni '90 non solo per le sue innumerevoli battaglie a favore dei cittadini afroamericani vittime di abusi e violenze da parte della polizia ma soprattutto per aver difeso (e fatto assolvere) l'ex giocatore di football O.J. Simpson accusato di aver assassinato la moglie Nicole Brown e un suo amico, Ronald Goldman. Solo nell'edizione italiana, Ordell nomina Simpson, giusto per far capire al pubblico che questo Cochran è l'avvocato che l'ha difeso dato che in Italia non è poi così noto (Ordell: "E qui tu mi dirai, Johnny hai salvato OJ Simpsons...").

Due dei libri che Jackie mette all'interno della busta di Billinglsley per simulare il peso dei soldi, sono: "Short Blade" di Peter Emshwiller e "Promises" di Charlotte Vale Allen. [Trivia segnalato da Michele MAD Trichilo]

Ordell chiede a Louis se Simone lo ha intrattenuto anche con l'imitazione della cantante soul Mary Wells. La Wells divenne una stella della musica negli anni '60 grazie al brano "My Guy".

Ordell paragona Melanie e Louis a "Cheech & Chong" dal momento che il loro passatempo preferito consiste nel bivaccare sul divano e fumare marijuana (Ordell: "Oh, y’all a couple of Cheech and Chongs, huh?"). Cheech & Chong era un duo comico molto apprezzato negli Stati Uniti tra gli anni '70 e '80, composto dagli attori Richard "Cheech" Marin e Tommy Chong. I due comici interpretavano (sia durante spettacoli dal vivo di cabaret che in alcuni lungometraggi come "Up in Smoke" del 1978) due esilaranti hippy perennemente strafatti di marijuana. Nell'edizione italiana questo riferimento si perde, dal momento che sarebbe risultato incomprensibile (Ordell: "Ma da dove siete scappati, da una comune?")

Durante il pranzo al Del Amo, Jackie chiede ad Ordell, in modo molto schietto, di non scegliere una "3T" per lo scambio delle buste. Ordell reagisce con fare offeso e le risponde che non sarà affatto così (Jackie: "...se mi mandi una troia tossica tarata..." / Ordell: "Non è affatto una 3 T").
L'espressione "3T" è solo frutto della fantasia degli adattatori italiani che hanno pensato di ricreare un modo di dire che rimandi ai tipici termini del gergo di strada americano. In realtà Jackie utilizza l'espressione (non proprio gentilissima) "rock whore" con la quale si intende una donna tossicodipendente che offre prestazioni sessuali in cambio di droga (Jackie: "You send some hardheaded rock whore up here and she..."; Ordell: "She ain’t gonna be no rock whore").

L'auto di Ordell è una Mercedes-Benz SL (R107) del 1975.

La macchina di Max è una Cadillac Seville del 1976.

Il furgone di Melanie è una Volkswagen Station Wagon (Typ 2 / T2) del 1973.

L'auto di Jackie è un' Honda Civic (SL) bianca del 1980 (seconda generazione, prodotta dal 1979 al 1983).

Quando Max esce dal cinema è possibile vedere le locandine dei film "Wolf - La Belva è Fuori" (1994) di Mike Nichols con Jack Nicholson e Michelle Pfeiffer e "Il Presidente - Una Storia d'Amore" (1995) di Rob Reiner con Michael Douglas e Annette Bening.

Il "wanna fuck?" pronunciato da Melanie si ispira a una scena simile vista nel film "Shampoo" del 1975 di Hal Ashby dove una giovanissima Carrie Fisher fa di punto in bianco questa stessa domanda a Warren Beatty. Anche questa scena è ambientata in cucina.

Quando Ordell cerca di convincere Beaumont ad entrare nel bagagliaio della sua auto gli promette una gustosa cena da "Roscoe's House of Chicken and Waffles". Questa catena di ristoranti specializzati in "soul food" (cucina tradizionale afro americana) è un'istituzione a Los Angeles. Il locale storico è quello di Hollywood situato al 1514 di North Gower Street. Il ristorante era stato menzionato anche nel film "Tapeheads" del 1988 di Bill Fishman con John Cusack ed era molto amato anche dal grande Redd Foxx.

I titoli d'inizio di Jackie Brown si ispirano anche a quelli del film "Superchick" (titolo italiano: "Colpo Grosso Al Jumbo Jet") del 1973 di Ed Forsyth. In una scena in particolare, entrambe le protagoniste vengono riprese davanti lo stesso corridoio colorato.

Secondo quanto dichiarato da Tarantino, il personaggio di Melanie si ispirerebbe all'attrice Candice Rialson.

Laura Lovelace (sorella di Grace, ex fidanzata storica di Tarantino) che in Pulp Fiction aveva interpretato la cameriera del coffee shop, compare ancora una volta nei panni di una cameriera anche in una scena eliminata di Jackie Brown durante la quale anche Ray Nicolette si rivolge a lei chiamandola erroneamente "garçon".

Durante la chiaccherata con Jackie al Cockatoo Inn, Max si confida con la donna e le rivela di aver risolto un problema di calvizie che aveva avuto in passato (Forster si era veramente sottoposto a un trapianto di capelli alcuni anni prima). Questa conversazione potrebbe essere considerata anche un ironico riferimento al film "Alligator" (1980) di Lewis Teague, dove il personaggio interpretato da Robert Forster viene più volte schernito a causa della sua evidente stempiatura.

Le dita dei piedi di Melanie sono adornate da alcuni anellini (in inglese "toe rings"). I toe rings furono introdotti negli Stati Uniti da Marjorie Borell che, dopo un viaggio in India (dove indossarli significa essere sposate) iniziò a produrli e venderli a New York a partire dal 1973.

Il cellulare di Ordell è un Motorola StarTAC. La presenza dello starTAC rappresenta un anacronismo dal momento che il cellulare cominciò ad essere in vendita a partire dal 1997 mentre il film è ambientato nel 1995.

Secondo quanto detto da Melanie, una delle sue foto sopra la tv è stata scattata al Flipper's (Melanie: "That was taken at that place called Flippers. Do you remember that? It was in Hollywood."). Il Flipper's Roller Boogie Palace era una "roller disco" (discoteca dove si ballava indossando i pattini) molto di moda tra gli anni'70 e '80. L'edificio si trovava al 8491 di Santa Monica boulevard nel quartiere di West Hollywood a Los Angeles.

Durante la visione del film si distinguono diverse "Finte Marche".
La "Acuña Boys - Authentic Tex-Mex Food" è il fast food scelto da Sheronda per il suo pranzo al Del amo. Questa catena di fast food messicana prende il nome da
una band di malviventi vista nel film "Rolling Thunder" (1977) diretto da
John Flynn, con Tommy Lee Jones (uno dei tanti film amati da Tarantino).
La "Acuña Boys"comparirà anche in Grind House (durante Death Proof e durante l'intermezzo nella versione double feature).

Jackie, invece, si serve sempre al fast food giapponese "Teriaki Donut" (catena di fast food già vista in Pulp Fiction). A quanto pare, l'insegna del vero fast food giapponese (Tokyo Grill) presente al Del Amo venne coperta da quella del Teriaki Donut durante le riprese.

Max acquista il suo caffè al coffee shop "Bust-A-Cap".
In gergo Bust-A-Cap può significare sia "sparare" che "prendere a calci qualcuno". Il bizzarro nome di questo coffee shop immaginario, inoltre, contiene anche un gioco di parole, dal momento che cap si legge come cup (tazza).

Anche Billingsley, il negozio che tratta abiti di alta moda dove ha luogo uno degli scambi, è totalmente inventato.

Jackie lavora per la compagnia aerea immaginaria "Cabo Air". Il nome si ispira senza dubbio alla città messicana di Cabo San Lucas.

[Per ulteriori curiosità visita la pagina Tarantino's Brands]

Quando Ray trova la cocaina all'interno della busta, si rivolge a Jackie chiedendole: "E questa cos'è?". Nell'edizione italiana Jackie risponde con un ambiguo "Cos'è cosa?"ma in realta Jackie esclama: "What's that shit?".
In gergo con "shit" si intendono anche le sostanze stupefacenti. Poco prima Jackie aveva utilizzato questo termine anche per indicare le sue pillole per la dieta ("my diet shit").

L'inquadratura della tazza ripresa dall'alto verrà utilizzata anche nella versione uncut orientale di Kill Bill vol.1

Ray viene indicato come "agente del reparto antifrode". In verità è un agente della polizia federale della sezione ATF (settore specializzato in crimini che riguardano alcol, tabacco e armi da fuoco. ATF è infatti, acronimo di alcohol, tobacco e firearms).

Nella tv di Beaumont si vede per qualche istante l'attore Tony Curtis intervistato durante il programma notturno "The Late Late Show with Tom Snyder"

Durante la visione del film non è possibile non notare alcuni tipici "marchi di fabbrica tarantiniani" come le riprese dal bagagliaio, i primi piani dei piedi, la scena nella toilet, l'inquadratura dal punto di vista del corpo a terra, il long take etc...

[Per ulteriori marchi di fabbrica tarantiniani visita la pagina "Trademarks"]

La scena durante la quale Jackie viene condotta in galera con in sottofondo la canzone Long Time Woman (cantata dalla stessa Grier e tratta dalla ost di "The big doll house" dove l' attrice interpreta una detenuta) richiama alla memoria i vari film blaxploitation ambientati dietro le sbarre con protagonista una giovane Pam Grier.

La cartina animata verrà riutilizzata in Kill Bill vol. 1

La tecnica dello schermo diviso in due può essere considerata una sorta di omaggio al regista Brian De Palma.

Michael Bowen (fratellastro di David Carradine) che nel film interpreta l'agente Mark Dargus, ricoprirà piccoli ruoli anche in Kill Bill vol. 1 (Buck) e Django Unchained (uno dei tracker).

Le sigarette fumate da Ordell sono le Viceroy. Jackie, invece, viene vista fumare le Mild Seven anche se, in base a quanto rivelato dalla sceneggiatura originale, la sua marca preferita è la Davidoff.

Contrariamente e quanto molti pensano, Ordell non si nasconde nella sua casa di Compton con Sheronda (ricordiamoci che lo stesso Ordell aveva dato il suo indirizzo a Max, quindi quest'ultimo non avrebbe dovuto servirsi dell'abilità di Winston per scovarlo) ma trova momentaneo riparo a Long Beach a casa di una certa Raynelle, una sua amica tossicodipendente.

Il film è ambietato tra Giugno e Luglio del 1995.

La sceneggiatura originale è suddivisa nei seguenti capitoli: "Ordell Robbie", "Jackie Brown", "Max Cherry", "Louis Gara & Melanie", "Money Exchange 10.000" e "Money Exchange 550.000".

Nella sceneggiatura originale, Ordell viene ucciso da Mark Dargus.

Nello script, Melanie viene paragonata alle ragazze che si vedono in b-movies come "The Pom Pom Girls" (titolo italiano: "Peccati, Jeans e..." del 1976 di Joseph Ruben con Robert Carradine), "Malibu Beach" (titolo italiano: "I Ragazzi della Spiaggia di Malibu" del 1978 di Robert J. Rosenthal) e "The Beach Girls" (titolo italiano: "Le ragazze della Spiaggia" del 1982 di Bud Townsend).

In una scena eliminata, Jackie pone a Sheronda alcune domande personali riguardanti la sua relazione con Ordell.

In una scena eliminata (che però è stata girata, come testimoniano diverse foto scattate sul set), Jackie si reca in un bar frequentato da surfisti chiamato Sally Leroy's (stesso nome del club di Marsellus Wallace) subito dopo essere uscita dall'appartamento di Melanie. La donna che era semplicemente in cerca di un telefono (si presume per richiamare Ray) viene fermata da Melanie, frequentatrice abituale del posto, che le offre da bere e le chiede di scambiare due parole. Melanie, così come aveva fatto con Louis, cerca di convincere Jackie a collaborare con lei per sottrarre i soldi ad Ordell ma la hostess con sua grande sorpresa, rifiuta la proposta.

Durante la scena al Sally Leroy's, Jackie ordina una birra Killian's Red (un'insegna di questa marca di birra era comparsa durante la scena al banco dei pegni in Pulp Fiction) e Melanie una Samuel Adams e uno shot di Jägermeister.

Nella sceneggiatura originale, Max dice a Jackie di aver appena visto al cinema il film "Il Presidente - Una Storia d'Amore" (1995) e ammette scherzosamente di avere una cotta per l'attrice Annette Bening.

Nell'appartamento di Jackie è visibile una stampa di "Visions in Black" dell'artista Frank Frazier.

Su una tazza di Jackie si legge la scritta "Albania" e sull'altra "Kwanzaa" (festa afroamericana celebrata principalmente negli Stati Uniti nella settimana tra il 26 Dicembre e il 1 Gennaio).

Su una parete dell'appartamento di Jackie è appesa una foto di due bambini che con ogni probabilità non sono altri che la stessa Pam Grier e suo fratello Rodney da piccoli.

E' molto probabile che Jeffrey Beaumont, il protagonista del film "Velluto Blu" (titolo originale: "Blue Velvet") del 1986 di David Lynch, abbia influenzato la scelta del nome del personaggio interpretato da Chris Tucker nel film di Tarantino.

Durante l'episodio del telefilm "American Horror Story: Hotel" intitolato "Mommy" (stagione 5 / Episodio 3; Andato in onda negli Usa il 21 Ottobre 2015), viene mostrato un flashback riguardante il passato da star del cinema blaxploitation di Ramona, personaggio interpretato da Angela Bassett. Il look, la personalità, le scene girate e addirittura anche le locandine dei suoi film si ispirano indubbiamente alla vera e unica star della blaxploitation: Pam Grier.